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AMNESTY CHIEDE LA VERITA' SULLA GUERRA DI GAZA

L'INFORMATORE · · 0 interventi
COMUNICATO STAMPA
CS038-2009

"CERCARE LA VERITA' SULLA GUERRA DI GAZA": 16 PERSONALITA', TRA CUI
ANTONIO CASSESE, SCRIVONO AL SEGRETARIO GENERALE E AL CONSIGLIO DI
SICUREZZA DELL'ONU SULLA NECESSITA' DI UN'INDAGINE INTERNAZIONALE SULLE
VIOLAZIONI DEL DIRITTO UMANITARIO DA PARTE DI ISRAELE E DEI GRUPPI ARMATI
PALESTINESI DURANTE IL CONFLITTO DI GAZA

Sedici personalita', tra cui l'italiano Antonio Cassese, hanno
sottoscritto una lettera al Segretario generale e al Consiglio di
sicurezza delle Nazioni Unite sulla necessita' di un'indagine
internazionale sulle violazioni del diritto umanitario commesse da parte
di Israele e dei gruppi armati palestinesi nel corso del recente conflitto
di Gaza.

Il testo della lettera aperta, promossa da Crisis Action e sostenuta da
Amnesty International, e' il seguente:

"Durante il recente conflitto di Gaza sono emerse denunce di gravi
violazioni delle leggi di guerra, riguardanti la condotta e le azioni sia
dell'esercito israeliano che dei gruppi armati palestinesi.

Sulla base della nostra diretta esperienza nel campo della giustizia
internazionale e nella riconciliazione dei conflitti, riteniamo importante
che sia svolta un'indagine internazionale sulle gravi violazioni delle
leggi di guerra commesse da tutte le parti coinvolte nel conflitto di
Gaza. Senza stabilire i fatti in modo credibile e imparziale, sara'
difficile per le comunita' che hanno pagato l'altissimo prezzo della
violenza superare le conseguenze del conflitto e lavorare insieme alla
costruzione di una pace migliore.

Un'indagine rapida, indipendente e imparziale rappresenterebbe una
documentazione pubblica sulle gravi violazioni del diritto umanitario e
fornirebbe raccomandazioni sul modo in cui i responsabili dovrebbero
essere chiamati a risponderne. Abbiamo constatato direttamente
l'importanza di indagare sulla verita' e di dare giustizia alle vittime
dei conflitti e crediamo che questa sia la pre-condizione per andare
avanti e ottenere la pace in Medio Oriente.

Il diritto umanitario delle Convenzioni di Ginevra fornisce standard
universali relativi alla condotta di guerra sia degli stati che degli
attori non statali. Il mondo deve pretendere in modo vigile il rispetto di
questi standard, indagare e esprimere la condanna per la loro violazione.

Chiediamo ai leader mondiali di trasmettere in modo deciso il messaggio
che colpire i civili durante un conflitto e' completamente inaccettabile.
Chiediamo loro di sostenere l'istituzione di una Commissione d'indagine
delle Nazioni Unite sul conflitto di Gaza. Questa Commissione dovrebbe
avere la piu' ampia competenza e autorevolezza possibile e dovrebbe:

- ricevere il mandato di svolgere un'indagine rapida, completa,
indipendente e imparziale su tutte le denunce di gravi violazioni del
diritto umanitario commesse da tutte le parti coinvolte nel conflitto, non
limitandosi unicamente agli attacchi contro le strutture delle Nazioni
Unite da parte dell'esercito israeliano;

- agire in accordo con i piu' rigorosi standard internazionali che
regolano questo tipo d'indagine;

- fornire raccomandazioni, se rinvenisse prove sufficienti, sul modo piu'
adeguato per procedere nei confronti dei responsabili delle gravi
violazioni del diritto umanitario da parte delle autorita' competenti.

Quanto e' accaduto a Gaza ci ha scosso profondamente. C'e' un disperato
bisogno di aiuti e ricostruzione ma, per rimarginare davvero le ferite, e'
anche doveroso stabilire la verita' sui crimini perpetrati contro i civili
da entrambe le parti in conflitto."

Segue l'elenco dei firmatari:

Cherif Bassiouni, presidente della Commissione di esperti delle Nazioni
Unite per indagare sulle violazioni del diritto umanitario nell'ex
Jugoslavia (1992-1994) e presidente del Comitato di redazione della
Conferenza diplomatica delle Nazioni Unite sulla Corte penale
internazionale (1998).

Alex Boraine, vicepresidente della Commissione per la verita' e la
riconciliazione del Sudafrica (1995-1998).

Antonio Cassese, primo presidente (1993-1997) e giudice (1993-2000) del
Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia e capo della
Commissione internazionale d'inchiesta delle Nazioni Unite sul Darfur
(2004).

Luc Côte', direttore esecutivo della Commissione speciale indipendente
d'inchiesta per Timor-Leste (2006), direttore dei procedimenti penali
della Corte speciale per la Sierra Leone (2003-2005).

Richard J. Goldstone, presidente della Commissione permanente d'inchiesta
del Sudafrica sulla violenza pubblica e le intimidazioni (1991-1994),
procuratore capo dei Tribunali internazionali per l'ex Jugoslavia e il
Ruanda (1994-1996), giudice della Corte costituzionale del Sudafrica
(1996-2003) e presidente della Commissione indipendente d'inchiesta delle
Nazioni Unite sul Kosovo (1999).

Hina Jilani, rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni
Unite sui difensori dei diritti umani (2000-2008) e membro della
Commissione d'inchiesta sul Darfur (2006).

Salomón Lerner Febres, presidente della Commissione per la verita' e la
riconciliazione del Perú (2001-2003).

Dumisa Ntsebeza, membro della Commissione per la verita' e la
riconciliazione del Sudafrica (1995-1998) e della Commissione
internazionale d'inchiesta delle Nazioni Unite sul Darfur (2004).

Stelios Perrakis, membro della Commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite
sul Libano (2006) e membro della Commissione internazionale di
accertamento dei fatti.

Paulo Se'rgio Pinheiro, relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti
umani in Burundi (1995-1999) e in Myanmar (2000-2008) e presidente della
Commissione speciale indipendente d'inchiesta per Timor-Leste (2006).

Mary Robinson, presidente dell'Irlanda (1990-1997) e Alto commissario
delle Nazioni Unite per i diritti umani (1997-2002).

William A. Schabas, membro della Commissione per la verita' e la
riconciliazione della Sierra Leone (2002-2004).

Yasmin Sooka, membro della Commissione per la verita' e la riconciliazione
del Sudafrica (1995-1998) e della Commissione per la verita' e la
riconciliazione della Sierra Leone (2002-2007).

Desmond Travers, ex colonnello delle Forze di difesa irlandesi, direttore
dell'Istituto per le indagini penali internazionali.

Desmond Tutu, presidente della Commissione per la verita' e la
riconciliazione del Sudafrica (1995-1998) e premio Nobel per la pace.

Ralph Zacklin, assistente del Segretario generale delle Nazioni Unite per
gli affari legali (1998-2005) e membro della Commissione speciale
indipendente d'inchiesta per Timor-Leste (2006).

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 16 marzo 2009

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: [email protected]




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