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AMNESTY ANCORA SUL TIBET

L'INFORMATORE · · 0 interventi
COMUNICATO STAMPA
CS55-2008

NEPAL: AMNESTY INTERNATIONAL GIUDICA INACCETTABILE LA MINACCIA DI USARE LA
FORZA LETALE NEI CONFRONTI DEI MANIFESTANTI PRO-TIBET

Amnesty International ha condannato oggi la minaccia, espressa dal
ministro dell'Interno nepalese, di ricorrere 'alla forza, comprese le armi
da fuoco. per impedire proteste anti-cinesi' quando la torcia olimpica
arrivera', all'inizio di maggio, sul monte Everest. Le parole del ministro
fanno seguito alla recente repressione, contraria alla Costituzione del
Nepal, delle manifestazioni pro-Tibet, che ha causato l'arresto arbitrario
di almeno 400 persone.

Amnesty International teme che il governo nepalese voglia estendere le
operazioni illegali di polizia contro i tibetani presenti nel paese
violando, in questo modo, i loro diritti fondamentali alla liberta' dagli
arresti arbitrari, a un giusto processo e alla liberta' di movimento,
espressione e riunione.

'Negli ultimi giorni, esponenti della comunita' dei rifugiati tibetani
sono stati oggetto di misure particolarmente punitive, quali le minacce di
deportazione in Cina, con l'obiettivo di ridurre al silenzio le loro
proteste. Ora, la minaccia di ricorrere alla forza letale, rappresenta
un'escalation inaccettabile' - ha dichiarato Amnesty International.

L'organizzazione per i diritti umani chiede al governo del Nepal di
garantire che le sue forze di polizia siano addestrate ed equipaggiate per
impiegare metodi non violenti di controllo della folla prima di ricorrere,
quando strettamente necessario, all'uso della forza. Le armi da fuoco
devono essere usate solo come estrema risorsa, quando sono a rischio vite
umane. Il governo del Nepal deve inoltre garantire che le forze di polizia
siano soggette a regole rigorose riguardanti i metodi da utilizzare e
siano vincolate a un sistema di controllo e monitoraggio del proprio
operato.

FINE DL COMUNICATO
Roma, 21 aprile 2008

Visita le pagine della campagna 'Pechino 2008. Olimpiadi e diritti umani
in Cina' su www.amnesty.it/pechino2008

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: [email protected]




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