BERLUSCONI ATTO 1°
TAM-TAM SU INTERNET: FIORANI PARLA DI BERLUSCONI-FAZIO-PREVITI!
da http://finanza.espressonline.it/
ANTONVENETA, FIORANI SPARA A ZERO SU FAZIO E BERLUSCONI
(AGI) - Roma, 27 mag. - 'Volevamo creare la Banca popolare d'Italia, ma se non avessimo avuto l'assenso del Governatore Antonio Fazio non ci saremmo mossi'. Inizia cosi' - riferisce il Sole-24 Ore - la ricostruzione dell'ex amministratore delegato della Bpi Giampiero Fiorani per la prima volta in un' aula del tribunale dopo essere uscito da San Vittore circa un mese fa. Davanti al gip Clementina Forleo, ai pm Francesco Greco, Eugenio Fusco e Giulia Perrotti e ad un centinaio di avvocati, ha ricostruito, nell'incidente probatorio, la genesi della scalata della Lodi all' Antonveneta, indicando anche gli appoggi del mondo politico e finanziario. 'L'ex premier Silvio Berlusconi - ha detto Fiorani - ci disse che era una bella idea, un bel progetto e di andare avanti perche' avevamo dalla nostra parte la Banca d'Italia'. 'Svelto, preciso, intelligente' cosi' la Stampa definisce Fiorani nelle sette oree di monologo che ha fatto davanti ai giudici e in cui ha 'impallinato' soprattutto l'ex numero uno di Bankitalia, Fazio. E - secondo il quotidiano torinese - ha spiegato con freddezza i ruoli di tutti i protagonisti della scalata.
da http://www.swissinfo.org/ita/
26 maggio 2006 - 19.41
Bpi: dopo sette ore terminato primo interrogatorio Fiorani
MILANO - È durato circa sette ore in tutto la prima udienza dell'incidente probatorio a carico di Gianpiero Fiorani, ex amministratore delegato della Banca popolare italiana (Bpi), davanti al giudice per le indagini preliminari Clementina Forleo, ai magistrati che indagano sulla scalata ad Antonveneta e ai legali di una settantina di altri indagati e di alcune parti offese nella vicenda.
Fiorani avrebbe confermato pedissequamente le dichiarazioni rese nel corso dei precedenti interrogatori sostenuti davanti agli inquirenti. L'ex Ad della Bpi ha in particolare ricostruito la nascita e lo sviluppo del progetto Bpi e del disegno per la conquista dell'istituto di credito padovano attraverso l'organizzazione di un "concerto".
Vicenda di cui l'ex governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, sarebbe stato al corrente a partire dal luglio 2004 mentre l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe dato il proprio assenso, a patto che Fazio fosse favorevole all'operazione, dall'agosto dello stesso anno, quando Fiorani si incontrò a villa Certosa in Sardegna insieme allo stesso Berlusconi, al senatore Luigi Grillo e a Cesare Previti.
Il resoconto di Fiorani è arrivato fino al marzo 2005 quando la banca Abn Amro lanciò la sua offerta pubblica d'acquisto su Antonveneta, fatto vissuto dall'ex governatore di Bankitalia, secondo quanto riferito da Fiorani, come un "affronto assoluto" perché nessuno fino ad allora aveva mai lanciato un'offerta di pubblico acquisto su una banca italiana senza chiedere l'autorizzazione del governatore.
da http://today.reuters.it/news/
Bpi, Fiorani in incidente probatorio parla di Berlusconi, Fazio
venerdì, 26 maggio 2006 7.28
Versione per stampa
MILANO (Reuters) - L'ex presidente della Banca Popolare Italiana Gianpiero Fiorani ha ripercorso oggi nella prima udienza dell'incidente probatorio davanti ai magistrati di Milano le tappe della tentata scalata alla banca Antonveneta, soffermandosi sui suoi rapporti con l'ex premier Silvio Berlusconi, il finanziere bresciano Emilio Gnutti e l'ex governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio.
Davanti al Gip milanese Clementina Forleo e ai pm titolari dell'inchiesta sulla fallita scalata di Bpi ad Antonveneta, l'ex numero uno dell'istituto lodigiano ha in sostanza confermato quanto dichiarato ai pubblici ministeri nel corso dei suoi precedenti interrogatori.
In particolare, Fiorani ha ricordato l'incontro avuto da Berlusconi in Sardegna nell'agosto 2004, alla presenza anche del deputato di Forza Italia Cesare Previti, durante il quale avrebbe mostrato all'allora premier delle slide per illustrargli l'operazione Antonveneta.
Fiorani ha anche ricordato di aver tenuto al corrente del progetto di scalata l'ex governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio.
Fazio, indagato per aggiotaggio e abuso di informazoni privilegiate, ha smentito il mese scorso le ricostruzioni fornite da Fiorani nei suoi interrogatori con i magistrati.
