Ancora la torbida e vergognosa vicenda afghana: chiesto IMPEACHMENT per PRODI, dimissioni per D'Alema.
ROMA (Reuters) - L'uccisione dell'interprete afghano di Daniele Mastrogiacomo per mano dei talebani, ha provocato in Italia le dure critiche del centrodestra al governo per la gestione della vicenda del duplice sequestro e la richiesta di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta.
Il premier Romano Prodi, dopo avere definito "un tributo di sangue assurdo" l'uccisione di Ajmal Naqshbandi, assassinato ieri dai suoi sequestratori 21 giorni dopo la liberazione dell'inviato di Repubblica, ha bollato come "esecrabili speculazioni" le polemiche del centrodestra.
Nel sito Internet di Repubblica, Mastrogiacomo ha definito "assassini" i talebani che avevano rapito lui, Ajmal e il loro autista - anch'esso ucciso - e li ha accusati di non avere rispettato i patti, che avrebbero previsto la liberazione dell'interprete oltre alla sua, in cambio della scarcerazione di cinque esponenti della guerriglia.
Venerdì scorso, il presidente afghano Hamid Karzai aveva escluso altre trattative con i talebani.
L'opposizione di centrodestra ha rinnovato le sue accuse al governo di avere gestito in modo maldestro la vicenda dei sequestri e di avere fatto pressioni sul governo afghano soltanto per liberare il connazionale.
CALDEROLI: IMPEACHMENT PER PRODI
"Alla luce di quanto sta emergendo intorno alla vicenda del rapimento e della liberazione di Daniele Mastrogiacomo il minimo che si possa fare per avere chiarezza è l'istituzione immediata di una commissione parlamentare d'inchiesta che, in tempi rapidissimi, faccia luce su questa torbida vicenda", ha detto oggi in una nota Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord.
"Il governo ha trattato in maniera discriminatoria gli ostaggi salvando quello che per lui era di serie A, e politicamente vicino, lasciando invece al loro tragico destino quelli di serie B", ha proseguito il responsabile leghista.
Forza Italia e Alleanza Nazionale hanno detto di appoggiare l'iniziativa della commissione d'inchiesta.
Ma la Lega Nord va oltre e sostiene con Calderoli che ci sia "motivo sufficiente per un impeachment del presidente del Consiglio e quindi una messa in stato di accusa nei suoi confronti" e dice che il ministro degli Esteri Massimo D'Alema deve presentare le dimissioni.
Prodi ha respinto ieri le accuse di avere adottato un doppio standard per la liberazione degli ostaggi, accusando il centrodestra di speculare sulla morte dell'interprete.
"E' chiaro che è esecrabile che si faccia speculazione su un fatto del genere", è stata la reazione di Prodi . "E' un delitto che non trova alcuna giustificazione, ma non c'è giustificazione perché si approfitti di questo per speculazioni politiche".
Alle critiche dell'opposizione sulla gestione della vicenda Mastrogiacomo, il ministro degli Esteri Massimo D'Alema aveva risposto in Senato, prima del voto sul rifinanziamento della missione militare in Afghanistan il 27 marzo, che per verificare la condotta del governo nel sequestro si sarebbe dovuta istituire una commissione d'inchiesta.
Ma nell'occasione aveva aggiunto che tale commissione dovrebbe indagare sulla gestione di tutti i sequestri avvenuti negli ultimi anni all'estero, lasciando intuire che la linea del dialogo con i sequestratori adottata nel caso di Mastrogiacomo era stata inaugurata dal precedente esecutivo di centrodestra.
La vicenda è complicata dalle dichiarazioni del fondatore di Emergency, Gino Strada, che ha accusato il governo italiano non di fare passi concreti per ottenere da Kabul la liberazione del suo collaboratore Rahmatullah Hanefi, arrestato dall'intelligence afghana con l'accusa di essere stato complice nel rapimento di Mastrogiacomo e degli altri due.
Strada ha detto ai media che Hanefi, oltre ad attivarsi per la liberazione del giornalista, ha portato personalmente due milioni di dollari di riscatto, predisposto dal governo, ai rapitori di un altro italiano Gabriele Torsello, in cambio della sua liberazione nel novembre scorso.
La vicenda di Mastrogiacomo ha ricevuto critiche anche al di fuori dell'Italia, mentre gli esperti di sicurezza hanno avvisato che essa avrebbe potuto portare a un maggior numero di rapimenti di stranieri.
