Beni contraffatti e posti di lavoro
Ho provato a guardare su Google Maps le zone polari, per vedere come andiamo con il presunto fondersi dei ghiacci, nulla, e per quel poco che si riesce a vedere (coste della Norvegia, etc) manca un elemento essenziale, la data, infatti se non si sa se la foto e' stata scattata in estate o in inverno serve a poco, d'inverno i ghiacci avanzano e d'estate si ritirano.
Sono poi curioso di vedere se Google sara' onesta, cioe' pubblichera' anche immagini e dati che potrebbero smentire le tesi dell'IPCC, ad esempio mostrando, nelle serie storiche, foto di 50 anni orsono dei poli o di ghiacciai con la stessa quantita' di ghiaccio di ora.
Paolo
Periodicamente sui mass media ci sono delle raccomandazioni di non comprare merce contraffatta, anche perche' la contraffazione fa perdere posti di lavoro. Frottole! Se qualcosa viene prodotto vuol dire che c'e' gente che lavora per produrlo. E le contraffazioni vengono fatte non solo all'estero, ma anche in Italia. Magari ci sono di mezzo lavoratori in nero, o evasione fiscale, ma difficilmente perdita di posti di lavoro. Chi lancia certi appelli puo' essere benissimo lo stesso individuo che ha delocalizzato la produzione in Romania o Vietnam, o che ha assunto immigrati irregolari lasciando senza lavoro i disoccupati locali, e di tutto cio' non si vergogna, ma quando a violare le regole sono i concorrenti lancia appelli cervellotici.
Paolo
Sono poi curioso di vedere se Google sara' onesta, cioe' pubblichera' anche immagini e dati che potrebbero smentire le tesi dell'IPCC, ad esempio mostrando, nelle serie storiche, foto di 50 anni orsono dei poli o di ghiacciai con la stessa quantita' di ghiaccio di ora.
Paolo
Periodicamente sui mass media ci sono delle raccomandazioni di non comprare merce contraffatta, anche perche' la contraffazione fa perdere posti di lavoro. Frottole! Se qualcosa viene prodotto vuol dire che c'e' gente che lavora per produrlo. E le contraffazioni vengono fatte non solo all'estero, ma anche in Italia. Magari ci sono di mezzo lavoratori in nero, o evasione fiscale, ma difficilmente perdita di posti di lavoro. Chi lancia certi appelli puo' essere benissimo lo stesso individuo che ha delocalizzato la produzione in Romania o Vietnam, o che ha assunto immigrati irregolari lasciando senza lavoro i disoccupati locali, e di tutto cio' non si vergogna, ma quando a violare le regole sono i concorrenti lancia appelli cervellotici.
Paolo