L'incidente probatorio serve a "cristallizzare" gli interrogatori che potranno essere utilizzati direttamente in un eventuale dibattimento in aula.
Lo scorso 8 maggio, la procura di Milano ha inviato un avviso di notifica a 73 indagati, tra i quali Fiorani, lo stesso Fazio e i parlamentari Grillo e Vito Bonsignore (Udc).
Altre udienze sono state fissate per lunedì 28 e martedì 29 maggio.
Tra gli indagati a Milano figurano anche l'immobiliarista Stefano Ricucci e il finanziere bresciano Emilio Gnutti. I pm ipotizzano a vario titolo, ovvero con accuse diverse e non comuni a tutti gli indagati, i reati di aggiotaggio, insider trading, ostacolo all'autorità di vigilanza, associazione per delinquere e abuso di informazioni privilegiate.
Fra le parti lese, avvisate per l'incidente probatorio, figurano Banca d'Italia, Consob, il Ministero dell'Economia, Abn Amro, Bpi e tre società, fra cui Hopa, riferibili a Gnutti.
...................................
Piano piano cominciano ad emergere, forse, i motivi di tanta preoccupazione da parte di Berlusconi e dei suoi più fidi camerati!
Per mesi Berlusconi aveva ordinato ai suoi stallieri, soprattutto quelli "televisivi", di speculare al massimo sulla vicenda "Consorte-Unipol" (unica società VERAMENTE danneggiata dall'intero "affair"). Abbiamo assistito ai lunghi e dettagliati servizi di TG1, con lente quanto assidue inquadrature del palazzo dell'Unipol, per poter lanciare "chiaramente" ai telespettatori il messaggio "Unipol-Consorte-corruzione-sinistra" ed ora si comincia a scoprire il perchè di tanto "impegno": BERLUSCONI CERCAVA DI METTERE LE MANI AVANTI IN MODO CHE QUANDO ARRIVASSE IL SUO TURNO egli sperava di far apparire le sue responsabilità "risibili", rispetto a quelle "molto" più gravi di Consorte, dell'Unipol e, in definitiva, DELL'INTERA SINISTRA!
E' ORA DI RENDERE PAN PER FOCACCIA A QUESTI INDIVIDUI che hanno portato l'Italia sull'orlo di un disastro economico senza precedenti, al limite del "golpe"! ( su cui, con tutta probabilità, Berlusconi sta facendo un pensierino...)
cronista
ps: proprio in questo momento i titoli del TG1: LA NOTIZIA E' COMPLETAMENTE ASSENTE!
Petruccioli, cosa aspetti a muoverti?
da http://finanza.espressonline.it/
ANTONVENETA, FIORANI SPARA A ZERO SU FAZIO E BERLUSCONI
(AGI) - Roma, 27 mag. - 'Volevamo creare la Banca popolare d'Italia, ma se non avessimo avuto l'assenso del Governatore Antonio Fazio non ci saremmo mossi'. Inizia cosi' - riferisce il Sole-24 Ore - la ricostruzione dell'ex amministratore delegato della Bpi Giampiero Fiorani per la prima volta in un' aula del tribunale dopo essere uscito da San Vittore circa un mese fa. Davanti al gip Clementina Forleo, ai pm Francesco Greco, Eugenio Fusco e Giulia Perrotti e ad un centinaio di avvocati, ha ricostruito, nell'incidente probatorio, la genesi della scalata della Lodi all' Antonveneta, indicando anche gli appoggi del mondo politico e finanziario. 'L'ex premier Silvio Berlusconi - ha detto Fiorani - ci disse che era una bella idea, un bel progetto e di andare avanti perche' avevamo dalla nostra parte la Banca d'Italia'. 'Svelto, preciso, intelligente' cosi' la Stampa definisce Fiorani nelle sette oree di monologo che ha fatto davanti ai giudici e in cui ha 'impallinato' soprattutto l'ex numero uno di Bankitalia, Fazio. E - secondo il quotidiano torinese - ha spiegato con freddezza i ruoli di tutti i protagonisti della scalata.
da http://www.swissinfo.org/ita/
26 maggio 2006 - 19.41
Bpi: dopo sette ore terminato primo interrogatorio Fiorani
MILANO - È durato circa sette ore in tutto la prima udienza dell'incidente probatorio a carico di Gianpiero Fiorani, ex amministratore delegato della Banca popolare italiana (Bpi), davanti al giudice per le indagini preliminari Clementina Forleo, ai magistrati che indagano sulla scalata ad Antonveneta e ai legali di una settantina di altri indagati e di alcune parti offese nella vicenda.
Fiorani avrebbe confermato pedissequamente le dichiarazioni rese nel corso dei precedenti interrogatori sostenuti davanti agli inquirenti. L'ex Ad della Bpi ha in particolare ricostruito la nascita e lo sviluppo del progetto Bpi e del disegno per la conquista dell'istituto di credito padovano attraverso l'organizzazione di un "concerto".
