Berlusconi abile imprenditore ma arrogante uomo politico
Silvio Berlusconi sarà un abile imprenditore, ma come politico lascia alquanto a desiderare e, soprattutto, stupisce la sua arroganza a non chiedere consigli a chi ne sa più di lui in special modo in politica internazionale. E' noto che in questo campo l'Italia vanta un vero "maestro", il già Ministro degli Esteri del Governo Prodi Massimo D'Alema.
L'amicizia tra Berlusconi e Putin, la telefonata di quest'ultimo al Presidente del Consiglio il 29 settembre per fargli gli auguri di compleanno e i tre giorni che Berlusconi trascorrerà, in forma non ufficiale, in Russia, hanno fatto perdere la trebisonda al baffino nazionale. Incurante di quanto sta accadendo nel PD e dimentico dei suoi frequenti viaggi nell'allora URSS, nel corso della puntata televisiva di "Otto e mezzo" D'Alema si è lasciato andare alle seguenti affermazioni: " se si tratta del viaggio privato di un capo di governo nella dacia di un altro capo di governo, allora è un viaggio pubblico. I comportamenti privati di un uomo pubblico hanno rilievo pubblico"...." C'è uno speciale rapporto tra Berlusconi e Putin e tra Berlusconi e Gheddafi. Non ho nulla contro questo, ma un Paese come l'Italia dovrebbe avere anche altri assi privilegiati". Che gli assi auspicati siano gli Hezbollah con i quali andava a braccetto in Libano? Inoltre quando la Gruber gli ricorda le relazioni tra il PCI e Mosca, risponde: "Anche noi andavamo in Russia, è vero, ma meno di frequente di quanto faccia Berlusconi con Putin". Se avesse spiegato anche il motivo delle frequentazioni avrebbe fatto cosa gradita a tutti.
Sarebbe veramente curioso conoscere il motivo per il quale il Capo del Governo, potendo avvalersi di cotanta saggezza ed esperienza, non si rivolga all'opposizione anche per sapere quando deve fare la pipì.
L'amicizia tra Berlusconi e Putin, la telefonata di quest'ultimo al Presidente del Consiglio il 29 settembre per fargli gli auguri di compleanno e i tre giorni che Berlusconi trascorrerà, in forma non ufficiale, in Russia, hanno fatto perdere la trebisonda al baffino nazionale. Incurante di quanto sta accadendo nel PD e dimentico dei suoi frequenti viaggi nell'allora URSS, nel corso della puntata televisiva di "Otto e mezzo" D'Alema si è lasciato andare alle seguenti affermazioni: " se si tratta del viaggio privato di un capo di governo nella dacia di un altro capo di governo, allora è un viaggio pubblico. I comportamenti privati di un uomo pubblico hanno rilievo pubblico"...." C'è uno speciale rapporto tra Berlusconi e Putin e tra Berlusconi e Gheddafi. Non ho nulla contro questo, ma un Paese come l'Italia dovrebbe avere anche altri assi privilegiati". Che gli assi auspicati siano gli Hezbollah con i quali andava a braccetto in Libano? Inoltre quando la Gruber gli ricorda le relazioni tra il PCI e Mosca, risponde: "Anche noi andavamo in Russia, è vero, ma meno di frequente di quanto faccia Berlusconi con Putin". Se avesse spiegato anche il motivo delle frequentazioni avrebbe fatto cosa gradita a tutti.
Sarebbe veramente curioso conoscere il motivo per il quale il Capo del Governo, potendo avvalersi di cotanta saggezza ed esperienza, non si rivolga all'opposizione anche per sapere quando deve fare la pipì.