Venerdì 26 giugno 2026
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CASINI: NO AGLI SLOGAN!

Cronista · · 2 interventi
CASINI: LA VOLPE NEL DESERTO!

Dopo aver avvertito sentore del crollo del berlusconismo, la "volpe" cattofascista Casini iniziò piano piano a distinguersi dai cialtroni suoi ex-ancora-alleati della ex maggioranza, e questo per rifarsi una verginità in vista dei possibili mutamenti degli scenari politici: mutamenti che però, all'atto pratico, non ci sono stati in quanto il centrosinistra ha sì vinto le elezioni, ma non con una valanga di voti, così come ci si aspettava, bensì con un risicatissimo margine!

Che fare allora? Proseguire nella rotta di allontamento dai suoi compagni di merende, oppure dare una poderosa frenata alla sua "furbesca" azione?.. Sembra che il nostro eroe parolaio abbia scelto quest'ultima opzione, cercando, non senza difficoltà e pericolose evoluzione da saltinbanco politico da far impallidire Pannella, di mantenere il piede in due staffe!

Convinto che per superare il malcostume berlusconiano (di cui egli dimentica spesso di esserne stato un valido attore) sia necessario ritornare al malcostume DC, non passa giorno che egli non soffi, sino al rigonfiamneto della sua gola, nella sua trombetta stonata che suona un'unica nota: vogliamo il ritorno al centro! Pazzesco!
Questo bel campione della nullità politica è uno di quei berlusconiani (tutti) che non ha MAI contestato le asserzioni del suo duce secondo la quale la conversione all'euro, voluta con forza dal precedente governo di centrosinisra, era stata la rovina del Paese! (n0n, dunque, la scellerata politica governativa portata avanti per cinque anni dall'insulsa maggioranza berlusconiana)

Oggi Casini, vedendo che tutto sommato l'ondeggiante barca del centrosinistra continua a "raccogliere" vento in poppa, ha deciso di allentare un po' il freno e fare un nuovo, piccolo balzo in avanti nella rotta di allontamento dal "bagaglino" berlusconiano. Ne è prova l'esternazione odierna che, senza mezzi termini, definisce i suoi semi-ex collaboratori berlusconiani degli "yesmen" e "papagalli": il che, tradotto in parole povere, corrisponderebbe allo stesso termine usato da Berlusconi per definire i "sinistri": COGLIONI!

da Repubblica on line

Sul tema della riforma elettorale è intervenuto oggi anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. "O ci sarà un sistema proporzionale alla tedesca - afferma l'ex presidente della Camera - e allora ci sarà un maggiore protagonismo per il centro oppure se resta questa legge elettorale noi possiamo stipulare un nuovo patto in cui si ridiscuta tutto: uomini, candidature, programmi".

"E' chiaro - sostiene ancora Casini - che la nostra posizione dà fastidio. Ma io rispondo con le parole pronunciate da qualcuno che è più autorevole di me e ha da poco lasciato la guida di una grande organizzazione cattolica: meglio contestati che irrilevanti...". "Noi - sottolinea ancora Casini - diciamo no agli yesmen che si limitano a ripetere slogan che qualcun altro conia. Qui il problema della leadership non si pone, se io avessi avuto ambizioni personali me ne sarei stato defilato. Invece io ho voluto andare in avanscoperta perché con gli yesmen e i pappagalli non si costruiscono alternative alla sinistra".


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