BERLUSCONI A CONGRESSO USA: ONORE ESSERE NEL TEMPIO DELLA DEMOCRAZIA
BERLUSCONI A CONGRESSO USA: 11 SETTEMBRE NON E' GUERRA CIVILTA'
WASHINGTON - ''L'11 settembre ha segnato l'inizio di un tipo di guerra completamente diversa da quella che ha provocato la morte di tanti esseri umani nei secoli passati: non e' un conflitto tra gli Stati, ne' una guerra tra civilta', perche' (l'11 settembre) non e' un attacco dell'Islam all'Occidente''. Questo e' uno dei passaggi del premier Silvio Berlusconi al congresso americano riunito in sessione plenaria.
Berlusconi ha aggiunto che ''l'Islam moderato che e' alleato con le democrazie occidentali e' esso stesso obiettivo dei terroristi''. ''L'Occidente deve rimanere unito: non possiamo avere due Occidenti, l'Europa ha bisogno dell'America e l'America ha bisogno dell'Europa''.
Questa affermazione e' vera sui piani politico, economico e militare, ha spiegato il presidente del Consiglio italiano. E ha aggiunto: ''Una concezione dell'unita' europea fondata su un fantasioso desiderio di auto-sufficienza sarebbe moralmente sospetto e politicamente pericoloso. Disaccordi o, peggio, opposizione tra Stati Uniti ed Europa sarebbero totalmente ingiustificati e metterebbero in pericolo la sicurezza e la prosperita' del Mondo intero''.
''E' un onore straordinario essere stato invitato a parlare al congresso americano, uno dei grandi templi della democrazia'' dice il premier.
''Io parlo in nome e in rappresentanza di un Paese che - ha aggiunto - ha relazione di profonda amicizia con gli Stati Uniti ed e' legato al vostro Paese da vincoli che vanno indietro nel tempo per secoli e secoli''.
"Sarò sempre grato agli Stati Uniti per aver salvato il mio paese dal fascismo e dal nazismo al costo di così tante giovani vite americane". Questo è uno dei passaggi centrali del discorso pronunciato oggi da Berlusconi.
"Io sarò sempre grato agli Stati Uniti - ha aggiunto subito dopo - per aver difeso l'Europa dalla minaccia sovietica nei lunghi decenni della guerra fredda" e per questa vittoria "contro il comunismo". "Come non mi stanco mai di ripetere, quando vedo la vostra bandiera, non vedo semplicemente la bandiera di un grande paese: io vedo un simbolo, il simbolo universale della democrazia e della libertà".
"L'11 settembre ha segnato l'inizio di un tipo di guerra completamente diversa da quella che ha provocato la morte di tanti esseri umani nei secoli passati: non è un conflitto tra gli Stati, né una guerra tra civiltà, perché (l'11 settembre n.d.r.) non è un attacco dell'Islam all'Occidente". Questo è uno dei passaggi del premier.
Berlusconi ha aggiunto che "l'Islam moderato che è alleato con le democrazie occidentali è esso stesso obiettivo dei terroristi". "Le pressioni migratorie cresceranno inevitabilmente": lo ha detto il presidente del Consiglio italiano.
Questa, ha spiegato il presidente del Consiglio, è un'altra importante ragione per forgiare una strategia comune fra tutte le democrazie, perché, fra 25 anni, secondo l'Onu, vi saranno sulla Terra "sei miliardi di esseri umani che vivranno nel bisogno, mentre meno di due miliardi vivranno nel benessere".
"Una grande alleanza delle democrazie è necessaria per difendere la frontiera della liberta": lo ha detto il presidente del Consiglio.
"Solo unendo gli sforzi di tutte le democrazie su tutti i continenti - ha spiegato Berlusconi - saremo capaci di liberare il mondo dalla minaccia del terrorismo internazionale, dalla paura dell'aggressione da parte delle forze del male".
Il presidente del Consiglio ha aggiunto che questa battaglia gioverà anche "a coloro che oggi languono sotto regimi repressivi e autoritari". "Gli Stati Uniti hanno sempre potuto contare sulla nostra determinata, leale alleanza", sapendo che "siamo pronti a stare accanto agli Stati Uniti nella difesa della libertà". Lo ha sottolineato il premier.
"Lo abbiamo dimostrato fornendo - ha ricordato - l'aiuto tangibile dell'Italia quando è stato richiesto e noi siamo profondamente orgogliosi di questi contributi". Berlusconi ha precisato in proposito che circa 40 mila militari italiani sono attualmente assegnati "esclusivamente ad operazioni di peace keeping". "L'aspirazione alla democrazia é universale e la libertà e la democrazia sono contagiose": lo ha detto il presidente del Consiglio italian.
