AVVISO: con solo il 5% fate pace col fisco. Affrettatevi!
Leggendo un po' qui, un po' là, mi sono imbattuto in questa notizia, in maniera assolutamente fortuita. E' una notizia che ho sentito il dovere civico di comunicarla, date le difficoltà di questo periodo. Ebbene, se siete in lite con il fisco da più di dieci anni versando solamente il 5% del dovuto, escluse sanzioni e quant'altro, sanerete la vostra posizione sotto l'aspetto tributario. Anche la Mondadori ne approfitterà della norma in questione, e precisamente in virtù dell'art. 3, comma 2-bis, lettera b) del D.L. 40 del 25 marzo 2010, converito in legge il 22 maggio, che letteralmente recita:
b) le controversie tributarie pendenti innanzi alla Corte di cassazione possono essere estinte con il pagamento di un importo pari al 5 per cento del valore della controversia determinato ai sensi dell'articolo 16, comma 3, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, e contestuale rinuncia ad ogni eventuale pretesa di equa riparazione ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89. A tal fine, il contribuente puo' presentare apposita istanza alla competente segreteria o cancelleria entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con attestazione del relativo pagamento. I procedimenti di cui alla presente lettera restano sospesi fino alla scadenza del termine di cui al secondo periodo e sono definiti con compensazione integrale delle spese del processo. In ogni caso non si fa luogo a rimborso. Le maggiori entrate derivanti dal presente comma, accertate annualmente con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, affluiscono al fondo di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, per essere destinate alle esigenze di finanziamento delle missioni internazionali di pace.
La vicenda in breve che più breve non si può:
nel 1991 la Mondadori decide una fusione tra due aziende dello stesso gruppo. Dalla fusione emergono plusvalenze, ovvero ricchezza, non dichiarate al fisco e tasse non pagate per circa 173 milioni di euro che con interessi e sanzioni varie salgono a circa 350 milioni di euro. La norma consente di pagare solo il 5% delle tasse dimenticate, ovvero calcolate sui 173 milioni di euro. A calcoli fatti la Mondadori pagherà circa 8,7 milioni di euro.
Non posso non notare che tale norma è stata voluta per puro spirito umanitario, tanto è vero che le "maggiori" entrate derivanti dall'applicazione della norma saranno destinate a finanziarie le missioni internazionali di pace.
AFFRETTATEVI, potrebbe essere in edizione limitata. AFFRETTATEVI!
b) le controversie tributarie pendenti innanzi alla Corte di cassazione possono essere estinte con il pagamento di un importo pari al 5 per cento del valore della controversia determinato ai sensi dell'articolo 16, comma 3, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, e contestuale rinuncia ad ogni eventuale pretesa di equa riparazione ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89. A tal fine, il contribuente puo' presentare apposita istanza alla competente segreteria o cancelleria entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con attestazione del relativo pagamento. I procedimenti di cui alla presente lettera restano sospesi fino alla scadenza del termine di cui al secondo periodo e sono definiti con compensazione integrale delle spese del processo. In ogni caso non si fa luogo a rimborso. Le maggiori entrate derivanti dal presente comma, accertate annualmente con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, affluiscono al fondo di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, per essere destinate alle esigenze di finanziamento delle missioni internazionali di pace.
La vicenda in breve che più breve non si può:
nel 1991 la Mondadori decide una fusione tra due aziende dello stesso gruppo. Dalla fusione emergono plusvalenze, ovvero ricchezza, non dichiarate al fisco e tasse non pagate per circa 173 milioni di euro che con interessi e sanzioni varie salgono a circa 350 milioni di euro. La norma consente di pagare solo il 5% delle tasse dimenticate, ovvero calcolate sui 173 milioni di euro. A calcoli fatti la Mondadori pagherà circa 8,7 milioni di euro.
Non posso non notare che tale norma è stata voluta per puro spirito umanitario, tanto è vero che le "maggiori" entrate derivanti dall'applicazione della norma saranno destinate a finanziarie le missioni internazionali di pace.
AFFRETTATEVI, potrebbe essere in edizione limitata. AFFRETTATEVI!