Aumenti spropositati bollo sui depositi titoli
E' fresca la notizia, ed ancora il Capo dello Stato non ha compulsato.
Ma se dovesse rimanere così come indicato nella manovra, ci si rende conto di quanto peserà sugli italiani e sui risparmiatori, piccoli o grandi?
In sintesi:
Nuova imposta di bollo variabile per i depositi titoli. Lo prevede il testo definitivo del decreto legge sulla Manovra che é stato trasmesso al Quirinale e che si anticipa.
Si passa da 10 euro per quello mensile a 120 per quello annuale; dal 2013, poi, per importi sotto i 50mila euro da 12,50 euro a 150 e per quelli sopra i 50mila euro da 31,66 a 380 euro.
In sostanza, anche chi ha un qualsiasi titolo di poche migliaia di euro, pagherà di custodia,(ed aggiungo solo per il bollo dovuto allo Stato, perchè già sicuramente paga anche alla Banca per il servizio) più degli interessi percepiti o, quantomeno, del reale rendimento del titolo stesso complice anche il prezzo pagato per l'acquisto, e le commissioni per la transazione.
Per maggiori depositi(oltre 50000 €), si pagherà 380 euro annuali.
Facciamo un'altra osservazione.
Chi ha qualche titolo in più di queste soglie, magari che amministra per la propria famiglia, figli, moglie, genitori, ecc., per la normale precauzione della differenziazione (non solo di emittenti e di tipologia dei titoli) ma principalmente rivolta alle Banche medesime che possono anche di punto in bianco diventare a "rischio", può aver suddivisi i risparmi investiti in più Conti di deposito in diversi Istituti di credito.
Moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Lascio a chi ha voglia di fare due conticini queste alternative: Chiudere i conti correnti(appoggio obbligatorio per chi vuole aprire dossier titoli) e i collegati depositi titoli, oppure cercare altre strade, vendendo i titoli e magari appoggiandosi in sistemi assicurativi o postali o altre forme.
Oppure chiudere i Dossier titoli e contrattare tassi migliori su DDFF o altro che la banca possa offrire.
Ridurre il numero delle banche su cui ci si appoggia.
Ricordo, infine, che anche i c/c pagano il bollo e le spese di tenuta, spesso non indifferenti e comunque sempre contestate anche dalle associazioni di consumatori.
Penso anche che le banche stesse non gradirebbero le chiusure di conti correnti e dossier e di altri rapporti ad essi collegati.
Ma se dovesse rimanere così come indicato nella manovra, ci si rende conto di quanto peserà sugli italiani e sui risparmiatori, piccoli o grandi?
In sintesi:
Nuova imposta di bollo variabile per i depositi titoli. Lo prevede il testo definitivo del decreto legge sulla Manovra che é stato trasmesso al Quirinale e che si anticipa.
Si passa da 10 euro per quello mensile a 120 per quello annuale; dal 2013, poi, per importi sotto i 50mila euro da 12,50 euro a 150 e per quelli sopra i 50mila euro da 31,66 a 380 euro.
In sostanza, anche chi ha un qualsiasi titolo di poche migliaia di euro, pagherà di custodia,(ed aggiungo solo per il bollo dovuto allo Stato, perchè già sicuramente paga anche alla Banca per il servizio) più degli interessi percepiti o, quantomeno, del reale rendimento del titolo stesso complice anche il prezzo pagato per l'acquisto, e le commissioni per la transazione.
Per maggiori depositi(oltre 50000 €), si pagherà 380 euro annuali.
Facciamo un'altra osservazione.
Chi ha qualche titolo in più di queste soglie, magari che amministra per la propria famiglia, figli, moglie, genitori, ecc., per la normale precauzione della differenziazione (non solo di emittenti e di tipologia dei titoli) ma principalmente rivolta alle Banche medesime che possono anche di punto in bianco diventare a "rischio", può aver suddivisi i risparmi investiti in più Conti di deposito in diversi Istituti di credito.
Moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Lascio a chi ha voglia di fare due conticini queste alternative: Chiudere i conti correnti(appoggio obbligatorio per chi vuole aprire dossier titoli) e i collegati depositi titoli, oppure cercare altre strade, vendendo i titoli e magari appoggiandosi in sistemi assicurativi o postali o altre forme.
Oppure chiudere i Dossier titoli e contrattare tassi migliori su DDFF o altro che la banca possa offrire.
Ridurre il numero delle banche su cui ci si appoggia.
Ricordo, infine, che anche i c/c pagano il bollo e le spese di tenuta, spesso non indifferenti e comunque sempre contestate anche dalle associazioni di consumatori.
Penso anche che le banche stesse non gradirebbero le chiusure di conti correnti e dossier e di altri rapporti ad essi collegati.