Banche
Spett. ADUC
Senigallia, 8 giugno 2008
Nel marzo 2007 è morta mia madre.
I miei genitori avevano tutti i loro conti correnti e fondi depositati e investiti nella Banca Popolare di Ancona - agenzia di Senigallia (AN), cointestati per cui vengono bloccati immediatamente
.
Pensavo che le operazioni di sblocco fossero abbastanza celeri e invece...
Passano 10 mesi prima che noi eredi veniamo convocati per andarte a firmare le varie pratiche, la giustificazione dataci è che dovevano fare tutti i conteggi del valore dei titoli al momento della morte (e non che fossero milioni di euro, ma solo una decina).
A questo punto ci dicono che manderanno tutte le pratiche all'ufficio competente (Milano) che provvederà a sbloccare il tutto e poi noi potremmo decidere come, dove e che fare dei soldi.
Passano altri 6 mesi (in tutto 16 mesi dal decesso) e, a tutt'oggi, i nostri soldi sono ancora gestiti dalla Banca Popolare di Ancona. Inoltre nessuno si ritiene responsabile e non è possibile parlare direttamente con chi gestisce la pratica.
Ma com'è possibile che si permetta tutto ciò? Fortunatamente mio padre non ha avuto la necessità di dover attingere ai suoi risparmi, ma che sarebbe successo se ne avessa avuto bisogno? Avrebbe dovuto chiedere un prestito... magari alla Banca così da regalargli altri soldi?
Tralaltro so che il nostro non è un caso isolato, ma anche altri a cui sono deceduti parenti che avevano i loro risparmi nella medesima banca, si trovano col conto bloccato dopo anni.
Non so se tutte le Banche si regolano in questo modo, ma, per sentito dire, gli altri istituti di credito sono più celeri.
Non posso far altro che aspettare che la banca si decida a svincolare i nostri soldi, nel frattempo ci tengo a mettere a conoscenza di questo caso eventuali altri clienti così che possano preventivamente prendere delle precauzioni.
Distinti saluti
Guidoni Lucia
Senigallia, 8 giugno 2008
Nel marzo 2007 è morta mia madre.
I miei genitori avevano tutti i loro conti correnti e fondi depositati e investiti nella Banca Popolare di Ancona - agenzia di Senigallia (AN), cointestati per cui vengono bloccati immediatamente
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Pensavo che le operazioni di sblocco fossero abbastanza celeri e invece...
Passano 10 mesi prima che noi eredi veniamo convocati per andarte a firmare le varie pratiche, la giustificazione dataci è che dovevano fare tutti i conteggi del valore dei titoli al momento della morte (e non che fossero milioni di euro, ma solo una decina).
A questo punto ci dicono che manderanno tutte le pratiche all'ufficio competente (Milano) che provvederà a sbloccare il tutto e poi noi potremmo decidere come, dove e che fare dei soldi.
Passano altri 6 mesi (in tutto 16 mesi dal decesso) e, a tutt'oggi, i nostri soldi sono ancora gestiti dalla Banca Popolare di Ancona. Inoltre nessuno si ritiene responsabile e non è possibile parlare direttamente con chi gestisce la pratica.
Ma com'è possibile che si permetta tutto ciò? Fortunatamente mio padre non ha avuto la necessità di dover attingere ai suoi risparmi, ma che sarebbe successo se ne avessa avuto bisogno? Avrebbe dovuto chiedere un prestito... magari alla Banca così da regalargli altri soldi?
Tralaltro so che il nostro non è un caso isolato, ma anche altri a cui sono deceduti parenti che avevano i loro risparmi nella medesima banca, si trovano col conto bloccato dopo anni.
Non so se tutte le Banche si regolano in questo modo, ma, per sentito dire, gli altri istituti di credito sono più celeri.
Non posso far altro che aspettare che la banca si decida a svincolare i nostri soldi, nel frattempo ci tengo a mettere a conoscenza di questo caso eventuali altri clienti così che possano preventivamente prendere delle precauzioni.
Distinti saluti
Guidoni Lucia