Il centrosinistra nel 1997 li uccideva i clandestini
Son passati dodici anni, il 1997, da quando sotto il governo Prodi, la corvetta militare Sibilla in acque internazionali, speronò e colò a picco con tutto il suo carico di vite umane, un vecchia motovedetta militare la Kaiter I Rades. Più di un centinaio di morti, donne bambini in fondo al mare. Per sempre.
Gli eredi di tal governo sono oggi, fortunatamente all'opposizione ma, dimentichi del proprio passato, accusano il governo attuale di crudeltà di ingiustizia, per il respingimento dei clandestini; eppure il governo attuale i clandestini non li ha mai uccisi né gli ha fatto sparare così come avrebbe preteso Pierferdinando Casini che, due anni dopo quella tragedia, di quella strage, nel 1999 se ne uscì con la proposta shock di "sparare ai gommoni degli scafisti". "Con gli scafisti che scaricano sulle coste italiane centinaia di immigrati clandestini, siamo in guerra e si deve poter sparare - disse Casini in una conferenza stampa con Giovanardi e Follini - e proseguì : sono uomini che le forze dell' ordine devono fermare a tutti i costi, armi in pugno, appena toccano terra o appena si liberano in mare del loro disgraziato carico umano". Oggi per la sinistra, e la Chiesa, è ingiusto respingere i clandestini, ma credo fu assai più ingiusto ucciderli. Così come fecero loro quando governarono.
http://www.loccidentale.it/articolo/quando+casini+faceva+il+falco+sulla+sicurezza.0071163
Gli eredi di tal governo sono oggi, fortunatamente all'opposizione ma, dimentichi del proprio passato, accusano il governo attuale di crudeltà di ingiustizia, per il respingimento dei clandestini; eppure il governo attuale i clandestini non li ha mai uccisi né gli ha fatto sparare così come avrebbe preteso Pierferdinando Casini che, due anni dopo quella tragedia, di quella strage, nel 1999 se ne uscì con la proposta shock di "sparare ai gommoni degli scafisti". "Con gli scafisti che scaricano sulle coste italiane centinaia di immigrati clandestini, siamo in guerra e si deve poter sparare - disse Casini in una conferenza stampa con Giovanardi e Follini - e proseguì : sono uomini che le forze dell' ordine devono fermare a tutti i costi, armi in pugno, appena toccano terra o appena si liberano in mare del loro disgraziato carico umano". Oggi per la sinistra, e la Chiesa, è ingiusto respingere i clandestini, ma credo fu assai più ingiusto ucciderli. Così come fecero loro quando governarono.
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