Vicenda di cui l'ex governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, sarebbe stato al corrente a partire dal luglio 2004 mentre l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe dato il proprio assenso, a patto che Fazio fosse favorevole all'operazione, dall'agosto dello stesso anno, quando Fiorani si incontrò a villa Certosa in Sardegna insieme allo stesso Berlusconi, al senatore Luigi Grillo e a Cesare Previti.
Il resoconto di Fiorani è arrivato fino al marzo 2005 quando la banca Abn Amro lanciò la sua offerta pubblica d'acquisto su Antonveneta, fatto vissuto dall'ex governatore di Bankitalia, secondo quanto riferito da Fiorani, come un "affronto assoluto" perché nessuno fino ad allora aveva mai lanciato un'offerta di pubblico acquisto su una banca italiana senza chiedere l'autorizzazione del governatore.
da http://today.reuters.it/news/
Bpi, Fiorani in incidente probatorio parla di Berlusconi, Fazio
venerdì, 26 maggio 2006 7.28
Versione per stampa
MILANO (Reuters) - L'ex presidente della Banca Popolare Italiana Gianpiero Fiorani ha ripercorso oggi nella prima udienza dell'incidente probatorio davanti ai magistrati di Milano le tappe della tentata scalata alla banca Antonveneta, soffermandosi sui suoi rapporti con l'ex premier Silvio Berlusconi, il finanziere bresciano Emilio Gnutti e l'ex governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio.
Davanti al Gip milanese Clementina Forleo e ai pm titolari dell'inchiesta sulla fallita scalata di Bpi ad Antonveneta, l'ex numero uno dell'istituto lodigiano ha in sostanza confermato quanto dichiarato ai pubblici ministeri nel corso dei suoi precedenti interrogatori.
In particolare, Fiorani ha ricordato l'incontro avuto da Berlusconi in Sardegna nell'agosto 2004, alla presenza anche del deputato di Forza Italia Cesare Previti, durante il quale avrebbe mostrato all'allora premier delle slide per illustrargli l'operazione Antonveneta.
Fiorani ha anche ricordato di aver tenuto al corrente del progetto di scalata l'ex governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio.
Fazio, indagato per aggiotaggio e abuso di informazoni privilegiate, ha smentito il mese scorso le ricostruzioni fornite da Fiorani nei suoi interrogatori con i magistrati.
L'incidente probatorio serve a "cristallizzare" gli interrogatori che potranno essere utilizzati direttamente in un eventuale dibattimento in aula.
Lo scorso 8 maggio, la procura di Milano ha inviato un avviso di notifica a 73 indagati, tra i quali Fiorani, lo stesso Fazio e i parlamentari Grillo e Vito Bonsignore (Udc).
Altre udienze sono state fissate per lunedì 28 e martedì 29 maggio.
Tra gli indagati a Milano figurano anche l'immobiliarista Stefano Ricucci e il finanziere bresciano Emilio Gnutti. I pm ipotizzano a vario titolo, ovvero con accuse diverse e non comuni a tutti gli indagati, i reati di aggiotaggio, insider trading, ostacolo all'autorità di vigilanza, associazione per delinquere e abuso di informazioni privilegiate.
Fra le parti lese, avvisate per l'incidente probatorio, figurano Banca d'Italia, Consob, il Ministero dell'Economia, Abn Amro, Bpi e tre società, fra cui Hopa, riferibili a Gnutti.
...................................
Piano piano cominciano ad emergere, forse, i motivi di tanta preoccupazione da parte di Berlusconi e dei suoi più fidi camerati!
Per mesi Berlusconi aveva ordinato ai suoi stallieri, soprattutto quelli "televisivi", di speculare al massimo sulla vicenda "Consorte-Unipol" (unica società VERAMENTE danneggiata dall'intero "affair"). Abbiamo assistito ai lunghi e dettagliati servizi di TG1, con lente quanto assidue inquadrature del palazzo dell'Unipol, per poter lanciare "chiaramente" ai telespettatori il messaggio "Unipol-Consorte-corruzione-sinistra" ed ora si comincia a scoprire il perchè di tanto "impegno": BERLUSCONI CERCAVA DI METTERE LE MANI AVANTI IN MODO CHE QUANDO ARRIVASSE IL SUO TURNO egli sperava di far apparire le sue responsabilità "risibili", rispetto a quelle "molto" più gravi di Consorte, dell'Unipol e, in definitiva, DELL'INTERA SINISTRA!
E' ORA DI RENDERE PAN PER FOCACCIA A QUESTI INDIVIDUI che hanno portato l'Italia sull'orlo di un disastro economico senza precedenti, al limite del "golpe"! ( su cui, con tutta probabilità, Berlusconi sta facendo un pensierino...)
cronista
ps: proprio in questo momento i titoli del TG1: LA NOTIZIA E' COMPLETAMENTE ASSENTE!
Petruccioli, cosa aspetti a muoverti?