La scorsa settimana, due francesi membri di una ong -- un uomo e una donna -- sono stati rapiti assieme ad altri tre colleghi afghani nella provincia desertica di Nimroz.
Il premier Romano Prodi, dopo avere definito "un tributo di sangue assurdo" l'uccisione di Ajmal Naqshbandi, assassinato ieri dai suoi sequestratori 21 giorni dopo la liberazione dell'inviato di Repubblica, ha bollato come "esecrabili speculazioni" le polemiche del centrodestra.
Nel sito Internet di Repubblica, Mastrogiacomo ha definito "assassini" i talebani che avevano rapito lui, Ajmal e il loro autista - anch'esso ucciso - e li ha accusati di non avere rispettato i patti, che avrebbero previsto la liberazione dell'interprete oltre alla sua, in cambio della scarcerazione di cinque esponenti della guerriglia.
Venerdì scorso, il presidente afghano Hamid Karzai aveva escluso altre trattative con i talebani.
L'opposizione di centrodestra ha rinnovato le sue accuse al governo di avere gestito in modo maldestro la vicenda dei sequestri e di avere fatto pressioni sul governo afghano soltanto per liberare il connazionale.
CALDEROLI: IMPEACHMENT PER PRODI
"Alla luce di quanto sta emergendo intorno alla vicenda del rapimento e della liberazione di Daniele Mastrogiacomo il minimo che si possa fare per avere chiarezza è l'istituzione immediata di una commissione parlamentare d'inchiesta che, in tempi rapidissimi, faccia luce su questa torbida vicenda", ha detto oggi in una nota Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord.
"Il governo ha trattato in maniera discriminatoria gli ostaggi salvando quello che per lui era di serie A, e politicamente vicino, lasciando invece al loro tragico destino quelli di serie B", ha proseguito il responsabile leghista.
Forza Italia e Alleanza Nazionale hanno detto di appoggiare l'iniziativa della commissione d'inchiesta.
Ma la Lega Nord va oltre e sostiene con Calderoli che ci sia "motivo sufficiente per un impeachment del presidente del Consiglio e quindi una messa in stato di accusa nei suoi confronti" e dice che il ministro degli Esteri Massimo D'Alema deve presentare le dimissioni.
Prodi ha respinto ieri le accuse di avere adottato un doppio standard per la liberazione degli ostaggi, accusando il centrodestra di speculare sulla morte dell'interprete.
"E' chiaro che è esecrabile che si faccia speculazione su un fatto del genere", è stata la reazione di Prodi . "E' un delitto che non trova alcuna giustificazione, ma non c'è giustificazione perché si approfitti di questo per speculazioni politiche".
Alle critiche dell'opposizione sulla gestione della vicenda Mastrogiacomo, il ministro degli Esteri Massimo D'Alema aveva risposto in Senato, prima del voto sul rifinanziamento della missione militare in Afghanistan il 27 marzo, che per verificare la condotta del governo nel sequestro si sarebbe dovuta istituire una commissione d'inchiesta.
Ma nell'occasione aveva aggiunto che tale commissione dovrebbe indagare sulla gestione di tutti i sequestri avvenuti negli ultimi anni all'estero, lasciando intuire che la linea del dialogo con i sequestratori adottata nel caso di Mastrogiacomo era stata inaugurata dal precedente esecutivo di centrodestra.
La vicenda è complicata dalle dichiarazioni del fondatore di Emergency, Gino Strada, che ha accusato il governo italiano non di fare passi concreti per ottenere da Kabul la liberazione del suo collaboratore Rahmatullah Hanefi, arrestato dall'intelligence afghana con l'accusa di essere stato complice nel rapimento di Mastrogiacomo e degli altri due.
Strada ha detto ai media che Hanefi, oltre ad attivarsi per la liberazione del giornalista, ha portato personalmente due milioni di dollari di riscatto, predisposto dal governo, ai rapitori di un altro italiano Gabriele Torsello, in cambio della sua liberazione nel novembre scorso.
La vicenda di Mastrogiacomo ha ricevuto critiche anche al di fuori dell'Italia, mentre gli esperti di sicurezza hanno avvisato che essa avrebbe potuto portare a un maggior numero di rapimenti di stranieri.
La scorsa settimana, due francesi membri di una ong -- un uomo e una donna -- sono stati rapiti assieme ad altri tre colleghi afghani nella provincia desertica di Nimroz.