CAPODANNO CINESE 4705 (7 FEBBRAIO 2008)
In occasione del Capodanno cinese con cui inizia il 4705 (anno del topo)rivolgo alle amiche e agli amici cinesi tanti auguri di Buon Anno ricordando un capitolo del loro Tao Te Ching di Lao Tze, che ho riprodotto (con relativo commento di Augusto Vitale) anche nella "Pulce nell'orecchio" del 1 febbraio 2008:
http://www.aduc.it/dyn/pulce/art/singolo.php?id=208602
"1 (38)
La virtu' superiore non ha virtu',
perche' e' virtu'.
La virtu' inferiore non abbandona mai la sua virtu',
perche' non e' virtu'.
La virtu' superiore non agisce e non ha scopo,
la virtu' inferiore agisce e ha uno scopo.
La bonta' superiore agisce e non ha scopo,
giustizia superiore agisce, e ha uno scopo.
Le norme superiori di comportamento agiscono,
e bisogna ubbidire,
altrimenti si tirano su le maniche e ti costringono.
Percio' si deve dire:
si perde la Via, resta la virtu'.
Si perde la virtu', resta la bonta'.
Si perde la bonta', resta la giustizia.
Si perde la giustizia, restano le norme di comportamento.
Le norme di comportamento,
solo rivestimento esteriore di lealta' e fedelta',
e inizio del disordine.
Consapevolezza capace di prevedere e' il fiore della Via,
ma anche inizio di stoltezza.
Percio' l'uomo compiuto si attiene alla sostanza,
e non si ferma alla superficie,
si attiene al nòcciolo e non al fiore.
Percio' trascura questo e preferisce quello".
(col gentile permesso della Casa editrice Moretti e Vitali di Bergamo).
http://www.aduc.it/dyn/pulce/art/singolo.php?id=208602
"1 (38)
La virtu' superiore non ha virtu',
perche' e' virtu'.
La virtu' inferiore non abbandona mai la sua virtu',
perche' non e' virtu'.
La virtu' superiore non agisce e non ha scopo,
la virtu' inferiore agisce e ha uno scopo.
La bonta' superiore agisce e non ha scopo,
giustizia superiore agisce, e ha uno scopo.
Le norme superiori di comportamento agiscono,
e bisogna ubbidire,
altrimenti si tirano su le maniche e ti costringono.
Percio' si deve dire:
si perde la Via, resta la virtu'.
Si perde la virtu', resta la bonta'.
Si perde la bonta', resta la giustizia.
Si perde la giustizia, restano le norme di comportamento.
Le norme di comportamento,
solo rivestimento esteriore di lealta' e fedelta',
e inizio del disordine.
Consapevolezza capace di prevedere e' il fiore della Via,
ma anche inizio di stoltezza.
Percio' l'uomo compiuto si attiene alla sostanza,
e non si ferma alla superficie,
si attiene al nòcciolo e non al fiore.
Percio' trascura questo e preferisce quello".
(col gentile permesso della Casa editrice Moretti e Vitali di Bergamo).