Catena di ristoranti macribiotici .
Mi sono accorto che avevano tutti lo stesso stile, le stesse regole e ho appurato quello che era il mio sospetto, che si tratta di una catena, o meglio di un gruppo di ristoranti sparsi per il territorio nazionale, con lo stesso nome che aderiscono ad uno stile culinario e probabilmente di vita comune. Fin qui tutto normale, oltretutto il macrobiotico mi attira. Ma non si potrebbe legiferare in modo che diventi proibito fare quello che fanno, ovvero chiedere la carta d'identità e imporre una tessera (tessera che permette di entrare in tutti i ristoranti del gruppo nel territorio nazionale) annuale (attenzione, anno solare, non anno effettivo) di € 5 . Tale tessera permette di mangiare in quei ristoranti e di fare la spesa (hanno anche una vendita di prodotti biologici e macrobiotici) . Se si ama il macrobiotico e si vuole pagare un pò di meno i pasti (6 anzichè 8 €) offrono la possibilità di acquistare in anticipo un pacchetto di 20 pasti a 120 € . Suddesti pasti però non possono essere utilizzati in tutti i punti italiani, ma solo in quello ove li si è acquistati. Molte sono le critiche: cosa ci guadagneranno a chiedere la tessera? E perchè l'anno è solare e non effettivo ? Si vuole portare un amico non ci può mangiare a meno che anche lui si faccia la tessera, se in veste di turisti ci si trova di fronte ad un punto macrobiotico si finisce per rinunciare , soprattutto se si è in gruppo. Ma da quando in qua un ristorante con tanto di entrata in strada può essere legittimamente un club privato ?