"Quando i popoli sono esposti al vento della democrazia - ha aggiunto il presidente del Consiglio -, essi inevitabilmente chiedono ai loro governi di rispettare il loro diritto alla libertà".
WASHINGTON - ''L'11 settembre ha segnato l'inizio di un tipo di guerra completamente diversa da quella che ha provocato la morte di tanti esseri umani nei secoli passati: non e' un conflitto tra gli Stati, ne' una guerra tra civilta', perche' (l'11 settembre) non e' un attacco dell'Islam all'Occidente''. Questo e' uno dei passaggi del premier Silvio Berlusconi al congresso americano riunito in sessione plenaria.
Berlusconi ha aggiunto che ''l'Islam moderato che e' alleato con le democrazie occidentali e' esso stesso obiettivo dei terroristi''. ''L'Occidente deve rimanere unito: non possiamo avere due Occidenti, l'Europa ha bisogno dell'America e l'America ha bisogno dell'Europa''.
Questa affermazione e' vera sui piani politico, economico e militare, ha spiegato il presidente del Consiglio italiano. E ha aggiunto: ''Una concezione dell'unita' europea fondata su un fantasioso desiderio di auto-sufficienza sarebbe moralmente sospetto e politicamente pericoloso. Disaccordi o, peggio, opposizione tra Stati Uniti ed Europa sarebbero totalmente ingiustificati e metterebbero in pericolo la sicurezza e la prosperita' del Mondo intero''.
''E' un onore straordinario essere stato invitato a parlare al congresso americano, uno dei grandi templi della democrazia'' dice il premier.
''Io parlo in nome e in rappresentanza di un Paese che - ha aggiunto - ha relazione di profonda amicizia con gli Stati Uniti ed e' legato al vostro Paese da vincoli che vanno indietro nel tempo per secoli e secoli''.
"Sarò sempre grato agli Stati Uniti per aver salvato il mio paese dal fascismo e dal nazismo al costo di così tante giovani vite americane". Questo è uno dei passaggi centrali del discorso pronunciato oggi da Berlusconi.
"Io sarò sempre grato agli Stati Uniti - ha aggiunto subito dopo - per aver difeso l'Europa dalla minaccia sovietica nei lunghi decenni della guerra fredda" e per questa vittoria "contro il comunismo". "Come non mi stanco mai di ripetere, quando vedo la vostra bandiera, non vedo semplicemente la bandiera di un grande paese: io vedo un simbolo, il simbolo universale della democrazia e della libertà".
"L'11 settembre ha segnato l'inizio di un tipo di guerra completamente diversa da quella che ha provocato la morte di tanti esseri umani nei secoli passati: non è un conflitto tra gli Stati, né una guerra tra civiltà, perché (l'11 settembre n.d.r.) non è un attacco dell'Islam all'Occidente". Questo è uno dei passaggi del premier.
Berlusconi ha aggiunto che "l'Islam moderato che è alleato con le democrazie occidentali è esso stesso obiettivo dei terroristi". "Le pressioni migratorie cresceranno inevitabilmente": lo ha detto il presidente del Consiglio italiano.
Questa, ha spiegato il presidente del Consiglio, è un'altra importante ragione per forgiare una strategia comune fra tutte le democrazie, perché, fra 25 anni, secondo l'Onu, vi saranno sulla Terra "sei miliardi di esseri umani che vivranno nel bisogno, mentre meno di due miliardi vivranno nel benessere".
"Una grande alleanza delle democrazie è necessaria per difendere la frontiera della liberta": lo ha detto il presidente del Consiglio.
"Solo unendo gli sforzi di tutte le democrazie su tutti i continenti - ha spiegato Berlusconi - saremo capaci di liberare il mondo dalla minaccia del terrorismo internazionale, dalla paura dell'aggressione da parte delle forze del male".
Il presidente del Consiglio ha aggiunto che questa battaglia gioverà anche "a coloro che oggi languono sotto regimi repressivi e autoritari". "Gli Stati Uniti hanno sempre potuto contare sulla nostra determinata, leale alleanza", sapendo che "siamo pronti a stare accanto agli Stati Uniti nella difesa della libertà". Lo ha sottolineato il premier.
"Lo abbiamo dimostrato fornendo - ha ricordato - l'aiuto tangibile dell'Italia quando è stato richiesto e noi siamo profondamente orgogliosi di questi contributi". Berlusconi ha precisato in proposito che circa 40 mila militari italiani sono attualmente assegnati "esclusivamente ad operazioni di peace keeping". "L'aspirazione alla democrazia é universale e la libertà e la democrazia sono contagiose": lo ha detto il presidente del Consiglio italian.
"Quando i popoli sono esposti al vento della democrazia - ha aggiunto il presidente del Consiglio -, essi inevitabilmente chiedono ai loro governi di rispettare il loro diritto alla libertà".