ATEI UNIAMOCI ... è giunto il momento
Il termine Ateo lo si lega inevitabilmente nel contesto antireligioso in quanto significato "non credere in nessun Dio".
E' curioso osservare che gli Atei si fanno avanti e si inizia a parlare di loro, proprio quando la crisi religiosa è molto sentita dagli uomini e il senso materialista della realtà si fa tanto forte quasi a predominare su qualsiasi concetto e pensiero umano.
Sembra che gli Atei, ad un certo punto, saltano fuori gridando a gran voce la forte delusione avuta dai significati religiosi ormai insostenibili e illogici da poterci credere ancora.
Il loro credo a "non credere a nessun Dio", porta di conseguenza ad una introspezione seria e logica sui principi universali.
Si interrogano sui perchè dei paradossi esistenziali cercando di dare un senso e un significato sul perchè la religione ha deluso l'uomo.
Provando ad andare indietro nel tempo, all'origine della nascita degli ATEI noteremo subito certe somiglianze con i nostri tempi dove l'ateismo sta sempre più prendendo piede.
Quote:
I primi pensatori a negare l'esistenza degli dei (ateismo teorico), furono alcuni sofisti greci, come Diagora di Mileto, Crizia, Protagora, mentre si può parlare di ateismo pratico per i sostenitori del materialismo come Epicuro e Lucrezio che, pur non negando esplicitamente l'esistenza delle divinità, sostenevano che non potesse esistere alcuna interazione con le attività umane.
Chi sono i sofisti?
Quote:
Nel corso del V secolo AC la Grecia vive un periodo di rapida trasformazione socio-culturale. Entra infatti in crisi il sistema politico aristocratico poiché i ceti popolari cominciano ad emergere e cominciano a affermare il principio di uguaglianza tra i cittadini ("la legge è uguale per tutti"), affermando così un sistema politico basato sulla democrazia. La città di Atene diventa il centro nevralgico di questo cambiamento. Infatti nella città attica, nel V secolo, si svilupparono le arti, i mestieri, le tecniche e anche la democrazia. Questo sistema politico è alla base dell'insegnamento sofistico. Infatti potendo ogni cittadino accedere a cariche dello stato; ogni cittadino deve essere educato alla politica e all'arte del persuadere.
E' curioso osservare che gli Atei si fanno avanti e si inizia a parlare di loro, proprio quando la crisi religiosa è molto sentita dagli uomini e il senso materialista della realtà si fa tanto forte quasi a predominare su qualsiasi concetto e pensiero umano.
Sembra che gli Atei, ad un certo punto, saltano fuori gridando a gran voce la forte delusione avuta dai significati religiosi ormai insostenibili e illogici da poterci credere ancora.
Il loro credo a "non credere a nessun Dio", porta di conseguenza ad una introspezione seria e logica sui principi universali.
Si interrogano sui perchè dei paradossi esistenziali cercando di dare un senso e un significato sul perchè la religione ha deluso l'uomo.
Provando ad andare indietro nel tempo, all'origine della nascita degli ATEI noteremo subito certe somiglianze con i nostri tempi dove l'ateismo sta sempre più prendendo piede.
Quote:
I primi pensatori a negare l'esistenza degli dei (ateismo teorico), furono alcuni sofisti greci, come Diagora di Mileto, Crizia, Protagora, mentre si può parlare di ateismo pratico per i sostenitori del materialismo come Epicuro e Lucrezio che, pur non negando esplicitamente l'esistenza delle divinità, sostenevano che non potesse esistere alcuna interazione con le attività umane.
Chi sono i sofisti?
Quote:
Nel corso del V secolo AC la Grecia vive un periodo di rapida trasformazione socio-culturale. Entra infatti in crisi il sistema politico aristocratico poiché i ceti popolari cominciano ad emergere e cominciano a affermare il principio di uguaglianza tra i cittadini ("la legge è uguale per tutti"), affermando così un sistema politico basato sulla democrazia. La città di Atene diventa il centro nevralgico di questo cambiamento. Infatti nella città attica, nel V secolo, si svilupparono le arti, i mestieri, le tecniche e anche la democrazia. Questo sistema politico è alla base dell'insegnamento sofistico. Infatti potendo ogni cittadino accedere a cariche dello stato; ogni cittadino deve essere educato alla politica e all'arte del persuadere.