Giovedì 18 giugno 2026
Menu
📦 Questo forum è un archivio storico. Le discussioni non sono più attive dal 2022. Per assistenza vai su SOS Online.

CAVE E DISCARICHE NEL VERCELLESE. UN INCONTRO IL 30 OTTOBRE

L'INFORMATORE · · 0 interventi
Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it
Potete diffondere le notizie citando la fonte divulgativa oltre a quella
primaria


Martedì 30 ottobre ore 21.00
Presso la sala conferenze della Biblioteca civica di Tronzano V.se
Via Roma, 13
CAVE (E DISCARICHE). QUALE FUTURO PER IL NOSTRO TERRITORIO?
Un importante iniziativa ed un Comunicato stampa sulle nostre attivita' qui
a Vercelli.
I quattro comitati delMovimento Valledora: Alice Castello, Cavaglià,
Tronzano e Livorno Ferraris.
Anna Andorno

Martedì 30 ottobre ore 21.00
Presso la sala conferenze della Biblioteca civica di Tronzano V.se
Via Roma, 13

CAVE (E DISCARICHE) QUALE FUTURO PER IL NOSTRO TERRITORIO?
Interverranno
Delegati: Pro Natura, Comitato no inquinamento Livorno Ferraris,
Comitato spontaneo di Cavaglià, Gruppo ambiente alicese
Lodovico Ellena assessore comunale di Alice Castello
Moderatore
Domenico Ferraro
Ingresso libero aperto a tutti.
A seguire sarà aperto un dibattito tra tutti i presenti: intervenite
numerosi per dire la vostra su un argomento che tocca da vicino tutti noi.
I consiglieri comunali
Angelo Berlucchi
Antonello Grolla
Luciano Suma
Roberto Fontana

Gentile Redazione,
ci permettiamo di fare qualche riflessione in merito agli articoli usciti su `La Stampa' (pagine di Vercelli e provincia) di mercoledì 17 ottobre 2007.
Andiamo per ordine. Nel primo articolo ("Noi non possiamo smaltire l'amianto") assistiamo ad una virtuosa gara tra amministratori ed
imprenditori a chi riesce meglio a tranquillizzare la popolazione che vive intorno a quella che continuiamo a chiamare Valledora. L'area in questione si sta dilatando rapidamente, ed il fatto che su quel terreno passi il confine tra provincia di Biella e provincia di Vercelli è totalmente ininfluente ai fini dei danni ambientali. E' questo un vecchio giochetto che, constatiamo, non passa mai di moda. E le parole dell'assessore biellese Bazzini lo confermano: "Mi spiace che si continui a confondere (seppure vicini) Alice con Cavaglià: mentre il primo ha seri problemi di carattere ambientale, il secondo è stato individuato dai Comuni biellesi come polo tecnologico moderno perlo smaltimento dei rifiuti e non ha generato, negli anni di gestione, problemi ambientali". Che dire? Sembra quasi una battuta, un gioco di parole, ma Bazzini appare davvero convinto. Possibile che l'assessore non si sia mai recato in località Valledora? I problemi di quell'immensa vasca di smaltimento rifiuti interessa in egual misura, Alice, Cavaglià, Tronzano, Borgo d'Ale (ma è impossibile definire il raggio d'azione dell'aria inquinata), oltre, naturalmente, a Santhià, le cui falde idriche, come già sentenziato dagli appositi organi, sono ormai inquinate da tempo. Non è una caso che Cavaglià, tanto per restare in tema, da mesi ormai esponga striscioni giganteschi contro i nuovi impianti e che
l'amministrazione stessa, al gran completo, abbia chiesto di cambiare provincia!! Il fatto che il confine tra le due provincie passi sul sito della Valledora ha fatto il gioco di molti, ma riprovare ad usarlo come giustificazione ci sembra, oltre che scandaloso, poco intelligente.Passiamo al problema dell'amianto e della Cavaglià spa, inserita dall'Italferr tra i possibili terminali di smaltimento dell'amianto che presto verrà `esportato' dalla Val di Susa in concomitanza con i lavori di costruzione della Tav. Siamo tutti contenti che Franco Smerieri, presidente della Cavaglià spa, pronunci paroe tranquillizzanti ("non solo non vuole ma, anche se lo volesse, non potrebbe smaltirlo perché non è autorizzata a farlo..."), ma ci dispiace che neppure una parola venga detta riguardo alla prossima creatura la Ciorlucca, fortemente voluta dal Comune di Alice Castello e della quale Smerieri si occupa, in quanto anche nel consiglio d'amministrazione di un'altra società, l'Idea Ambiente, propositrice del progetto. Visto l'elenco di materiali che questa nuova discarica per `inerti ed assimilabili' è autorizzata a contenere, ci sembra almeno plausibile temere una cosa simile. Inoltre, come spesso ribadito dal sindaco di Alice, l'intenzione è quella di `coltivare' un sostanzioso numero di cave intorno alle discariche già esistenti e, viste le passate esperienza in Valledora, la sorte di ogni buco è quello di essere riempito. Da cosa, viene deciso a seconda delle esigenze (e delle quotazioni) del momento: a volte il rifiuto industriale può valere più dell'amianto o dei rifiuti solidi urbani e viceversa. Ma Smerieri in questo caso è forse il meno colpevole: per mestiere vende discariche, come altri vendono scarpe, o caciotte, ed è davvero convinto che sia la stessa cosa. Forse toccherebbe agli amministratori, tracciare una sottile ma netta linea di demarcazione tra affari e salute dei cittadini. Chiudiamo con un veloce appunto alle parole dell'assessore regionale all'ambiente De Ruggiero, contenute nel secondo articolo in questione ("Il deposito nucleare non sarà a Vercelli"). In un passaggio dell'intervista, l'assessore, che più volte in pubblico ha indicato la Valledora come una delle sedi ideali per un nuovo inceneritore (pardon, termovalorizzatore, come vuole sia chiamato), si lancia in una lezione di altissima politica socialmente utile. A proposito dell'enorme buco tra le due megadiscariche in Valledora, buco che servirà alla Daneco per bonificare la Alice 2 con i soldi ricavati nello smaltimento di altri rifiuti (i soldi destinati alla bonifica non ci sono più e questa è la soluzione appoggiata anche da provincia di Vercelli e comune di Alice, dai quali ci saremmo attesi almeno un sussulto etico...), ebbene il buon De Ruggiero sentenzia: "... questa scelta, che so non essere molto condivisa, se non altro ci consente di risparmiare almeno venti milioni di euro di soldi pubblici per riparare ad errori del passato". E pazienza se gli stessi soldi risparmiati in modo così triste, dovranno essere sborsati, in misura ben maggiore, per contenere i danni ambientali (pensiamo solo alle falde che irrigano l'intero vercellese) ormai prossimi. Ma questa è la logica a cui si attengono la maggior parte dei nostri amministratori. Tanto, quando si cercheranno le ragioni di certe scelte, su quella poltrona sarà seduto qulcun'altro. Con la coscienza pulita, possiamo scommetterci.

GRUPPO AMBIENTALISTA ALICESE
COMITATO DI CAVAGLIA' PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE
COMITATO `NO INCENERITORE'

❤️
ADUC è libera grazie a chi la sostieneNessun finanziamento pubblico né pubblicità.
Sostienici