AMNESTY SUL VOTO DEL PARLAMENTO UE SUI RIMPATRII
COMUNICATO STAMPA
CS78-2008
AMNESTY INTERNATIONAL 'PROFONDAMENTE AMAREGGIATA'
PER IL VOTO DEL PARLAMENTO EUROPEO SULLA DIRETTIVA SUI RIMPATRI
Amnesty International si e' detta profondamente amareggiata per l'esito
della votazione al Parlamento europeo sulla direttiva sui rimpatri.
L'organizzazione per i diritti umani ritiene che il testo approvato oggi
non garantisca il rimpatrio dei migranti irregolari in condizioni di
sicurezza e dignita'. Al contrario, un periodo eccessivo di detenzione
fino a un anno e mezzo e il divieto di reingresso, valido per tutto il
territorio dell'Unione europea, per le persone rimpatriate forzatamente,
rischiano di abbassare gli standard vigenti negli Stati membri e
costituiscono un esempio estremamente negativo per altre regioni del
mondo.
Il testo della direttiva, inoltre, non include garanzie sufficienti per i
minori non accompagnati e contiene deboli previsioni in materia di
controllo giudiziario sulla detenzione amministrativa; infine, prevede
deroghe specifiche alle condizioni di detenzione in quegli Stati membri
che si trovino ad affrontare cosiddette 'situazioni di emergenza'.
E' dunque difficile capire quale sia il valore aggiunto di questa
direttiva, che rischia invece di promuovere pratiche detentive di lungo
periodo negli Stati membri e di avere un impatto negativo sull'accesso al
territorio dell'Unione europea.
Amnesty International sollecita gli Stati membri che applicano standard
piu' elevati a non usare questa direttiva come pretesto per abbassarli.
FINE DEL COMUNICATO
Brussels/Roma, 18 giugno 2008
Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: [email protected]
CS78-2008
AMNESTY INTERNATIONAL 'PROFONDAMENTE AMAREGGIATA'
PER IL VOTO DEL PARLAMENTO EUROPEO SULLA DIRETTIVA SUI RIMPATRI
Amnesty International si e' detta profondamente amareggiata per l'esito
della votazione al Parlamento europeo sulla direttiva sui rimpatri.
L'organizzazione per i diritti umani ritiene che il testo approvato oggi
non garantisca il rimpatrio dei migranti irregolari in condizioni di
sicurezza e dignita'. Al contrario, un periodo eccessivo di detenzione
fino a un anno e mezzo e il divieto di reingresso, valido per tutto il
territorio dell'Unione europea, per le persone rimpatriate forzatamente,
rischiano di abbassare gli standard vigenti negli Stati membri e
costituiscono un esempio estremamente negativo per altre regioni del
mondo.
Il testo della direttiva, inoltre, non include garanzie sufficienti per i
minori non accompagnati e contiene deboli previsioni in materia di
controllo giudiziario sulla detenzione amministrativa; infine, prevede
deroghe specifiche alle condizioni di detenzione in quegli Stati membri
che si trovino ad affrontare cosiddette 'situazioni di emergenza'.
E' dunque difficile capire quale sia il valore aggiunto di questa
direttiva, che rischia invece di promuovere pratiche detentive di lungo
periodo negli Stati membri e di avere un impatto negativo sull'accesso al
territorio dell'Unione europea.
Amnesty International sollecita gli Stati membri che applicano standard
piu' elevati a non usare questa direttiva come pretesto per abbassarli.
FINE DEL COMUNICATO
Brussels/Roma, 18 giugno 2008
Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: [email protected]