Assicurazioni: devono sempre rispondere al cliente?
Premetto che dal 1993 ho in essere una polizza "Assicurazione Casa Famiglia" con la Nuova MAA Assicurazioni di Milano.
Nell'ottobre del 2004 ho dovuto fare inserire nella canna fumaria del mio appartamento una tubazione in acciaio sino al comignolo per permettere l'installazione di una caldaia turbo, in quanto - a seguito di verifica tecnica - veniva rilevato un tiraggio insufficiente della canna fumaria stessa che, oltre ad aver danneggiato la caldaia preesistente con un consistente deposito di fuliggine, era causa di presenza di gas incombusti nel mio alloggio, tra i quali anche l'ossido di carbonio.
Nel dicembre 2004 ho rappresentato il mio problema alla compagnia assicuratrice, chiedendo notizie in merito alla possibilità di ricevere un rimborso nella situazione da me descritta, con riferimento ad un capitolo del contratto che prevede un indennizzo a fronte dei danni materiali cagionati alle cose assicurate da "fumo, gas e vapori fuoriusciti per guasto o rottura degli impianti di riscaldamento ...... (omissis)".
Dopo numerosi tentativi per ottenere un contatto telefonico con un loro liquidatore, il 7 febbraio 2005 sono riuscito a parlare con un incaricato e, dopo aver capito che quest'ultimo non sapeva da che parte girarsi, ho chiesto una visita di un perito designato dalla compagnia per visionare il danno nel mio appartamento.
Il tecnico incaricato si è presentato in data 15 marzo 2005 e dopo il sopralluogo ha acquisito ulteriore documentazione in merito alla nuova caldaia, a precedenti verifiche tecniche di manutenzione, nonché numerose fotografie attestanti i lavori fatti anche con l'utilizzo di una scala telescopica per salire sul tetto del condominio e completare le opere.
In data 27 aprile 2005 ho inoltrato un fax alla compagnia per avere notizie sulla mia richiesta ma, a tutt'oggi, non ne ho avute.
Pur ammettendo che nella circostanza forse non ho rispettato i tempi stabiliti dal contratto (penso alla pronta denuncia della circostanza ma il tutto, in questo caso, è stato abbastanza difficile da gestire), chiedo se l'assicurazione deve o no rispondere per iscritto ad una mia istanza, fornendo una risposta, qualunque essa sia.
Tralascio i commenti sul comportamento sin qui tenuto nei miei confronti, comportamento che non è sicuramente trasparente e che manifesta un chiaro intendimento di affossare la richiesta, semplicemente non prendendo iniziative.
Mi chiedo inoltre se una segnalazione all'ISVAP potrebbe servire a qualcosa ma ho l'impressione che il "pianeta assicurazioni" sia abbastanza immune dalle iniziative di legge.
Mi piacerebbe leggere pertanto qualche intervento in proposito e resto fiducioso di ricevere qualche buon consiglio, scusandomi per la lunghezza del messaggio.
Grazie e saluti cordiali.
Romano
Nell'ottobre del 2004 ho dovuto fare inserire nella canna fumaria del mio appartamento una tubazione in acciaio sino al comignolo per permettere l'installazione di una caldaia turbo, in quanto - a seguito di verifica tecnica - veniva rilevato un tiraggio insufficiente della canna fumaria stessa che, oltre ad aver danneggiato la caldaia preesistente con un consistente deposito di fuliggine, era causa di presenza di gas incombusti nel mio alloggio, tra i quali anche l'ossido di carbonio.
Nel dicembre 2004 ho rappresentato il mio problema alla compagnia assicuratrice, chiedendo notizie in merito alla possibilità di ricevere un rimborso nella situazione da me descritta, con riferimento ad un capitolo del contratto che prevede un indennizzo a fronte dei danni materiali cagionati alle cose assicurate da "fumo, gas e vapori fuoriusciti per guasto o rottura degli impianti di riscaldamento ...... (omissis)".
Dopo numerosi tentativi per ottenere un contatto telefonico con un loro liquidatore, il 7 febbraio 2005 sono riuscito a parlare con un incaricato e, dopo aver capito che quest'ultimo non sapeva da che parte girarsi, ho chiesto una visita di un perito designato dalla compagnia per visionare il danno nel mio appartamento.
Il tecnico incaricato si è presentato in data 15 marzo 2005 e dopo il sopralluogo ha acquisito ulteriore documentazione in merito alla nuova caldaia, a precedenti verifiche tecniche di manutenzione, nonché numerose fotografie attestanti i lavori fatti anche con l'utilizzo di una scala telescopica per salire sul tetto del condominio e completare le opere.
In data 27 aprile 2005 ho inoltrato un fax alla compagnia per avere notizie sulla mia richiesta ma, a tutt'oggi, non ne ho avute.
Pur ammettendo che nella circostanza forse non ho rispettato i tempi stabiliti dal contratto (penso alla pronta denuncia della circostanza ma il tutto, in questo caso, è stato abbastanza difficile da gestire), chiedo se l'assicurazione deve o no rispondere per iscritto ad una mia istanza, fornendo una risposta, qualunque essa sia.
Tralascio i commenti sul comportamento sin qui tenuto nei miei confronti, comportamento che non è sicuramente trasparente e che manifesta un chiaro intendimento di affossare la richiesta, semplicemente non prendendo iniziative.
Mi chiedo inoltre se una segnalazione all'ISVAP potrebbe servire a qualcosa ma ho l'impressione che il "pianeta assicurazioni" sia abbastanza immune dalle iniziative di legge.
Mi piacerebbe leggere pertanto qualche intervento in proposito e resto fiducioso di ricevere qualche buon consiglio, scusandomi per la lunghezza del messaggio.
Grazie e saluti cordiali.
Romano