Giovedì 18 giugno 2026
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ATTENZIONE AI PNEUMATICI

L'INFORMATORE · · 0 interventi

Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it
Potete diffondere le notizie citando la fonte divulgativa oltre a quella
primaria



Pneumatici, la maggior parte dei modelli rilascia sostanze inquinanti
(idrocaurburi policiclici aromatici) che disperdono nell'ambiente sotto
forma di vapori durante l'uso dei pneumatici e sono tossici e cancerogeni.
Fonte: Altroconusmo http://www.altroconsumo.it
I pneumatici del test sono sicuri su strada asciutta, mentre qualche
problema è sorto nella prova sotto la pioggia. Ma il vero punto debole per
la maggior parte dei modelli è il rilascio ancora eccessivo di sostanze
inquinanti.
Arriva l'estate e, come si fa per il guardaroba, anche per l'auto c'è un
cambiamento: si ripongono in garage i pneumatici invernali e si montano
sulla vettura quelli estivi. Se non li avete ancora acquistati o quelli che
avete sono ormai usurati, ecco un test che vi aiuta a scegliere. I
pneumatici estivi devono innanzittutto tenere bene la strada in caso di
piogge intense, ma anche quando l'asfalto è bollente. Inoltre è importante
scegliere i modelli che rispettano l'ambiente: preferite quelli che nel
nostro test inquinano meno. Tra i diversi aspetti valutati, c'è anche la
verifica della quantità di sostanze inquinanti, gli ipa (idrocaurburi
policiclici aromatici), rilasciate dai pneumatici.
Abbiamo messo a confronto 15 modelli della categoria 155/70R13T per auto
piccole (i risultati del test sono validi anche per i pneumatici:
145/70R13T, 165/70R13T), e 14 pneumatici 205/55R16V per auto medie (i
risultati vanno bene anche per i modelli 195/55R16V e 215/55R16V). Le
valutazioni dettagliate si trovano in tabella.
In condizioni estreme
Su strada bagnata e e nella prova sull'asfalto asciutto i modelli del test
non si comportano sempre bene come si vede in tabella. Le prove su strada
bagnata hanno verificato la tenuta delle gomme in curva, durante
l'accelerazione e nel caso in cui cambia il tipo di pavimentazione. La prova
sul bagnato prevedeva anche un test di aquaplaning. In sostanza abbiamo
verificato se il pneumatico perde aderenza a causa di un eccessivo strato di
acqua sull'asfalto anche durante una frenata o un'accelerazione e se questo
compromette la stabilità dell'auto. I pneumatici del tipo 155/70R13T, con
ben tre giudizi pessimi dovuti alla prova di frenata e solo tre buoni, sono
andati meno bene di quelli del tipo 205/55R16V (con un solo pessimo). Tranne
la prova di aquaplaning, il test è stato ripetuto su strada asciutta: le
prestazioni sono state positive.
Consumi e durata
Le case produttrici cercano di realizzare pneumatici che, riducendo
l'attrito con il suolo, consumano meno battistrada e consentono un minor
consumo di carburante.
- Abbiamo valutato la durata dei pneumatici prendendo in considerazione lo
stile di guida del conducente, la diversa superficie della strada e la
quantità dei chilometri percorsi. Tutti i pneumatici durano a lungo.
Effettivamente anche la resistenza delle gomme all'attrito provocato dal
contatto con l'asfalto è minima come si vede dai giudizi che abbiamo dato in
tabella.
- Per valutare correttamente la qualità di un pneumatico, il consumo del
battistrada va messo in relazione con il prezzo e con le prestazioni su
strada bagnata e asciutta. In sostanza, non si deve scegliere un pneumatico
che, pur durando a lungo e costando poco rispetto ad altri, non offre
garanzie dal punto di vista della sicurezza.
Meglio non inquinare
Per molti pneumatici del test ancora non ci siamo: rilasciano polveri
inquinanti. La prova sulle emissioni di idrocarburi policiclici aromatici
(ipa) non è andata bene, tanto che in alcuni casi abbiamo dovuto assegnare
una valutazione pessima.
Gli idrocarburi poliaromatici sono componenti chimici presenti negli oli
utilizzati durante la produzione delle gomme. Si disperdono nell'ambiente
sotto forma di vapori durante l'uso dei pneumatici e sono tossici e
cancerogeni.
La Comunità europea ha stabilito per il 2009 l'abbassamento dei limiti di
tollerabilità degli ipa nei pneumatici, quindi ha esortato le case
produttrici a trovare nuove tecnologie per la produzione delle gomme che non
prevedano l'utilizzo di queste sostanze. La situazione attuale è ben
rappresentata dal nostro test: come si vede in tabella sono davvero pochi i
pneumatici che non inquinano oppure che rilasciano basse quantità di
sostanze tossiche. I risultati di questa prova hanno ovviamente influito sul
giudizio complessivo che abbiamo dato a ogni modello.
Cercate lo sconto
Nell'acquisto dei pneumatici non fermatevi al primo punto vendita, perché
spesso è possibile trovare sconti interessanti. Come si può osservare dalla
tabella, con molti modelli la differenza tra prezzo minimo e massimo è
davvero importante (il prezzo non tiene conto del costo di montaggio e
bilanciatura). Quindi, scegliendo bene il punto vendita si può pagare fino
al 50% in meno. Ad esempio, per il Migliore del Test e Miglior Acquisto del
tipo 205/55R16V si può risparmiare fino a 65 euro per gomma scegliendo il
punto vendita più economico. Questo significa 260 euro cambiando tutte e
quattro le ruote.
Miglior-Acquisto
Purtroppo ancora non esiste un pneumatico perfetto, ossia quello che offre
buone prestazioni su tutti i tipi di strade e in condizioni atmosferiche
difficili, una buona stabilità, poco rumoroso e con un rilascio di sostanze
inquinanti molto basso. Vi sono pneumatici che vanno bene in alcune prove e
peggio in altre. Il nostro giudizio globale per tutti i modelli ha risentito
del test sulle sostanze tossiche emesse dai pneumatici (Ipa).
Per i pneumatici per auto piccole 155/70R13T, il Migliore del Test è
Continental Ecocontact 3 (37-50 euro) e il Miglior Acquisto Hankook Optimo
K715 (29-40 euro).
Per il tipo 205/55R16V, Bridgestone Turanza ER300 è il Miglior Acquisto e il
Migliore del Test (85-150 euro).


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