ATTENTI A LISBONA!
Ricevo questa e-mail e la passo qui perché mi sembra importante. Approvare il trattao di lisbona significherebbe svuotare di contenuto le Costituzioni nazionali. Tempo fa era stata richiamata l'attenzione sul fatto che nel trattato di liesbona si reintroduce la possibilità della pena di morte, ma ci sono anche altri problemi ugualmente grandi.
"Leggi con attenzione e poi invia a tutti quelli che conosci!!
Le Costituzioni nazionali del dopoguerra sognavano un mondo migliore,
in cui uguaglianza, libertà e solidarietà dei cittadini fossero
garantite per legge. La Costituzione della Repubblica italiana è
forse quella che esprime questi ideali al più alto grado.
Nel momento in cui si vuole elaborare una Costituzione europea,
invece, un gruppetto di politici, chiaramente influenzati da lobbies
economiche, prepara un testo che getta un colpo di spugna su molte
conquiste del dopoguerra. Il diritto al lavoro diventa "diritto di
cercarsi un lavoro", l'assistenza sanitaria viene garantita a chi se
la può permettere, gli Stati vengono incoraggiati a migliorare la
loro potenza militare, e così via.
Un incubo? No, la pura realtà.
Questo prevede il testo della Costituzione europea, elaborata non dal
Parlamento europeo che rappresenta i cittadini dei vari Stati, ma da
un'élite di personaggi tra i quali Giuliano Amato e Giscard
d'Estaing, che le hanno dato un'impronta ultraliberista e mercantile.
Inizialmente il testo avrebbe dovuto essere approvato mediante
referendum in ogni Stato, direttamente dai cittadini. Soltanto se
tutti i popoli avessero detto "sì" la Costituzione europea sarebbe
entrata in vigore senza modifiche.
Ma in Francia e in Olanda l'esito del referendum è stato negativo.
Allora i politici hanno finto di modificare il testo, lo hanno
spezzettato e trasformato in tanti piccoli emendamenti a vari
trattati già esistenti, la cui somma è tuttavia praticamente uguale
al testo originario, ma ha due vantaggi.
Primo: è illeggibile. E' difficilissimo per il cittadino ricostruire
il puzzle e capire che cosa dice veramente il Trattato di Lisbona.
Secondo: poiché il titolo non è più "costituzione", ma "trattato",
non è più necessario il referendum nei vari Stati membri, tranne in
Irlanda (la legge irlandese prevede che sia il popolo ad approvare i
trattati internazionali).
Se il Trattato di Lisbona passerà così com'è, molti dei diritti
garantiti dalla nostra Costituzione non saranno più tutelati, e andrà
decisamente a farsi friggere l'aspirazione a un mondo più giusto e
più equo, nonché il concetto stesso di democrazia.
La modalità stessa con la quale stanno cercando di fare approvare
questa pseudo Costituzione dai parlamentari dei vari Stati, senza che
i popoli possano esprimersi a favore o contro, è già negazione della
democrazia.
Gli Irlandesi per ora l'hanno bocciata (notizia di pochi giorni fa),
e in teoria ciò avrebbe dovuto essere sufficiente a bloccare il
processo di approvazione da parte degli altri Stati, ma si vocifera
già di superare il problema dell'Irlanda "in qualche modo".
E' quindi necessario e urgentissimo spingere per un referendum anche
in Italia, e al contempo fare opera d'informazione per spiegare quali
sarebbero le conseguenze del "sì", per ottenere anche in Italia la
bocciatura del testo così com'è.
A Torino, in Francia e in Germania si sta muovendo su questo terreno
l'associazione ATTAC .
http:
//italia.attac.org/spip/
che vorrebbe una vera Assemblea Costituente dei popoli e non dei
governanti.
Trovi inoltre informazioni e petizioni da firmare online su questo
sito:
http://x09.eu"
(il 26 giugno la pagina italiana della richiesta di referendum per l'Italia era ancora in costruzione).
"Leggi con attenzione e poi invia a tutti quelli che conosci!!
Le Costituzioni nazionali del dopoguerra sognavano un mondo migliore,
in cui uguaglianza, libertà e solidarietà dei cittadini fossero
garantite per legge. La Costituzione della Repubblica italiana è
forse quella che esprime questi ideali al più alto grado.
Nel momento in cui si vuole elaborare una Costituzione europea,
invece, un gruppetto di politici, chiaramente influenzati da lobbies
economiche, prepara un testo che getta un colpo di spugna su molte
conquiste del dopoguerra. Il diritto al lavoro diventa "diritto di
cercarsi un lavoro", l'assistenza sanitaria viene garantita a chi se
la può permettere, gli Stati vengono incoraggiati a migliorare la
loro potenza militare, e così via.
Un incubo? No, la pura realtà.
Questo prevede il testo della Costituzione europea, elaborata non dal
Parlamento europeo che rappresenta i cittadini dei vari Stati, ma da
un'élite di personaggi tra i quali Giuliano Amato e Giscard
d'Estaing, che le hanno dato un'impronta ultraliberista e mercantile.
Inizialmente il testo avrebbe dovuto essere approvato mediante
referendum in ogni Stato, direttamente dai cittadini. Soltanto se
tutti i popoli avessero detto "sì" la Costituzione europea sarebbe
entrata in vigore senza modifiche.
Ma in Francia e in Olanda l'esito del referendum è stato negativo.
Allora i politici hanno finto di modificare il testo, lo hanno
spezzettato e trasformato in tanti piccoli emendamenti a vari
trattati già esistenti, la cui somma è tuttavia praticamente uguale
al testo originario, ma ha due vantaggi.
Primo: è illeggibile. E' difficilissimo per il cittadino ricostruire
il puzzle e capire che cosa dice veramente il Trattato di Lisbona.
Secondo: poiché il titolo non è più "costituzione", ma "trattato",
non è più necessario il referendum nei vari Stati membri, tranne in
Irlanda (la legge irlandese prevede che sia il popolo ad approvare i
trattati internazionali).
Se il Trattato di Lisbona passerà così com'è, molti dei diritti
garantiti dalla nostra Costituzione non saranno più tutelati, e andrà
decisamente a farsi friggere l'aspirazione a un mondo più giusto e
più equo, nonché il concetto stesso di democrazia.
La modalità stessa con la quale stanno cercando di fare approvare
questa pseudo Costituzione dai parlamentari dei vari Stati, senza che
i popoli possano esprimersi a favore o contro, è già negazione della
democrazia.
Gli Irlandesi per ora l'hanno bocciata (notizia di pochi giorni fa),
e in teoria ciò avrebbe dovuto essere sufficiente a bloccare il
processo di approvazione da parte degli altri Stati, ma si vocifera
già di superare il problema dell'Irlanda "in qualche modo".
E' quindi necessario e urgentissimo spingere per un referendum anche
in Italia, e al contempo fare opera d'informazione per spiegare quali
sarebbero le conseguenze del "sì", per ottenere anche in Italia la
bocciatura del testo così com'è.
A Torino, in Francia e in Germania si sta muovendo su questo terreno
l'associazione ATTAC .
http:
//italia.attac.org/spip/
che vorrebbe una vera Assemblea Costituente dei popoli e non dei
governanti.
Trovi inoltre informazioni e petizioni da firmare online su questo
sito:
http://x09.eu"
(il 26 giugno la pagina italiana della richiesta di referendum per l'Italia era ancora in costruzione).