Black list dei locali pubblici
Spesso noi consumatori veniamo bistrattati (per non dire fregati) da gestori di locali pubblici e commercianti che, forti della fama del loro esercizio, si permettono di trattare il cliente a pesci in faccia con la certezza di non subire alcuna conseguenza.
Spesso è così.
L'unico modo per difenderci è il passaparola per avvisare le altre potenziali vittime e invitarle ad evitare il locale/negozio.
Racconto la mia esperienza.
Per la festa di Halloween sono stata con alcuni amici al Vapore, un rinomato pub di Marghera (VE), con l'intento di vedere una cover band cartoon che avrebbe dovuto suonare proprio quella sera.
3 giorni prima ho chiamato e ho prenotato per 6 persone. Poi, un po' diffidente, ho ritelefonato anche il giorno prima per chiedere se fosse previsto un sovrapprezzo sulla consumazione per via del concerto. La risposta è stata che era prevista una consumazione minima obbligatoria di 10 euro. A quel punto ho chiesto se 10 euro fossero per la prima consumazione o per la consumazione complessiva individuale. Non convinta ho fatto anche l'esempio: "Se prendo un panino da 5 euro più una birra da 5 euro (in totale fa 10) e raggiungo la cifra minima prevista è valido?" Mi hanno risposto di sì.
Il giorno del concerto ho telefonato nuovamente per avvisare che altre 4 persone si sarebbero unite alla compagnia, quindi ci servivano 4 sedie in più, ma mi hanno avvisata che non c'era più spazio perché già per 6 persone avevano predisposto un solo tavolino (ottimisti!!) quindi in 10 ci avrebbero messi a cena in una "veranda riparata" per poi spostarci nella sala interna al momento del concerto.
Ingenuamente, ho accettato.
Alla sera ci siamo trovati tutti lì al Vapore e abbiamo scoperto che la "veranda" era in realtà il giardinetto del locale riparato solo da una tenda da sole - che la notte del 31 ottobre è utilissima!! - e che i 10 euro di consumazione obbligatoria erano solo sulla prima consumazione che doveva essere obbligatoriamente una bevanda. Alle nostre rimostranze il gestore ha promesso di farci uno sconto sul totale. Lo sconto è stato di 10 euro su in conto da 200.
Ci ha inoltre garantito che c'erano i nostri posti prenotati nella sala interna per vedere il concerto.
Alle 21,30 abbiamo ordinato panini e bibite. Alle 22,30 sono arrivati 2 toast, alle 23 una bruschetta, alle 23,30 qualche club sandwich, alle 23,45 altri club sandwich, a mezzanotte una piadina.
Durante l'estenuante attesa abbiamo protestato perché il concerto all'interno era cominciato e lo stavamo perdendo per aspettare lì al freddo la cena che non arrivava. Abbiamo chiesto se ci potevano offrire come indennizzo due vassoi di patatine fritte. La cameriera ha accettato ma le patatine non sono mai arrivate al nostro tavolo.
Quando abbiamo finito di cenare il concerto era ormai verso la fine, abbiamo cercato all'interno i posti (prenotati) per i quali avevamo pagato 10 euro una bibita da 4 euro, ma la sala era piena e dei nostri posti neanche l'ombra.
Troppo stanchi, infreddoliti e schifati per protestare ancora ce ne siamo andati con un'unica certezza
al Vapore mai più!
Spesso è così.
L'unico modo per difenderci è il passaparola per avvisare le altre potenziali vittime e invitarle ad evitare il locale/negozio.
Racconto la mia esperienza.
Per la festa di Halloween sono stata con alcuni amici al Vapore, un rinomato pub di Marghera (VE), con l'intento di vedere una cover band cartoon che avrebbe dovuto suonare proprio quella sera.
3 giorni prima ho chiamato e ho prenotato per 6 persone. Poi, un po' diffidente, ho ritelefonato anche il giorno prima per chiedere se fosse previsto un sovrapprezzo sulla consumazione per via del concerto. La risposta è stata che era prevista una consumazione minima obbligatoria di 10 euro. A quel punto ho chiesto se 10 euro fossero per la prima consumazione o per la consumazione complessiva individuale. Non convinta ho fatto anche l'esempio: "Se prendo un panino da 5 euro più una birra da 5 euro (in totale fa 10) e raggiungo la cifra minima prevista è valido?" Mi hanno risposto di sì.
Il giorno del concerto ho telefonato nuovamente per avvisare che altre 4 persone si sarebbero unite alla compagnia, quindi ci servivano 4 sedie in più, ma mi hanno avvisata che non c'era più spazio perché già per 6 persone avevano predisposto un solo tavolino (ottimisti!!) quindi in 10 ci avrebbero messi a cena in una "veranda riparata" per poi spostarci nella sala interna al momento del concerto.
Ingenuamente, ho accettato.
Alla sera ci siamo trovati tutti lì al Vapore e abbiamo scoperto che la "veranda" era in realtà il giardinetto del locale riparato solo da una tenda da sole - che la notte del 31 ottobre è utilissima!! - e che i 10 euro di consumazione obbligatoria erano solo sulla prima consumazione che doveva essere obbligatoriamente una bevanda. Alle nostre rimostranze il gestore ha promesso di farci uno sconto sul totale. Lo sconto è stato di 10 euro su in conto da 200.
Ci ha inoltre garantito che c'erano i nostri posti prenotati nella sala interna per vedere il concerto.
Alle 21,30 abbiamo ordinato panini e bibite. Alle 22,30 sono arrivati 2 toast, alle 23 una bruschetta, alle 23,30 qualche club sandwich, alle 23,45 altri club sandwich, a mezzanotte una piadina.
Durante l'estenuante attesa abbiamo protestato perché il concerto all'interno era cominciato e lo stavamo perdendo per aspettare lì al freddo la cena che non arrivava. Abbiamo chiesto se ci potevano offrire come indennizzo due vassoi di patatine fritte. La cameriera ha accettato ma le patatine non sono mai arrivate al nostro tavolo.
Quando abbiamo finito di cenare il concerto era ormai verso la fine, abbiamo cercato all'interno i posti (prenotati) per i quali avevamo pagato 10 euro una bibita da 4 euro, ma la sala era piena e dei nostri posti neanche l'ombra.
Troppo stanchi, infreddoliti e schifati per protestare ancora ce ne siamo andati con un'unica certezza
al Vapore mai più!