Alemanno vuole tassare i single
Su Internet si discute della proposta di Alemanno, di aumentare le imposte ai single e far pagare meno le famiglie numerose, un revival della tassa sui celibi di fascista memoria.
Un mio commento.
Gia', un'iniziativa fascista nel senso piu' deteriore del termine. Il cretino che si vantava che avrebbe restaurato il mondo con otto milioni di baionette, mentre il nemico lo fece a pezzi con poche centinaia di migliaia di carri armati e aerei, con la tragica disfatta qualcosa dovrebbe avere insegnato. Australia e Canada, grandi, poco popolati, e con enormi risorse naturali, ecco l'esempio da imitare. Inoltre quello che sfugge alle varie fazioni ambientaliste e' che l'inquinamento e il consumo di risorse sono proporzionali alla popolazione mondiale e al suo aumento. Invece di mangiare meno, respirare meno e cosi' via, e' la popolazione mondiale che dovremmo ridurre, riprendendo un movimento degli anni sessanta sul controllo delle nascite. E lo si potrebbe fare in modo non traumatico: a prescindere dalle coppie omosessuali, che di figli non ne fanno, di regola, basterebbe che ogni coppia facesse al massimo un figlio, non si priverebbero del piacere (?) di avere dei figli, eppure ad ogni generazione la popolazione globale si dimezzerebbe, portandosi rapidamente a un livello ragionevole, direi ad occhio sotto il mezzo miliardo di esseri umani. Secondo voi e' meglio essere in tanti e vivere amlissimo (vedi Calcutta di Madre Teresa) o in pochi e vivere bene (Canada)? Cosa preferirerste per voi, e per i vostri figli?
Tornando a bomba, certo se in una famiglia si e' in quattro o cinque si mangia piu' che se si e' un singolo individuo, ma il singolo paga affitto, spese condominiali, riscaldamento, la lampadina accesa in cucina o in salotto, il televisore acceso e il canone RAI etc etc tutti interi anche se abita da solo, mentre l'incidenza pro capite di tale voci in una famiglia numerosa e' molto minore, anzi, essendo im molti ad emanare calore a 37 gradi, possono tenere piu' basso il riscaldamento. Gia' oggi vivere soli e' un lusso o una pesante necessita' imposta dalle circostanze. E in una famiglia numerosa di regola ci sono piu' introiti, marito e moglie che lavorano, magari anche un figlio che lavora, o un nonno con la pensione.
Un "quoziente familiare" onesto dovrebbe tenere conto di tutti questi aspetti, e non limitarsi a penalizzare i non sposati.
Paolo
Un mio commento.
Gia', un'iniziativa fascista nel senso piu' deteriore del termine. Il cretino che si vantava che avrebbe restaurato il mondo con otto milioni di baionette, mentre il nemico lo fece a pezzi con poche centinaia di migliaia di carri armati e aerei, con la tragica disfatta qualcosa dovrebbe avere insegnato. Australia e Canada, grandi, poco popolati, e con enormi risorse naturali, ecco l'esempio da imitare. Inoltre quello che sfugge alle varie fazioni ambientaliste e' che l'inquinamento e il consumo di risorse sono proporzionali alla popolazione mondiale e al suo aumento. Invece di mangiare meno, respirare meno e cosi' via, e' la popolazione mondiale che dovremmo ridurre, riprendendo un movimento degli anni sessanta sul controllo delle nascite. E lo si potrebbe fare in modo non traumatico: a prescindere dalle coppie omosessuali, che di figli non ne fanno, di regola, basterebbe che ogni coppia facesse al massimo un figlio, non si priverebbero del piacere (?) di avere dei figli, eppure ad ogni generazione la popolazione globale si dimezzerebbe, portandosi rapidamente a un livello ragionevole, direi ad occhio sotto il mezzo miliardo di esseri umani. Secondo voi e' meglio essere in tanti e vivere amlissimo (vedi Calcutta di Madre Teresa) o in pochi e vivere bene (Canada)? Cosa preferirerste per voi, e per i vostri figli?
Tornando a bomba, certo se in una famiglia si e' in quattro o cinque si mangia piu' che se si e' un singolo individuo, ma il singolo paga affitto, spese condominiali, riscaldamento, la lampadina accesa in cucina o in salotto, il televisore acceso e il canone RAI etc etc tutti interi anche se abita da solo, mentre l'incidenza pro capite di tale voci in una famiglia numerosa e' molto minore, anzi, essendo im molti ad emanare calore a 37 gradi, possono tenere piu' basso il riscaldamento. Gia' oggi vivere soli e' un lusso o una pesante necessita' imposta dalle circostanze. E in una famiglia numerosa di regola ci sono piu' introiti, marito e moglie che lavorano, magari anche un figlio che lavora, o un nonno con la pensione.
Un "quoziente familiare" onesto dovrebbe tenere conto di tutti questi aspetti, e non limitarsi a penalizzare i non sposati.
Paolo