Auyostrada Torino -Milano
Buongiorno,
la mia segnalazione riguarda l' autostrada Torino-Milano, ed in particolare il tratto, ridotto a 2 corsie, causa lavori in corso, lungo circa 20 Km, che va da dopo Santhia' fino a Greggio (venendo da Torino). Siamo 3 colleghi che tutte le mattine, per lavoro, si spostano per andare a Novara, e, per nostra sfortuna, abbiamo scoperto, che proprio nel tratto sopra descritto, dove i limiti di velocita' imposti variano da un' iniziale 90, per un paio di Km, per poi passare bruscamente a 60, per tornare a 80, e via dicendo, la Polizia Stradale ha avuto la brillante idea, mimetizzandosi con i cantieri, di appostarsi con le loro macchinette e fare foto a gogo; infatti, al nostro collega, al quale e' stata data un 'auto aziendale, e' stata recapitata, in questi giorni, una multa di 400 euro, con decurtazione di 10 punti e relativa sospensione della patente, per un' infrazione commessa a meta' Novembre del 2007 (limite previsto: 60, velocita' dichiarata sul verbale: 110). Ora che i limiti vadano rispettati, va bene, nei rettilinei in particolare , ma rispettare quel genere di limite, in un tratto come quello dove i tir non vanno al di sotto dei 90 Km/h (abbiamo fatto una prova l' altro giorno, rispettando rigorosamente i limiti, a momenti ci travolgevano), dove i 60 Km/h in alcuni pezzi, completamente diritti, hanno del ridicolo (oltretutto e' anche pericoloso passare dai 90 ai 60 nel giro di pochi metri..) e' veramente difficile se non impossibile. Appostarsi in quei punti mi sa di "furto legalizzato"; in molte strade italiane (statali e provinciali) i limiti sono oramai obsoleti, dovrebbero essere tarati tenendo conto dei tempi e al tipo di auto moderne. Attenzione, non stiamo dicendo che debbano essere rimossi, ma sicuramente gestiti con piu' buon senso; ho l' impressione che spesse volte (vedere la questione dei semafori "veloci") ci sia solo la voglia di "far soldi" da parte delle istituzioni. Fra le altre cose, coloro che per lavoro sono costretti a viaggiare spesso, il pedaggio autostradale lo pagano intero, senza nessun tipo di agevolazione per il disagio arrecato, quindi non mi sembra corretto che si approfitti di questo a scopo di lucro.
Grazie per la disponibilita'.
Renato Dalla Nora insieme ad un gruppo di colleghi
la mia segnalazione riguarda l' autostrada Torino-Milano, ed in particolare il tratto, ridotto a 2 corsie, causa lavori in corso, lungo circa 20 Km, che va da dopo Santhia' fino a Greggio (venendo da Torino). Siamo 3 colleghi che tutte le mattine, per lavoro, si spostano per andare a Novara, e, per nostra sfortuna, abbiamo scoperto, che proprio nel tratto sopra descritto, dove i limiti di velocita' imposti variano da un' iniziale 90, per un paio di Km, per poi passare bruscamente a 60, per tornare a 80, e via dicendo, la Polizia Stradale ha avuto la brillante idea, mimetizzandosi con i cantieri, di appostarsi con le loro macchinette e fare foto a gogo; infatti, al nostro collega, al quale e' stata data un 'auto aziendale, e' stata recapitata, in questi giorni, una multa di 400 euro, con decurtazione di 10 punti e relativa sospensione della patente, per un' infrazione commessa a meta' Novembre del 2007 (limite previsto: 60, velocita' dichiarata sul verbale: 110). Ora che i limiti vadano rispettati, va bene, nei rettilinei in particolare , ma rispettare quel genere di limite, in un tratto come quello dove i tir non vanno al di sotto dei 90 Km/h (abbiamo fatto una prova l' altro giorno, rispettando rigorosamente i limiti, a momenti ci travolgevano), dove i 60 Km/h in alcuni pezzi, completamente diritti, hanno del ridicolo (oltretutto e' anche pericoloso passare dai 90 ai 60 nel giro di pochi metri..) e' veramente difficile se non impossibile. Appostarsi in quei punti mi sa di "furto legalizzato"; in molte strade italiane (statali e provinciali) i limiti sono oramai obsoleti, dovrebbero essere tarati tenendo conto dei tempi e al tipo di auto moderne. Attenzione, non stiamo dicendo che debbano essere rimossi, ma sicuramente gestiti con piu' buon senso; ho l' impressione che spesse volte (vedere la questione dei semafori "veloci") ci sia solo la voglia di "far soldi" da parte delle istituzioni. Fra le altre cose, coloro che per lavoro sono costretti a viaggiare spesso, il pedaggio autostradale lo pagano intero, senza nessun tipo di agevolazione per il disagio arrecato, quindi non mi sembra corretto che si approfitti di questo a scopo di lucro.
Grazie per la disponibilita'.
Renato Dalla Nora insieme ad un gruppo di colleghi