Sabato 27 giugno 2026
Menu
📦 Questo forum è un archivio storico. Le discussioni non sono più attive dal 2022. Per assistenza vai su SOS Online.

BERTINOTTI E’ UN GUERRAFONDAIO?

Sergio · · 30 interventi
Scrive Filippo Ceccarelli su "La Repubblica" di oggi - 27 marzo 2007 - che indirizzare a Bertinotti l'improperio di "guerrafondaio" è una palese assurdità.
Non sono d'accordo.
Bertinotti è un guerrafondaio. Ed è pure in buona compagnia: lo sono, infatti, l'intero Prc, i Verdi, il PdCI e persino taluni tra coloro che in piazza davano del guerrafondaio a Bertinotti. Lo sono ovviamente Agnoletto, Caruso, molti movimenti arcobaleno e in genere molti tra coloro che si definiscono anti-americani o anti-Bush o semplicemente "sinistra radicale" (definizione che offende il radicalismo politico, che può vantare nobili tradizioni, e violenta la lingua italiana).
Pacifismo di maniera e antiamericanismo bombaiolo. Necessitano delle bombe americane per sentirsi vivi, ma nulla concretamente fanno per costruire la pace.
Guerrafondaio non è colui che è comandato a impugnare le armi.
Guerrafondaio è colui che prende la decisione politica di dichiarare guerra.
Guerrafondaio è chi si adopera attivamente perché la soluzione militare sia considerata l'unica soluzione possibile.
Guerrafondaio è chi per ignavia, inerzia o interesse non si adopera per evitare l'opzione militare.

Sta bene che il comune cittadino esprima il desiderio di PACE scendendo in piazza e sventolando bandiere arcobaleno. Spetta poi ai politici, alle istituzioni nazionali e internazionali raccogliere questa domanda di PACE e creare le condizioni politiche perché l'opzione militare non diventi mai "l'unica" e soprattutto non sia mai "attuale".

I politici da Bertinotti a Cossutta, da Giordano a Diliberto, da Pecoraro Scanio a tanti altri hanno strumentalmente utilizzato la domanda di PACE non per creare soluzioni alternative all'opzione militare, alla guerra, ma per interesse politico, per raccogliere voti. Hanno accarezzato e coccolato i movimenti, hanno coltivato l'immaturità politica, hanno prodotto l'incapacità di pensiero critico e oggi giustamente sono additati dai loro sciocchi figli che giustamente li definiscono GUERRAFONDAI!

Qualche ricostruzione storica può aiutare a comprendere come sia assordante il silenzio dei politici e dei movimenti "pacifisti" finché le bombe americane iniziano a cadere. Appena sentono il rombo assordante dei bombardieri - purché siano americani - ecco che i pacifisti escono dalle loro tane, in prima fila sempre qualche nobile padre politico, e gridano PACE.

Era il 1998 quando Clinton e Blair annunciarono al mondo che erano determinati a scrivere la parola fine alla lunga ed estenuante partita con Saddam. Gli ispettori ONU non potevano svolgere gli accertamenti sull'effettivo disarmo di Saddam Ussein. Con periodica precisione si ripetevano ormai da anni, dalla fine della prima guerra del golfo, inutili incursioni aeree e rappresaglie, nell'ambito di una generica autorizzazione ONU all'uso della forza, per indurre Saddam a rispettare gli accordi internazionali. Il 16 dicembre 1998 Clinton avviava l'operazione "Volpe del deserto": un diluvio di missili si abbatté su Baghdad. Barbara aggressione la definì Cossutta. Clinton poteva contare solo sull'appoggio di Blair; Russia e Francia erano decisamente contrari. Clinton desistette dal suo bellicoso proposito ma cosa fecero i tanti pacifisti di allora? Come si adoperarono coloro che fermarono Clinton per risolvere il problema Iraq? Perché il problema esisteva e su questo erano tutti d'accordo però l'importante era mantenere lo status quo.
Non fecero nulla. Nulla fece la Russia. Nulla fece la Francia. Nulla fecero i tanti Bertinotti, Diliberto & C.
Ci furono iniziative internazionali di questi signori che oltre a essere presenti nel nostro parlamento nazionale sono con i loro partiti presenti anche nel parlamento europeo, nelle organizzazioni politiche internazionali? No, non ci fu alcuna mobilitazione, alcuna iniziativa.
Quante proposte questi signori hanno elaborato a livello nazionale e internazionale per promuovere la modifica dell'ONU e del Consiglio di Sicurezza? Nessuna. Eppure da sessant'anni assistiamo all'impossibilità per l'ONU di risolvere qualsiasi vertenza internazionale. L'ONU non ha al suo attivo alcuna vittoria: nessuna crisi internazionale è stata risolta con l'azione determinante dell'ONU. O meglio l'unica è stata la Corea (per assenza del delegato sovietico). Il diritto di veto ha ucciso l'ONU già al momento della nascita, come giustamente profetizzò Salvemini.
Nel 2003 Bush decise l'invasione dell'Iraq; decisione sbagliata, non ho dubbi su questo. Ma da anni conoscevamo le intenzioni angloamericane e nessuno si è adoperato per impedire la guerra. Gli angloamericani hanno giocato a carte scoperte. Hanno detto ecco questi sono i nostri piani, queste le nostre intenzioni, siamo disposti ad aspettare anche qualche anno ma prospettateci qualche altra soluzione possibile. Hanno magari utilizzato qualche mezzuccio per "giustificare" questa scelta, le armi di distruzione di massa, per esempio; ma se fossero saltate fuori, sarebbe cambiato qualcosa per i pacifisti del senza ma e però? Nessuno ha messo sul tavolo qualche altra carta. In realtà non è vero; ci fu qualcuno che si adoperò in Italia e nel mondo per una soluzione diversa: il solito lucido pazzo Pannella e il Partito Radicale Transnazionale. Un po' poco purtroppo. Tutto il resto del mondo tacque, attese le bombe americane e poi tutti giù in piazza. Anche Bertinotti e i suoi compagni.
La stessa storia era successa qualche anno prima. Ricordo ancora nel 1989 un dirompente Pannella che si batteva - era al tempo della campagna elettorale europea - per l'ingresso della Jugoslavia nella Comunità Europea perché, sosteneva, solo così eviteremo una nuova guerra balcanica. Fu eletto e in parlamento continuò la battaglia - purtroppo solo sua e di pochi altri - perché l'Europa aprisse gli occhi su quanto stava per accadere in Jugoslavia.
Lui sentiva le cannonate con anticipo rispetto a quando cominciarono a tuonare; Cossutta & C. ebbero bisogno ancora una volta delle bombe americane per scoprire che esiste anche l'opzione PACE.
Se la guerra si fa per interessi economici, anche la non-guerra si fa per gli stessi identici motivi.
Se Bush ha suonato la carica, a dargli fiato sono stati i suoi detrattori.
Se Bush andrà all'inferno, anche Bertinotti lo seguirà perché quello è il posto giusto per gli ignavi.
Bertinotti è un guerrafondaio.
❤️
ADUC è libera grazie a chi la sostieneNessun finanziamento pubblico né pubblicità.
Sostienici