Lunedì 29 giugno 2026
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LE API NON SONO ZANZARE... MA MUOIONO LO STESSO: ED E' UN DISASTRO

L'INFORMATORE · · 2 interventi


Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it
Potete diffondere le notizie citando la fonte divulgativa oltre a quella
primaria

Strage di api in provincia di AL a causa degli insetticidi. In Italia si
consuma il 33% dei pesticidi dell'UE
Fonte: Provincia di Alessandria, http://www.ambiente.al.it
Strage di api in provincia
Ci spiega il fenomeno il tecnico di Aspromiele Roberto Barbero
Non è un bel momento per le api della provincia. Qualche giorno fa
Aspromiele ha denunciato la strage dei laboriosi insetti che si sta
consumando tra l'acquese e l'alessandrino in seguito all'utilizzo in
agricoltura di un potente pesticida l'imidacloprid, già bandito in altri
paesi europei. Di seguito riportiamo l'intervista realizzata al tecnico
apistico Roberto Barbero:
Cosa sta accadendo?
"Il problema enorme è stato registrato nei mesi di giugno e luglio sulle
culture di girasole in quanto gli alveari trasportati ad hoc invece di
produrre miele soccombevano, cosa mai verificatasi negli anni scorsi. Dalle
analisi effettuate su alcuni campioni di insetti morti è stata riscontrata
la presenza dell'insetticida imidacloprid che causava la morte delle api. Si
tratta di pochissime quantità, letali però per gli insetti".
Come vi state muovendo per far fronte a questa emergenza?
"Abbiamo chiesto alle autorità competenti di mettere al bando tutta la
famiglia di questi pesticidi, dannosi per vari insetti non solo per le api".
Precedenti, tra l'altro, si sono già verificati in altri paesi europei?
"Si, la Francia ha dimostrato maggiore sensibilità in questo senso mettendo
al bando già da anni questi prodotti in seguito alla carenza nella
documentazione presentata dalla ditta produttrice per l'ottenimento
dell'autorizzazione all'uso. In Italia non c'è ancora stata una presa di
posizione altrettanto efficace, seppur in presenza della sentenza francese".
Questa situazione che danni sta arrecando agli apicoltori?
"Il danno è duplice perchè ovviamente una cultura che una volta era
importante per produrre un miele pregiato come quello di girasole, oggi deve
essere evitata: gli apicoltori sono costretti ad allontanare le api dai
campi di girasole, dove invece una volta gli insetti venivano condotti. Una
buona fetta di produzione si è bloccata. Per il settore e per l'ape, dunque,
sono anni molto difficili tra mutamenti climatici, diffusione della culture
Ogm e un massiccio ricorso di pesticidi, basti pensare che l'Italia ricorre
al 33% del totale di pesticidi utilizzato nella Comunità Europea. A ciò si
aggiunge l'arrivo sul mercato di surrogati di miele, provenienti dall'est,
soprattutto dalla Cina, di qualità decisamente bassa e venduti a prezzi
contenuti che stanno già facendo registrare perdite economiche gravi agli
apicoltori italiani".
Come fare a distinguere dunque il miele di qualità?
"Oggi il consumatore ha uno strumento importantissimo che è la lettura
dell'etichetta. Il nostro consiglio è di scegliere sempre miele italiani,
per poterli consumare tranquillamente poichè la loro origine è garanzia di
qualità".

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