Lunedì 15 giugno 2026
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Il cardinale bagnasco deve dimettersi da presidente della CEI o deve restare?

yannis · · 4 interventi
Non sono affatto meravigliato della reazione, a mio parere fuori di qualsiasi logica, di alcuni organi di stampa e di una certa parte politica sul caso Feltri-Boffo.
Esaminando attentamente quanto pubblicato da il Giormale, suffragato da documenti del Tribunale di Terni e non da qualche sezione di partito, si evince che Feltri ha voluto sostenere la tesi secondo la quale non ci si può arrogare il ruolo di moralista quando non si ha la morale immacolata. Non poteva dire cosa più ovvia e nel contempo più logica.
E' successo il finimondo che tutti conosciamo ma un finimondo, come detto, prevedibile in quanto provocato da coloro che sulla menzogna hanno incentrato il loro modo di agire, lo hanno fatto nelle varie campagne elettorali e lo hanno fatto ogni qual volta c'è da denigrare qualcuno specialmente se costui è il "nemico" dichiarato e non l'avversario politico.
Non meraviglia più di tanto anche la reazione di Boffo, in quanto essendo parte in causa ha cercato, sfociando forse nel patetico, di difendersi affermando che quelle di Feltri, ripeto suffragate da documenti, erano sporche menzogne: se tanto mi dà tanto, cosa più dei documenti, che lui ed i suoi legali sicuramente hanno, possono smentire altri documenti? Perchè non lo ha fatto? Perchè non ha sentito il bisogno ed il dovere di informare i suoi lettori di come stavano veramente le cose? Deduzione logica: evidentemente non gli conveniva.
Quello che mi lascia molto perpplesso è stato il comportamento del cardinale Bagnasco e di altri vescovi. Bagnasco, tra le tante cose, oltre ad essere vescovo di Genova è anche presidente della CEI, mica presidente della bocciofila di Ficulle, pertanto personaggio di spicco nella gerarchia ecclesiastica. Da uomo di Chiesa, e per di più di cotanto calibro, sarebbe stato logico, oltre alla ponderatezza, aspettarsi anche la ricerca della verità e la propensione al perdono ed invece abbiamo assistito solo a fulmini e saette all'indirizzo di Feltri.
Quando l'Avvenire , giornale della CEI, inveiva contro Berlusconi Bagnasco dove era? Ha letto e tollerato tutto ed adesso sul caso in esame non ha richiamato alla moderazione, ma ha soltanto lanciato la sua reprimenda nei confronti di chi con scrupolo ed onestà giornalistica sottolinea l'anomalia di certi comportamenti.
Ora Boffo nel bene o nel male ha rasseganto le dimissioni che nessuno gli aveva chiesto, ma alla fine, pur se importante, aveva "solo" l'incarico di direttore di un giornale.
Il cardinale Bagnasco, invece ricopre incarichi ben più importanti e non sente il bisogno di farsi da parte? Non pensa che i cattolici possano essere rimasti delusi dalla sua presa di posizione? Non pensa che la Chiesa abbia bisogno di comportamenti corretti e coerenti e non far valere questioni di comodo? Se la Chiesa deve essere un faro che sia sempre acceso e che funzioni correttamente, perchè se c'è qualche suo componente che funziona male allora è solo dannoso per la navigazione.
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