Lunedì 29 giugno 2026
Menu
📦 Questo forum è un archivio storico. Le discussioni non sono più attive dal 2022. Per assistenza vai su SOS Online.

IN ARTICULO MORTIS

Sergio · · 43 interventi
Lorenzo D'Auria non è più tra noi e ciò ci rammarica.
Porgo a sua moglie e ai suoi figli i miei più sinceri auguri perché la vita futura offra loro maggiore serenità e felicità.
Non me ne vogliano i familiari di Lorenzo se "uso" questa triste circostanza per evidenziare una profonda frattura tra le istituzioni politiche e la società civile.
Checché ne dica Prodi le istituzioni politiche non appartengono alla società ma di essa sono aguzzini e spregevoli sfruttatori.
La disonestà, l'immoralità e illegalità delle istituzioni, ovvero l'indegnità morale delle persone che arbitrariamente le occupano, si manifesta nella gestione del caso politico che sottende la vicenda umana di Lorenzo D'Auria.
Gli ignobili usurpatori delle istituzioni non hanno la capacità, la dignità, l'onestà di regolare un aspetto diffuso e caratteristico di ogni società contemporanea.
Ammuffiti cadaveri che ammorbano la società, i politici, infetti e putrefatti zombi acefali, devono rifugiarsi nel diritto canonico per evitare una nuova figura di merda che già fecero ai tempi dei caduti di Nassirya. Ricordate? Se non ricordate fate la fatica di andarvi a rileggere le cronache di quei giorni.
Ebbene, poiché Lorenzo non era sposato per riconoscere qualche umano diritto alla compagna e ai figli si è fatto ricorso a un istituto previsto dal diritto canonico. Vorrei sapere quale legge italiana riconosca la validità di un vincolo matrimoniale assunto in assenza di capacità d'intendere e volere. Credo che neanche le norme concordatarie consentano di travalicare il codice civile. Ma certamente qualche puzzolente costituzionalista o giurista ci assicurerà del contrario.
Lungi da me, ovviamente, contestare che alla compagna di Lorenzo le siano riconosciuti dei diritti (il guaio piuttosto è che ciò che doveva esserle riconosciuto per diritto le è riconosciuto per ipocrita sotterfugio ricorrendo a una perfida forma di violenza molto vicina a quella che ha ucciso Lorenzo). voglio rilevare la nefandezza e inconsistenza di un ceto politico incapace di regolare un aspetto della vita civile.
All'indegnità morale dei rappresentanti delle istituzioni si somma poi l'indegnità delle autorità ecclesiastiche pronte a riconoscere la validità della volontà di Lorenzo per il sacramento del matrimonio ma, nel caso, pronte a negare la volontà di Lorenzo se avesse espresso in vita la legittima indicazione di rifiutare tecniche di mantenimento in vita.
L'ipocrisia dello Stato e quella della Chiesa si sono trovate in un diabolico abbraccio.
Uno Stato non può dichiararsi civile se per riconoscere legittimi diritti deve ricorrere a questi ignobili mezzucci.
Napolitano non ha nulla da dire? E' ancora occupato a pensare alle preoccupazioni del Pontefice? Provi anche lui ad arrossire, da comunista non dovrebbe essergli difficile.

❤️
ADUC è libera grazie a chi la sostieneNessun finanziamento pubblico né pubblicità.
Sostienici