LE BELLE PERSONE : MIO PADRE, UNA PERSONA PERBENE
Ho voglia di parlare di belle persone.
Possibile che accendo la tv e la prima parole che sento sono: uccisa...agguato... è stato trovato il corpo...legati e imbavagliati...rapina...terrorismo...attentato.. si fa esplodere...sono morti... sentenze, stragi...una sequenza infinita di vittime innocenti: vecchi, donne, bambini!
NON NE POSSO PIU'!
Mi torna in mente mio padre.
Mio padre: una bella persona.
Vorrei accendere la tv, aprire un giornale e sentire, leggere di persone che sanno come si deve vivere: con ingegno, buona volontà, onestà, lealtà, trasparenza, generosità, coerenza.
Mio padre mi ha insegnato l'ammirazione, non l'invidia.
Mi ha detto di fare, non aspettare.
Mi ha detto di sognare e realizzare.
Mi ha detto di amare ogni piccola cosa ed apprezzarla, conservarla.
Mi ha detto di non vantarmi mai, di non dire chi sono e cosa so fare, perchè gli altri "ti devono scoprire".
Mi ha detto di essere gentile, sempre e lui
ha trattato tutti, sempre, con rispetto.
E quante altre cose!
Sono contenta di averlo avuto come padre e quando mi accorgo che non ho più conosciuto nessuno proprio come lui, quando mi accorgo che chi dovrebbe dare il buon esempio, invece ostenta un cattivo esempio, compiacendosene addirittura...sono disorientata, spaventata, disgustata.
Non capisco come si possa rammaricarsi per i tanti poveri e poi si vada ancora con le auto blu.
Non capisco come alcuni debbano lavorare sino allo sfinimento ed altri possano, per certi illogici privilegi, prendere stipendi e pensioni esagerate.
Non capisco come si possa ostentare il proprio benessere, davanti al malessere degli altri.
Mi diceva sempre che bisogna guadagnarsi quello che si vuole, non aspettare o pretenderlo dagli altri.
Ha lavorato circa 60 anni, per più di 16 ore al giorno, diceva che avendo lavorato come se fosse stato due persone in una, ci aveva potuto dare quel qualcosa in più che un operaio ( con 8 ore al giorno ) non può dare alla propria famiglia.
Era una bella persona, che con niente aveva creato una piccola azienda, con i suoi operai, altri suoi figli, veramente.
Strano? Per questo dico che...ERA UNA BELLA PERSONA.
Oggi 1 novembre: TUTTI SANTI, voglio ricordarlo e vorrei che altri scrivessero di persone perbene.
ABBIAMO BISOGNO DI RACCOGLIERE BUONI ESEMPI, DI SAPERE CHE "brava gente ce n'è" (come il titolo di un romanzo per ragazzi, che avevo).
Scrivete anche voi, di "belle persone"
Io scriverò di lui e
fra le righe, che seguiranno, credo riuscirete a capire come è vissuto UN UOMO "NORMALE".
Voglio ricordare,
agli amici il loro amico:
quell'uomo forte e geniale,
onesto e buono,
generoso, sincero, leale
anche con i nemici.
Voglio ricordare
a mio figlio,
quell'uomo forte e giusto
tenero, dolce, grande.
Io lo ricorderò sempre
in ogni attimo che vivrò,
SAGGIO: mentre mi dà un consiglio,
SPIRITOSO: mentre stonato canta una canzone,
INNAMORATO: mentre guarda mia madre che,
di lui serberà il ricordo
dell'uomo dolcissimo, fedele,semplice,puro.
Io lo ricorderò
ARTISTA: mentre crea un'opera d'arte,
POETA: mentre scrive di mia madre
o mi racconta la sua vita,
OPERAIO:mentre lavora
con i suoi operai.
Vecchio giovane padre,
PREMUROSO: mentre stringe a se il mio piccolo e mentre,
ormai adulta,
mi accarezza i capelli
vedendomi ancora bambina.
Io lo ricorderò
come un uomo RICCO
perchè ricca
era la sua mente e la sua anima
e potenti le sue grandi mani,
limpido il suo sguardo fermo.
Non voglio ricordarlo triste,
malato, sofferente,
mentre piange e si vergogna di farlo,
eppure anche la sua disperazione,
il suo dolore,
voglio ricordare...
ed il suo coraggio
che riempie il silenzio intorno a noi...
...ha solo preferito Dio a noi,
se ne è voluto andare
dove c'è sempre Luce,
da solo senza nessuno accanto,
senza aspettare oltre,
DECISO E FIERO
...un maestro di vita,
MODESTO E VIRTUOSO.
Oggi, vorrei che questo INNO A MIO PADRE
insegnasse qualcosa a chi non ha capito che nella vita, è bello almeno lasciar un buon ricordo, che sia uno stimolo a fare, a dare, non a pretendere ma a tendere una mano, a difendere, a partecipare, a fare e non a dire fate...
SCUSATEMI VOI, ALCUNI DI VOI, QUELLI CHE NON HANNO CAPITO LO SCOPO, DI QUESTO NUOVO FORUM: io volevo solo dire che non va bene come stanno andando le cose, ognuno pensa solo a se stesso, non è giusto, non si può continuare così, non si può chiudere la porta dietro di noi, nè si può tollerare ancora certi comportamenti INCOERENTI.
E' vergognoso che in vetrina ci siano certi "maestri".
