AMARE RIFLESSIONI..
Quanto sta accadendo attualmente sul tema delle foibe ha dell'incredibile! A questo punto c'è solo da aspettarsi che D'Alema e Napolitano si mettano ad esternare il loro rammarico per i "crimini" commessi dagli abissini contro i soldati italiani; oppure quelli dei libici contro le truppe del duce; oppure quelli dei partigiani contro i soldati nazisti e repubblichini! Nulla potrebbe meravigliare più di quanto sta accadendo oggi!
Si stenta a credere che D'Alema e Napolitano un giorno siano stati comunisti! Ed i pruriti "legalisti" di Prodi, nel sostenere la ragion di stato per proteggere Pollari? ..Se ci si sta piegando ad una logica del genere, vuol dire che costoro, di sicuro molto meglio informati di noi, sanno che per il futuro politico e per la libertà in Italia non ci sono più speranze e che bisogna prepararsi al peggio..(cioè, salti chi può!).
Non deve meravigliare soverchiamente tutto ciò. Già dall'operato del passato governo si potevano avvertire le prime avvisaglie. Infatti, quando un governo, con la spaventosa situazione del debito pubblico (800 miliardi di euro) si mette a ridurre le tasse e non fare nulla per sostenere l'economia, per contenere la spesa pubblica e per sostenere la produzione industriale, vuol dire che questo governo considera il paese un'entità a "perdere", per cui non vale la pena spenderci su più di tanto! Ma dopo che il paese si è "perso" (fallimento del sistema), cosa accadrà? Lo scenario non ptrebbe essere diverso da quello che ci suggerisce la fantasia..
Un crollo del sistema italiano sarebbe ben peggiore di quello argentino, visto che l'ampiezza, la scarsa densità abitativa e le risorse proprie di quel paese ne hanno attutito, comunque, la violenza della caduta economica. Ora, dopo i tragici trascorsi di buona parte della popolazione argentina, costretta a bollire le suole delle scarpe per mangiare, l'economia sembra riprendersi. Ma così non sarà, purtroppo, per l'Italia e per gli italiani. Il crollo sarà accompagnato da sofferenze inaudite, forse peggiori di quelle patite dai nostri padri nel secolo passato! Tutto questo a causa dell'abissale debito pubblico, la cui situazione si è notevolmente aggravata con i cinque anni di governo berlusconiano.