CESSIONE “ IN DEROGA ” dei NOSTRI DIRITTI GIURIDICI, ALLE LOBBY SPECULATIVE
L’INGANNO LEGALIZZATO DEL DEBITALISMO ESTORSIONE LEGALIZZATA UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE NEL SETTORE FINANZIARIO. CESSIONE “ IN DEROGA ” dei NOSTRI DIRITTI GIURIDICI, ALLE LOBBY SPECULATIVE. I debitori in difficoltà, sin dal ’36, erano ben tutelati dalle giuste norme di tutela della Legge Bancaria. Ma nel ’93 è stata sostituita, per “modernità”, dal Testo Unico Bancario” (D.Lgs 385) e, di riforma in riforma, si sono aggiunte, nel ‘99 le “cartolarizzazioni“ bancarie (D.Lgs 130). Ed ecco il risultato : Una legislazione finalizzata a creare e a valorizzare anche in Italia un “mercato finanziario degno di questo nome “, dissero Amato e D’Alema. E lo strumento principale per creare questo mercato finanziario sono stati i “derivati” emessi da società finanziarie di emanazione bancaria, dove “derivati” sta per “credito derivato da altro credito”. In sostanza a fronte di un credito (derivante da un prestito, mutuo, finanziamento al consumo o altro), si emettono TITOLI vendibili a investitori per lo più istituzionali (enti pubblici, fondi pensione ecc), replicando una pratica già diffusa nel paesi anglosassoni (o finanziariamente “avanzati “) , che sembrava all’epoca, una specie di Bengodi a disposizione di risparmiatori e investitori. Nell’ansia di approdare a questo paradiso di zucchero e miele, esaltato da celebri guru della finanza, si è pensato di liberare queste nuove opportunità, dai cosiddetti “lacci e lacciuoli” che tarpavano le ali al dispiegarsi degli “animal spirits” del capitalismo finanziario speculativo. E questi ” lacci ” sono stati individuati in alcune norme di tutela presenti nel codice civile degli anni ’30 (ancora in vigore), per salvaguardare le persone dall’ usura. Perché le cessioni di credito (cartolarizzazioni) , sulla garanzia del quale poi si emettono i titoli negoziabili, sono in realtà cessione di diritti (il credito è il diritto di esigere un pagamento) e quindi diritti sulle persone fisiche e giuridiche, debitrici. E i grandi speculatori hanno preteso di non rispettarle più. Così i politici “ moderni “ glielo hanno consentito con delle speciali “deroghe”, contenute nei suddetti Decreti (385 del ‘93 e 130 del ’99). Lo “ SCAVALCO “ (solo per banche e S.p.A. finanziarie) degli articoli del codice civile a tutela del debitore, è stata concepita in modo da renderlo un soggetto completamente passivo (schiavo) : 1.1) ammettendo l’emissione del decreto ingiuntivo in suo danno SENZA ” prova scritta ” dell’esistenza del debito : basta la dichiarazione “ onorevole…” della Banca o della società finanziaria (art. 50 D.Lgs 385/93) ! ! ! 1.2) evitando di fatto, che il debitore fosse INFORMATO quando il suo debito veniva ceduto a terzi (art. 58 D.Lgs 385/93) , aggravandolo di altri enormi costi ( speculativi )!!! Questo, se da un lato rendeva per banche e finanziarie, le operazioni di cartolarizzazione molto più “snelle “, di contro apriva la strada ad ogni forma di arbitrio e di vessazione nei confronti del debitore, che si ritrova peggio che nel Diritto barbarico : Non solo la banca e la finanziaria, possono ottenere un decreto ingiuntivo “certificando” al magistrato l’esistenza di un debito, ma possono certificarselo fra di loro, sia come esistenza che come importo. E all’ insaputa del debitore ! Ne consegue (a parte i sempre possibili errori ), l’addebito di interessi e spese completamente al di fuori di qualsiasi controllo. Cifre stratosferiche, che il malcapitato si vede richiedere, pena pignoramenti di casa, stipendio, parte di pensione e tutti i risparmi di una vita intera . Forse per il legislatore i comportamenti truffaldini sarebbero stati impediti dalla notoria… “eticità ” che pervade il mondo finanziario (sono “onorabili “, recita infatti la 385/93), altrimenti proprio non si spiega perché andare ad eliminare norme a tutela del soggetto debole, che erano state inserite proprio per evitare arbitri e vessazioni dei contraenti