BNL VITA - OPERATO CORRETTO?
buongiorno,
ho scoperto da poco il Vostro sito, e mi pare un'ottima iniziativa.
VI chiedo, per cortesia, di voler analizzare la mia situazione e di darmi un vostro parere.
mia sorella (ha 30 anni) è disabile psichica al 100%, ha la sua pensione, il suo conto corrente bancario, aperto da quando era minorenne e cointestato con mio padre, e la pensione gli viene accreditata regolarmente sul questo conto. e nessuno ha mai avuto niente da ridire.
ora, putroppo, mio padre è venuto a mancare nel mese di agosto 2010.
il problema è questo:
mio padre aveva stipulato una assicurazione sulla vita, i cui beneficiari sono mia madre e noi fratelli.
abbiamo fatto richiesta alla assicurazione di liquidarci quanto a noi dovuto, indicando, per mia sorella, nella sua richiesta, che è impossibilitata a firmare, e contestualmente abbiamo allegato il certificato medico da cui chiaramente si evince che è disabile psichica al 100%, e la copia della carta d'identità su cui sta scritto "impossibilitata a firmare"; naturalmente, nella sua richiesta abbiamo indicato il suo IBAN di conto corrente bancario, che ormai, essendo deceduto mio padre, è l'unica intestataria.
premetto che mia sorella non è mai stata nè interdetta nè inabilitata, nè abbiamo mai richiesto l'amministratore di sostegno (mio padre e mia madre e anche noi vogliamo evitare di rivolgerci ad un tribunale) per cui, giudiziariamente mia sorella non è interdetta.
ora la società di assicurazione si rifiuta di pagare quanto dovuto, sia a noi che a mia sorella, perchè vuole la firma di un tutore o dell'amministrazione di sostegno, e il decreto del giudice.
vi chiedo: POSSONO FARLO? POSSONO RIFIUTARSI DI PAGARE?
aggiungo che, nelle intenzioni nostre, le somme sul conto corrente intestato a lei non devono essere toccate da nessuno di noi e serviranno a lei, in futuro, a garantirgli una assistenza, quando noi non ci saremo!
vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dare a questa mia.
Giulio
ho scoperto da poco il Vostro sito, e mi pare un'ottima iniziativa.
VI chiedo, per cortesia, di voler analizzare la mia situazione e di darmi un vostro parere.
mia sorella (ha 30 anni) è disabile psichica al 100%, ha la sua pensione, il suo conto corrente bancario, aperto da quando era minorenne e cointestato con mio padre, e la pensione gli viene accreditata regolarmente sul questo conto. e nessuno ha mai avuto niente da ridire.
ora, putroppo, mio padre è venuto a mancare nel mese di agosto 2010.
il problema è questo:
mio padre aveva stipulato una assicurazione sulla vita, i cui beneficiari sono mia madre e noi fratelli.
abbiamo fatto richiesta alla assicurazione di liquidarci quanto a noi dovuto, indicando, per mia sorella, nella sua richiesta, che è impossibilitata a firmare, e contestualmente abbiamo allegato il certificato medico da cui chiaramente si evince che è disabile psichica al 100%, e la copia della carta d'identità su cui sta scritto "impossibilitata a firmare"; naturalmente, nella sua richiesta abbiamo indicato il suo IBAN di conto corrente bancario, che ormai, essendo deceduto mio padre, è l'unica intestataria.
premetto che mia sorella non è mai stata nè interdetta nè inabilitata, nè abbiamo mai richiesto l'amministratore di sostegno (mio padre e mia madre e anche noi vogliamo evitare di rivolgerci ad un tribunale) per cui, giudiziariamente mia sorella non è interdetta.
ora la società di assicurazione si rifiuta di pagare quanto dovuto, sia a noi che a mia sorella, perchè vuole la firma di un tutore o dell'amministrazione di sostegno, e il decreto del giudice.
vi chiedo: POSSONO FARLO? POSSONO RIFIUTARSI DI PAGARE?
aggiungo che, nelle intenzioni nostre, le somme sul conto corrente intestato a lei non devono essere toccate da nessuno di noi e serviranno a lei, in futuro, a garantirgli una assistenza, quando noi non ci saremo!
vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dare a questa mia.
Giulio