A voi continuare: parliamo,ricordiamo,raccontiamo,insegnamo come si vive, come si dovrebbe vivere TUTTI.GRAZIE
RITA
Possibile che accendo la tv e la prima parole che sento sono: uccisa...agguato... è stato trovato il corpo...legati e imbavagliati...rapina...terrorismo...attentato.. si fa esplodere...sono morti... sentenze, stragi...una sequenza infinita di vittime innocenti: vecchi, donne, bambini!
NON NE POSSO PIU'!
Mi torna in mente mio padre.
Mio padre: una bella persona.
Vorrei accendere la tv, aprire un giornale e sentire, leggere di persone che sanno come si deve vivere: con ingegno, buona volontà, onestà, lealtà, trasparenza, generosità, coerenza.
Mio padre mi ha insegnato l'ammirazione, non l'invidia.
Mi ha detto di fare, non aspettare.
Mi ha detto di sognare e realizzare.
Mi ha detto di amare ogni piccola cosa ed apprezzarla, conservarla.
Mi ha detto di non vantarmi mai, di non dire chi sono e cosa so fare, perchè gli altri "ti devono scoprire".
Mi ha detto di essere gentile, sempre e lui
ha trattato tutti, sempre, con rispetto.
E quante altre cose!
Sono contenta di averlo avuto come padre e quando mi accorgo che non ho più conosciuto nessuno proprio come lui, quando mi accorgo che chi dovrebbe dare il buon esempio, invece ostenta un cattivo esempio, compiacendosene addirittura...sono disorientata, spaventata, disgustata.
Non capisco come si possa rammaricarsi per i tanti poveri e poi si vada ancora con le auto blu.
Non capisco come alcuni debbano lavorare sino allo sfinimento ed altri possano, per certi illogici privilegi, prendere stipendi e pensioni esagerate.
Non capisco come si possa ostentare il proprio benessere, davanti al malessere degli altri.
Mi diceva sempre che bisogna guadagnarsi quello che si vuole, non aspettare o pretenderlo dagli altri.
Ha lavorato circa 60 anni, per più di 16 ore al giorno, diceva che avendo lavorato come se fosse stato due persone in una, ci aveva potuto dare quel qualcosa in più che un operaio ( con 8 ore al giorno ) non può dare alla propria famiglia.
Era una bella persona, che con niente aveva creato una piccola azienda, con i suoi operai, altri suoi figli, veramente.
Strano? Per questo dico che...ERA UNA BELLA PERSONA.
Oggi 1 novembre: TUTTI SANTI, voglio ricordarlo e vorrei che altri scrivessero di persone perbene.
ABBIAMO BISOGNO DI RACCOGLIERE BUONI ESEMPI, DI SAPERE CHE "brava gente ce n'è" (come il titolo di un romanzo per ragazzi, che avevo).
Scrivete anche voi, di "belle persone"
Io scriverò di lui e
fra le righe, che seguiranno, credo riuscirete a capire come è vissuto UN UOMO "NORMALE".
Voglio ricordare,
agli amici il loro amico:
quell'uomo forte e geniale,
onesto e buono,
generoso, sincero, leale
anche con i nemici.
Voglio ricordare
a mio figlio,
quell'uomo forte e giusto
tenero, dolce, grande.
Io lo ricorderò sempre
in ogni attimo che vivrò,
SAGGIO: mentre mi dà un consiglio,
SPIRITOSO: mentre stonato canta una canzone,
INNAMORATO: mentre guarda mia madre che,
di lui serberà il ricordo
dell'uomo dolcissimo, fedele,semplice,puro.
Io lo ricorderò
ARTISTA: mentre crea un'opera d'arte,
POETA: mentre scrive di mia madre
o mi racconta la sua vita,
OPERAIO:mentre lavora
con i suoi operai.
Vecchio giovane padre,
PREMUROSO: mentre stringe a se il mio piccolo e mentre,
ormai adulta,
mi accarezza i capelli
vedendomi ancora bambina.
Io lo ricorderò
come un uomo RICCO
perchè ricca
era la sua mente e la sua anima
e potenti le sue grandi mani,
limpido il suo sguardo fermo.
Non voglio ricordarlo triste,
malato, sofferente,
mentre piange e si vergogna di farlo,
eppure anche la sua disperazione,
il suo dolore,
voglio ricordare...
ed il suo coraggio
che riempie il silenzio intorno a noi...
...ha solo preferito Dio a noi,
se ne è voluto andare
dove c'è sempre Luce,
da solo senza nessuno accanto,
senza aspettare oltre,
DECISO E FIERO
...un maestro di vita,
MODESTO E VIRTUOSO.
Oggi, vorrei che questo INNO A MIO PADRE
insegnasse qualcosa a chi non ha capito che nella vita, è bello almeno lasciar un buon ricordo, che sia uno stimolo a fare, a dare, non a pretendere ma a tendere una mano, a difendere, a partecipare, a fare e non a dire fate...
SCUSATEMI VOI, ALCUNI DI VOI, QUELLI CHE NON HANNO CAPITO LO SCOPO, DI QUESTO NUOVO FORUM: io volevo solo dire che non va bene come stanno andando le cose, ognuno pensa solo a se stesso, non è giusto, non si può continuare così, non si può chiudere la porta dietro di noi, nè si può tollerare ancora certi comportamenti INCOERENTI.
E' vergognoso che in vetrina ci siano certi "maestri".
A voi continuare: parliamo,ricordiamo,raccontiamo,insegnamo come si vive, come si dovrebbe vivere TUTTI.GRAZIE
RITA