Altro che abolire il PRA: L'ACI ne vuole fare un altro !!!
Altro che abolire il PRA, l'ACI sta facendo di tutto per crearne uno nuovo in aggiunta, e precisamente il:
"Registro sportivo auto storiche".
L'ACI ha chiesto un'audizione presso l'ufficio di presidenza dei gruppi parlamentari dell'8^ commisione del senato, in merito all'istituzione di un registro nel quale "schedare" le cosidette auto storiche, stabilendo ovviamente modalità, iscrizioni, documentazione, caratteristiche ecc.
Va detto che già oggi, tutti i veicoli che abbiano passato i 30 anni dalla 1^ immatricolazione, sono automaticamente considerati "storici" con i relativi benefici quali il fatto di non essere più obbligati al pagamento del bollo per la loro semplice detenzione, o del pagamento di un bollo di minimo importo in via forfettaria nel caso li si voglia far circolare, delle agevolazioni sulle polizze assicurazioni ecc.
Questa nuova proposta, se trovasse accoglimento, creerebbe sicuramente una nuova situazione per la quale la classificazione di veicolo storico (con i relativi benefici) non sarebbe più un'automatismo come é ora ma passerebbe sotto le forche caudine dell'ACI che avrebbe titolo (si legge nell'audizione) a disciplinare le modalità di accesso a tali liste "riservate" mediante rigidi fiches di omologazione, schede di conformità, criteri di verifica, disciplinari, ecc.
Insomma, se avete in garage una vecchia fiat 850 spider o una lambretta che magari usate 2 volte l'anno, non vi basterebbe più fare la solita revisione biennale e pagare 20 euro di bollo ma vi trovereste a dover fare carte e documenti come e molto di più che se fosse un veicolo nuovo con richieste di presentazione di documenti di conformità, schede di omologazione, visite di "controllo" ecc.
L'alternativa, sarebbe probabilmente perdere l'attributo di veicolo storico attualmente riconosciuto dalla legge e ritornare a pagare bolli e assicurazioni come se fosse un veicolo normale e magari con sovrabollo e blocchi totali dalla circolazione nelle cittàm perché euro zero !!!
L'ACI ancora una volta non molla la presa e ai tentativi di toglierle il monopolio di gestione dell'elenco dei veicoli (già gestito dalla motorizzazione) risponde con la trovata della gestione dei veicoli "storici".
Ma quando tornerà ad essere un'associazione a cui iscriversi liberamente e che tuteli e difenda gli automobilisti invece di vessarli continuamente ?
"Registro sportivo auto storiche".
L'ACI ha chiesto un'audizione presso l'ufficio di presidenza dei gruppi parlamentari dell'8^ commisione del senato, in merito all'istituzione di un registro nel quale "schedare" le cosidette auto storiche, stabilendo ovviamente modalità, iscrizioni, documentazione, caratteristiche ecc.
Va detto che già oggi, tutti i veicoli che abbiano passato i 30 anni dalla 1^ immatricolazione, sono automaticamente considerati "storici" con i relativi benefici quali il fatto di non essere più obbligati al pagamento del bollo per la loro semplice detenzione, o del pagamento di un bollo di minimo importo in via forfettaria nel caso li si voglia far circolare, delle agevolazioni sulle polizze assicurazioni ecc.
Questa nuova proposta, se trovasse accoglimento, creerebbe sicuramente una nuova situazione per la quale la classificazione di veicolo storico (con i relativi benefici) non sarebbe più un'automatismo come é ora ma passerebbe sotto le forche caudine dell'ACI che avrebbe titolo (si legge nell'audizione) a disciplinare le modalità di accesso a tali liste "riservate" mediante rigidi fiches di omologazione, schede di conformità, criteri di verifica, disciplinari, ecc.
Insomma, se avete in garage una vecchia fiat 850 spider o una lambretta che magari usate 2 volte l'anno, non vi basterebbe più fare la solita revisione biennale e pagare 20 euro di bollo ma vi trovereste a dover fare carte e documenti come e molto di più che se fosse un veicolo nuovo con richieste di presentazione di documenti di conformità, schede di omologazione, visite di "controllo" ecc.
L'alternativa, sarebbe probabilmente perdere l'attributo di veicolo storico attualmente riconosciuto dalla legge e ritornare a pagare bolli e assicurazioni come se fosse un veicolo normale e magari con sovrabollo e blocchi totali dalla circolazione nelle cittàm perché euro zero !!!
L'ACI ancora una volta non molla la presa e ai tentativi di toglierle il monopolio di gestione dell'elenco dei veicoli (già gestito dalla motorizzazione) risponde con la trovata della gestione dei veicoli "storici".
Ma quando tornerà ad essere un'associazione a cui iscriversi liberamente e che tuteli e difenda gli automobilisti invece di vessarli continuamente ?