IL BECERO ARMAMENTARIO CATTOLICO
Dopo aver suonato la grancassa contro il mondo politico italiano, colpevole di restare sordo agli ordini del Vaticano, ora Ratzinger XVI torna al becero armamentario del cattolicesimo ipocrita e protervo. Si ritorna ai vecchi stereotipi secondo i quali i cristiani sarebbero pieni di amore per il nemico, fingendo di dimenticare ipocritamente le centinaia e centinaia di migliaia di vittime torturata ed uccise in un passato non molto lontano dai turpi assassini clericali!
Continuano a comportarsi come se tutto ciò non fosse mai avvenuto! Il suddetto "amore" per i nemici, la non reazione ai soprusi ed alle angherie, è un insegnamento le cui origini risalgono al periodo della nascita del cristianesimo, quando il clero, stretto alleato del potere politico ed economico, come è sempre stato nei suoi 2000 anni di storia, invitava i fedeli, liberi o schiavi che fossero, a non ribellarsi ai padroni ed a sopportare pazientemente le angherie e gli sfruttamenti, perchè in caso contrario non avrebbero goduto le gioie del paradiso dopo la morte! Oggi come allora, il clero insegna che non ci si deve ribellare ai prìncipi del potere, in quanto il potere viene da Dio. Naturalmente con eccezione del potere dei comunisti, il quale, a differenza di quello di Mussolini, di Hitler, di Franco, ecc. non viene da Dio ma da Satana!
da Repubblica online:
Ratzinger: "Amare il nemico
è la rivoluzione cristiana"
Il papa all'Angelus: "Nel mondo c'è troppa violenza e ingiustizia,
per questo bisogna sbilanciare il mondo da male verso il bene"
CITTA DEL VATICANO - Amando il nemico, il cristiano compie la sua rivoluzione che non si basa su strategie economiche o politiche. E' quanto ha affermato oggi Benedetto XVI in occasione della preghiera dell'Angelus celebrata in Piazza San Pietro.
Il Papa ha voluto spiegare il valore e il significato della non violenza cristiana come messaggio di fede e di amore nel mondo.
"L'amore del nemico - ha affermato Benedetto XVI - costituisce il nucleo della 'rivoluzione cristiana', una rivoluzione non basata su strategie di potere economico, politico o mediatico". "La rivoluzione dell'amore, un amore che non poggia in definitiva sulle risorse umane - ha spiegato il Pontefice - ma è dono di Dio che si ottiene confidando unicamente e senza riserve sulla sua bontà misericordiosa".
"Ecco la novità del Vangelo - ha osservato Benedetto XVI - che cambia il mondo senza far rumore. Ecco l'eroismo dei 'piccoli', che credono nell'amore di Dio e lo diffondono anche a costo della vita".
Nel mondo di oggi c'è troppa violenza e troppa ingiustizia, per questo bisogna "sbilanciare il mondo da male verso il bene a partire dal cuore dell'uomo", ha poi aggiunto Benedetto XVI .
Il Papa ha ricordato che il Vangelo di oggi contiene una delle parole più tipiche e forti della predicazione di Gesù: "Amate i vostri nemici", concetto che si trova sia nel testo di Luca che nelle "Beatitudini" di Matteo, "quasi un manifesto presentato a tutti, sul quale Egli chiede l'adesione dei suoi discepoli, proponendo loro in termini radicali il suo modello di vita".
"Ma qual è il senso di questa sua parola? Perché Gesù chiede di amare i propri nemici, cioè un amore che eccede le capacità umane?" si è domandato il Pontefice rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro.
"In realtà, la proposta di Cristo è realistica - ha aggiunto - perché tiene conto che nel mondo c'è troppa violenza, troppa ingiustizia, e dunque non si può superare questa situazione se non contrapponendo un di più di amore, un di più di bontà".
"Questo di più - ha aggiunto ancora Benedetto XVI - viene da Dio: è la sua misericordia, che si è fatta carne in Gesù e che sola può 'sbilanciare' il mondo dal male verso il bene, a partire da quel piccolo e decisivo 'mondo' che è il cuore dell'uomo".
(18 febbraio 2007)
Continuano a comportarsi come se tutto ciò non fosse mai avvenuto! Il suddetto "amore" per i nemici, la non reazione ai soprusi ed alle angherie, è un insegnamento le cui origini risalgono al periodo della nascita del cristianesimo, quando il clero, stretto alleato del potere politico ed economico, come è sempre stato nei suoi 2000 anni di storia, invitava i fedeli, liberi o schiavi che fossero, a non ribellarsi ai padroni ed a sopportare pazientemente le angherie e gli sfruttamenti, perchè in caso contrario non avrebbero goduto le gioie del paradiso dopo la morte! Oggi come allora, il clero insegna che non ci si deve ribellare ai prìncipi del potere, in quanto il potere viene da Dio. Naturalmente con eccezione del potere dei comunisti, il quale, a differenza di quello di Mussolini, di Hitler, di Franco, ecc. non viene da Dio ma da Satana!
da Repubblica online:
Ratzinger: "Amare il nemico
è la rivoluzione cristiana"
Il papa all'Angelus: "Nel mondo c'è troppa violenza e ingiustizia,
per questo bisogna sbilanciare il mondo da male verso il bene"
CITTA DEL VATICANO - Amando il nemico, il cristiano compie la sua rivoluzione che non si basa su strategie economiche o politiche. E' quanto ha affermato oggi Benedetto XVI in occasione della preghiera dell'Angelus celebrata in Piazza San Pietro.
Il Papa ha voluto spiegare il valore e il significato della non violenza cristiana come messaggio di fede e di amore nel mondo.
"L'amore del nemico - ha affermato Benedetto XVI - costituisce il nucleo della 'rivoluzione cristiana', una rivoluzione non basata su strategie di potere economico, politico o mediatico". "La rivoluzione dell'amore, un amore che non poggia in definitiva sulle risorse umane - ha spiegato il Pontefice - ma è dono di Dio che si ottiene confidando unicamente e senza riserve sulla sua bontà misericordiosa".
"Ecco la novità del Vangelo - ha osservato Benedetto XVI - che cambia il mondo senza far rumore. Ecco l'eroismo dei 'piccoli', che credono nell'amore di Dio e lo diffondono anche a costo della vita".
Nel mondo di oggi c'è troppa violenza e troppa ingiustizia, per questo bisogna "sbilanciare il mondo da male verso il bene a partire dal cuore dell'uomo", ha poi aggiunto Benedetto XVI .
Il Papa ha ricordato che il Vangelo di oggi contiene una delle parole più tipiche e forti della predicazione di Gesù: "Amate i vostri nemici", concetto che si trova sia nel testo di Luca che nelle "Beatitudini" di Matteo, "quasi un manifesto presentato a tutti, sul quale Egli chiede l'adesione dei suoi discepoli, proponendo loro in termini radicali il suo modello di vita".
"Ma qual è il senso di questa sua parola? Perché Gesù chiede di amare i propri nemici, cioè un amore che eccede le capacità umane?" si è domandato il Pontefice rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro.
"In realtà, la proposta di Cristo è realistica - ha aggiunto - perché tiene conto che nel mondo c'è troppa violenza, troppa ingiustizia, e dunque non si può superare questa situazione se non contrapponendo un di più di amore, un di più di bontà".
"Questo di più - ha aggiunto ancora Benedetto XVI - viene da Dio: è la sua misericordia, che si è fatta carne in Gesù e che sola può 'sbilanciare' il mondo dal male verso il bene, a partire da quel piccolo e decisivo 'mondo' che è il cuore dell'uomo".
(18 febbraio 2007)