CANI MORDACI: UN INVITO AI GIORNALISTI
Care giornaliste e cari giornalisti, ormai quasi quotidiamente, purtroppo, vi trovate a dare notizie su persone azzannate dai pit bull (a proposito, ma quanti ce ne sono di questi cani in giro?).
Pur sfogliando diversi quotidiani, non mi pare di aver ancora trovato una inchiesta su come vengono allevati questi cani e, in genere tutti i cani considerati da guardia o da difesa personale. La cosa mi sorprende perché mi pare che la base del problema stia proprio lì.
Perché qualcuno/a di voi non si muove dal giardino pubblico in cui il cane aggredisce la persona e si spinge un po' più in là, nelle campagne vicine o lontane dalle nostre città dove vengono allevate e addestrate queste razze di cani?
Non so se sono voci infondate, ma qualcuno dice che queste bestie sono oggetto di vere e proprie violenze fino da cuccioli affinché, da adulti, possano sprigionare tutta questa aggressività che ormai ci è drammaticamente nota.
Non vi sembra un tema interessante? Non vi sembra degno di attenzione e capace di dare lustro al vostro curriculum professionale? O c'è qualcosa che vi frena? E, se sì, che cosa? Paura dei cani o degli umani?
Sperando di leggere presto non una, ma tante inchieste condotte in tutta Italia su questo argomento, con nomi cognomi, indirizzi, metodi, e tutto quello che potete scovare sugli allevamenti dei cani da difesa e da guardia, Vi saluto cordialmente.
Annapaola Laldi
Pur sfogliando diversi quotidiani, non mi pare di aver ancora trovato una inchiesta su come vengono allevati questi cani e, in genere tutti i cani considerati da guardia o da difesa personale. La cosa mi sorprende perché mi pare che la base del problema stia proprio lì.
Perché qualcuno/a di voi non si muove dal giardino pubblico in cui il cane aggredisce la persona e si spinge un po' più in là, nelle campagne vicine o lontane dalle nostre città dove vengono allevate e addestrate queste razze di cani?
Non so se sono voci infondate, ma qualcuno dice che queste bestie sono oggetto di vere e proprie violenze fino da cuccioli affinché, da adulti, possano sprigionare tutta questa aggressività che ormai ci è drammaticamente nota.
Non vi sembra un tema interessante? Non vi sembra degno di attenzione e capace di dare lustro al vostro curriculum professionale? O c'è qualcosa che vi frena? E, se sì, che cosa? Paura dei cani o degli umani?
Sperando di leggere presto non una, ma tante inchieste condotte in tutta Italia su questo argomento, con nomi cognomi, indirizzi, metodi, e tutto quello che potete scovare sugli allevamenti dei cani da difesa e da guardia, Vi saluto cordialmente.
Annapaola Laldi