Sabato 27 giugno 2026
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Certificazione energetica: strano silenzio di Confedilizia

Paolo 1 · · 1 interventi
Confedilizia difende gli interessi dei proprietari di immobili, e lo
fa con notevole tenacia. Di solito il suo presidente Corrado Sforza
Fogliani si fa sentire ogni volta che quegli interessi sono anche
minimamente minacciati. Non so se tutti i proprietari siano dei santi
come CSF li dipinge, ne' se davvero non ci guadagnino niente quando
affittano, ma a volte gli argomenti di Confedilizia sono giusti e
degni di essere presi in considerazione, ad esempio quando afferma che
le imposte dovrebbero essere sui redditi, e non sul patrimonio
(patrimonio che spesso e' di per se' una spesa e non una fonte di
reddito, basti pensare a quanto si spende e a quanto si guadagna da un
appartamento di proprieta' in cui si abiti ..., o al dover pagare
l'ICI per 12 mesi l'anno su una seconda casa sfitta o usata un mese
per le vacanze). A suo tempo Confedilizia si scaglio', e probabilmente
a ragione, contro il libretto di fabbricato, sostenendo che i
controlli sarebbero stati solo formali, non avrebbero aggiunto nulla
in termini di sicureza, e sarebbe servito solo a foraggiare dei
tecnici che non sapevano come guadagnarsi il pane altrimenti. Strano
quindi che Confedilizia non abbia detto nulla contro quello che ormai
e' un obbligo di legge, in vigore gradualmente, ma pare al piu' tardi
nel 2008, l'obbligo di farsi fare da un tecnico e di allegare ai
documenti di compravendita immobiliare la certificazione energetica
dell'immobile in questione. La certificazione energetica in parole
povere dice quale sia il grado di isolamento termico di un edificio, e
quindi quale sia il presumibile consumo di combustibili. Una casa bene
isolata richiederebbe meno spese per il riscaldamento, con vantaggi
economici per il proprietario o inquilino che vi abiti, e quindi
sarebbe un parametro che incide sul valore dell'immobile. Non e'
quindi del tutto assurdo che si vada a misurare il grado di isolamento
termico di un immobile. Quello che appare assurdo e ingiusto e' che lo
si imponga per legge. I motivi sono esenzialmente due:
- una valutazione del grado di isolamento termico si puo' fare anche
ad occhio, come si e' sempre fatto, osservando se le pareti siano di
quelli spesse un metro di un secolo fa di quelle a isolamento totale o
no, se le finestre e le porte lascino filtrare spifferi d'aria, se ci
siano i doppi vetri o no, etc, tutti fattori di cui si tiene conto nel
contrattare il prezzo, ma una simile valutazione non costa nulla, chi
volesse liberamente rivolgersi a un tecnico dotato di misuratori
all'infrarosso e altre diavolerie potrebbe farlo gia' oggi e ottenere
delle misure piu' "scientifiche", ma le dovrebbe pagare piu' o meno
salate, il caso peggiore e' pero' quello di essere obbligati a
rivolgersi a dei tecnici per ottenere la certificazione energetica,
perche' potrebbero chiedere quello che vogliono e spennare i poveri
clienti; insomma si dovrebbe essere liberi di rivolgersi a un tecnico
oppure no
- l'altro motivo e' che sul valore di un immobile incidono molti
fattori, eta', posizione, stato di conservazione, stato degli impianti
di illuminazione, acqua, gas, scarichi, etc etc, tutti fattori di cui
da sempre si tiene conto, ad occhio (non e' difficile, basta un po' di
pratica che si acquisisce alla svelta), e se si comincia con il
rendere obbligatoria la certificazione energetica, non si vede perche'
in seguito non si debbano rendere obbligatorie e a pagamento le
certificazioni dello stato del water o delle guarnizioni dei rubinetti
o dei tubi dell'acqua, in pratica ci sarebbe da demolire meta' casa e
rifarla, con spese enormi.
Confedilizia, se ci sei batti un colpo, e fatti sentire.
Paolo

❤️
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