cambio piani tariffari operatori mobili
Cercherò di essere sintetica anche se le cose da dire sarebbero veramente molte.
Un paio di settimane fa ho ricevuto da Vodafone e da Tim due sms in cui mi comunicavano una variazione del mio piano tariffario con l'opzione o di scelta di un piano alternativo o di avvalermi del diritto di recesso.
Bè fin qui direi che la cosa si allinea con quanto sta accadendo penso a tutti dato che anche mia sorella ha ricevuto la medesima comunicazione e ho letto anche sui giornali e su questo sito in proposito. Quello che però mi fa riflettere e che mi ha spinto a scrivere è il fato che:
1) la comunicazione mi è arrivata in Agosto quando, normalmente, la gente è in ferie quindi impossibilitata o anche svogliata a volersi occupare della questione rimandandola al rientro;
2) la scadenza dell'"ultimatum" è per Vodafone il 1/10, per Tim niente meno che il 9/9. Direi che, non tanto per la prima ma più per la seconda, la scadenza è veramente ai minimi termini imponendo una decisione a dir poco frenetica;
3) io ho attivato la scheda Tim a giugno 2008 e già dopo 1 mese e 1/2 mi trovo a subire una variazione di tariffa. tra le altre cose in Luglio avevo cambiato piano tariffario interno a Tim a pagamento quindi in realtà subisco un aumento di tariffa su un piano che ho da 1 mese solamente;
4) il piano tariffario di Vodafone era vecchio ma sicuramente per me molto conveniente in quanto io utilizzo molto gli sms e il mio vecchio piano mi consentiva di avere una tariffa di 10 centesimi a sms verso tutti gli operatori. Attualmente non esiste alcun piano tariffario con sms al costo di 10 cent. se non quello che mi hanno proposto che prevede però il "vantaggio" di vedere quasi raddoppiati i costi delle chiamate.
Allo stato attuale delle cose mi piacerebbe molto recedere da entrambi gli operatori ma vi sembra possibile che una persona sia messa nelle condizioni di dover scegliere il male peggiore per poter utilizzare un servizio che, nella realtà dei fatti all'operatore costa veramente poco.
Grazie e in bocca al lupo
Elena
Un paio di settimane fa ho ricevuto da Vodafone e da Tim due sms in cui mi comunicavano una variazione del mio piano tariffario con l'opzione o di scelta di un piano alternativo o di avvalermi del diritto di recesso.
Bè fin qui direi che la cosa si allinea con quanto sta accadendo penso a tutti dato che anche mia sorella ha ricevuto la medesima comunicazione e ho letto anche sui giornali e su questo sito in proposito. Quello che però mi fa riflettere e che mi ha spinto a scrivere è il fato che:
1) la comunicazione mi è arrivata in Agosto quando, normalmente, la gente è in ferie quindi impossibilitata o anche svogliata a volersi occupare della questione rimandandola al rientro;
2) la scadenza dell'"ultimatum" è per Vodafone il 1/10, per Tim niente meno che il 9/9. Direi che, non tanto per la prima ma più per la seconda, la scadenza è veramente ai minimi termini imponendo una decisione a dir poco frenetica;
3) io ho attivato la scheda Tim a giugno 2008 e già dopo 1 mese e 1/2 mi trovo a subire una variazione di tariffa. tra le altre cose in Luglio avevo cambiato piano tariffario interno a Tim a pagamento quindi in realtà subisco un aumento di tariffa su un piano che ho da 1 mese solamente;
4) il piano tariffario di Vodafone era vecchio ma sicuramente per me molto conveniente in quanto io utilizzo molto gli sms e il mio vecchio piano mi consentiva di avere una tariffa di 10 centesimi a sms verso tutti gli operatori. Attualmente non esiste alcun piano tariffario con sms al costo di 10 cent. se non quello che mi hanno proposto che prevede però il "vantaggio" di vedere quasi raddoppiati i costi delle chiamate.
Allo stato attuale delle cose mi piacerebbe molto recedere da entrambi gli operatori ma vi sembra possibile che una persona sia messa nelle condizioni di dover scegliere il male peggiore per poter utilizzare un servizio che, nella realtà dei fatti all'operatore costa veramente poco.
Grazie e in bocca al lupo
Elena