Martedì 30 giugno 2026
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ASSENTEISMO IN COMUNE OGNI GIORNO A CASA UNO SU QUATTRO

Disilluso · · 12 interventi
Il danno per le prestazioni retribuite ma non espletate valgono come una manovra del bilancio comunale. Secondo i dati del Campidoglio, ogni giorno disertano il lavoro 6-7mila impiegati, ovvero il 25% del totale. E dopo la "chiusura per ponte" di un ufficio dell'Anagrafe, l?assessore al Personale ha disposto un'ispezione e chiederà la sostituzione del direttore
È l?altra faccia dell?assenteismo. Quella che sottrae risorse alle casse dell?amministrazione e pesa, per riflesso, sulle tasche dei romani. "Costo senza ritorno" si chiama in gergo tecnico: ovvero il danno da prestazione retribuita ma non espletata che nel 2006 si aggira intorno ai 100 milioni di euro. Poco meno dell?ultima manovra di bilancio comunale. Cifra calcolata sul tasso di assenza media di ciascun dipendente capitolino: 32.5 giorni, al netto delle ferie. Una stima destinata a gonfiarsi nell?anno in corso se, come sembra, il nuovo sistema di rilevazione informatica delle presenze farà emergere situazioni finora sfuggite a ogni verifica.

L'assenteismo tra i dipendenti del Comune di Roma è al centro delle cronache per i dati diffusi dal Campidoglio: ogni giorno disertano l?ufficio tra 6mila e 7mila impiegati full time, uno su quattro, il 25% del totale, che oltre alle ferie sommano più di un mese l?anno di assenza (32.5 giorni) per congedi, malattie, permessi sindacali, assistenza a familiari e chi più ne ha più ne metta. Cifra che schizza fino a 50 giorni pro-capite in base a un complesso calcolo statistico che tiene conto anche quanti svolgono servizio esterno e non sono perciò tenuti a timbrare il cartellino: dai vigili urbani ai giardinieri pubblici.

Dati preoccupanti se confrontati con il settore privato. Secondo gli ultimi dati Istat, relativi però al 2005, il tasso di assenze nel comparto pubblico si attesta al 20.1%, il 54% in più rispetto alla media nelle grandi aziende (fermo al 13.1). Un rapporto di cinque a uno. La maglia nera va agli enti locali, comuni in testa. A Bolzano si assentano in media 38,9 giorni; a Firenze quasi un mese, ossia 29,8 giorni (di cui 16,6 solo per malattia); a Milano 27; a Genova 26, dove aumentano le richieste ex art.104 che dà diritto a tre giorni al mese per occuparsi di familiari anziani o malati, dato correlato all?anzianità della popolazione ligure che è la più vecchia d?Italia.

Dopo la chiusura "da ponte" di un ufficio anagrafe il 2 novembre, la risposta dell?assessore capitolino al Personale e all?Anagrafe Lucio D?Ubaldo non s?è fatta attendere: ispezione immediata; sostituzione del direttore dell?Anagrafe centrale; proposta di rimozione del direttore del II municipio; riorganizzazione gerarchica dei 35 uffici anagrafici dislocati sul territorio cittadino, che d?ora in poi saranno obbligati a raccordarsi con l?Anagrafe centrale, cui chiedere rinforzi e lumi in caso di emergenza.
RomalaRepubblica.it 8/11/2007
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