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ALLARME SQUADRISMO!
di Cronista
8 febbraio 2007 0:00
 
da Repubblica online.

Catania, indagato un minorenne
E' sospettato di aver ucciso Raciti

Si tratta di un diciassettenne incensurato e non avrebbe agito da solo
Ma il ragazzo respinge le accuse: "Non sono stato io, lo giuro"

Sarebbe stato intercettato mentre dice a un amico: "Sì, sono stato io..."
Coinvolto nelle indagini anche uno dei leader di Forza Nuova

CATANIA - Ha un nome e un volto il presunto assassino di Filippo Raciti. A.S. un ragazzo di 17 anni, incensurato, è indagato per omicidio dell'ispettore dalla magistratura di Catania. La svolta era nell'aria. Fino a stamattina la posizione del ragazzo, fermato due giorni fa, era quella di indagato per resistenza a pubblico ufficiale (accusa per la quale è stato convalidato l'arresto). Adesso il diciassettenne è indagato per omicidio volontario in concorso. Secondo i magistrati, inoltre, il delitto sarebbe avvenuto "in concorso con altri, allo stato ignoti" e che indagini sono in corso per la loro identificazione.

A carico del minore indagato (figlio di una famiglia di commercianti e giocatore di rugby) ci sarebbe un'intercettazione ambientale effettuata dalla polizia anche con una microtelecamera, nel locale dove il diciassettenne era trattenuto in stato di fermo assieme ad altri giovanissimi ultras. Alle domande di uno di questi sul suo coinvolgimento nella morte di Raciti, il diciassettenne risponderebbe con un cenno di assenso della testa dicendo: "Sì, sono stato io". Ma, oggi, durante l'interrogatorio, il ragazzo ha respinto le accuse e, rivolto alla madre (che era presente) ha detto piangendo: "'Ti giuro che non sono stato io. Te lo giuro".

Il minorenne sarebbe stato identificato dopo la visione dei filmati ripresi dall'impianto di videosorveglianza dello stadio. Nelle immagini, si vede un giovane col volto parzialmente coperto mentre colpisce l'ispettore Raciti usando come arma il pezzo di un lavabo divelto dai bagni della curva Nord dello stadio. Poi, appare lo stesso ragazzo che scambia la sua felpa con quella di un amico per non farsi riconoscere.

Il padre, però, lo difende: "Mio figlio è stato portato via dalla polizia martedì, ma non ha fatto niente. E' abbonato del Catania ed è andato allo stadio solo per vedere la partita".

Nel frattempo nuovi elementi utili alle indagini sono arrivati da un confidente delle forze dell'ordine che ha rivelato che un gruppo di ultras catanesi stava preparando un attentato con una bomba contro gli agenti. Il pentito, che sarebbe uno degli ultras fermati nelle ultime 48 ore, ha contribuito a individuare gli ultrà durante gli scontri, rivelandone l'identità e i club di appartenenza. Sempre lui ha indicato tra i partecipanti agli scontri Alan Di Stefano elemento di spicco dell'organizzazione di estrema destra Forza Nuova.

(8 febbraio 2007) Torna su
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Commento:

Questi sono i risultati di 5 anni di governo berlusconiano! Tutti i gruppi di estrema destra si sono sentiti legittimati a dar vita ad una inaudita escalation delle azioni squadristiche, in quanto gli ignobili esponenti di quel governo intendevano usarli come "clava" verso gli avversari politici del centrosinistra!

Ci sono frange piuttosto importanti nell'apparato poliziesco e militare, di chiara origene neofascista, i quali assecondano, di fatto, le evoluzioni di questi gruppi squadristici: sia per scelta, sia perchè sollecitati da "certi" ambienti politici.

Speriamo che quanto prima il governo so renda conto che questo stato di cose deve essere affrontato con energia e senza perdere ulteriore tempo, perchè a rischio non c'è solo il governo (vedi i quotidiani attacchi del fascista Berlusconi e dei suoi tirapiedi), ma la stessa democrazia italiana!

 
 
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