forti. Ma, nonostante questo, fino al ‘99 le cartolarizzazioni sono state poca cosa, causa un altro “lacciuolo” che tarpava le ali alla moderna ingegneria finanziaria delle S.p.A. speculative. Si trattava delle norme del codice civile che vietano l’emissione di titoli negoziabili SENZA copertura finanziaria : Ossia, acquistando il credito ed emettendo su questo, titoli negoziabili, questi titoli andavano comunque garantiti da copertura iscritta a bilancio dell’emittente. Vale a dire che se emettevi dei titoli e poi non avevi la copertura per rimborsarli, andavi in galera. AD ELIMINARE QUESTO “LACCIUOLO”, PROVVEDE L’ART. 5 DEL D.LGS 130 / ‘99, DISPONENDO CHE ALLE OPERAZIONI DI CARTOLARIZZAZIONE NON SI APPLICANO GLI ART. DAL 2410 AL 2420 DEL CODICE CIVILE ! Appunto quelli che vietano l’emissione di titoli senza copertura ! Da questo momento in poi le operazioni di cartolarizzazione letteralmente si “ scatenano“: ne vengono fatte per decine di miliardi di euro. I titoli negoziabili emessi (e rifilati agli investitori istituzionali) vengono “garantiti ” dal flusso di pagamenti dei debitori ceduti, ignari di avere sulle spalle simili responsabilità, ingigantite ad arte . E se i debitori non pagassero? Allora sarebbero titoli-spazzatura e chi li ha potrebbe usarli come carta straccia. Ma come si può “ipotizzare” che i debitori, seppure ignari, non paghino? Basta andare a leggersi le gazzette ufficiali dove si pubblicano gli annunci delle “cessioni di diritti giuridici in blocco” : Mancano del tutto i nominativi dei debitori “compravenduti”, ma è chiaramente indicato che sono passati di mano “crediti in sofferenza”, e quindi inesigibili. Non c’è tanto da “ipotizzare” che non paghino, già si sapeva che non pagheranno: è scritto in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana!(possiamo citare la GU 300 del 7/12/2005, la GU 161 del 12/7/1999, GU del 22/1/2008, ecc…ecc…) Sottoscrive Luiss Guido Carli nel 2001 : Cartolarizzazione dei crediti, disegno di legge e iter parlamentare : La cartolarizzazione è un modello finanziario e contrattuale, che permette dì smobilizzare poste illiquide attive, convertendole in attività negoziabili, attraverso la creazione di tìtoli destinati ad essere venduti e comprati sul mercato. Questi tìtoli, comunemente definiti asset-backed security (ABS), sono garantiti dal valore dell’attivo ceduto (asset), che può essere rappresentato da mutui ipotecari, crediti al consumo, crediti di imprese verso i propri clienti o da altro. Il fulcro dell’intera operazione è rappresentato dall’emissione, da parte di un soggetto, di titoli garantiti dai crediti che lo stesso ha precedentemente acquistato, mediante cessione, dal cosiddetto originator. Il flusso finanziario derivante dai pagamenti dei crediti ceduti, è posto a garanzia degli acquirenti dei tìtoli e costituisce patrimonio separato, sia rispetto al patrimonio dell’originator che a quello dell’emittente,” Non c’è da ipotizzare che “diventino titoli-spazzatura”; sono emessi garantendoli con credito-spazzatura, e quindi non potranno essere altro che titoli-spazzatura… E infatti rifilati ai comuni e ai fondi pensione ! Depredati i debitori e poi gli investitori, non poteva mancare il Fisco, che lo è per primo. INFATTI LE CESSIONI DI CREDITO FRA BANCA E SOCIETÀ FINANZIARIA, SI FANNO AD UN PREZZO CHE VA DAL 40% AL 10% DEL VALORE NOMINALE, E QUINDI PORTANDO IN PERDITA LA DIFFERENZA, CON GRAN VANTAGGIO FISCALE. Il prezzo di vendita è fittizio, perché il credito rimane poi esigibile (dalle spa consociate) al 100%. E i danni all’erario (pudicamente stimati in solo 300 miliardi di lire l’anno, dallo stesso D.Lgs 130/99) si calcolano in realtà sull’arco di un decennio, in centinaia di miliardi di euro, che poi dobbiamo rimettere sempre noi, i depredati, con tasse folli , per stare nei “parametri finanziari”. Se non bastasse, dopo aver eluso il fisco per decine di miliardi, aver rifilato titoli spazzatura agli investitori istituzionali, AFFIDANO LA PREDAZIONE DELL’IGNARO DEBITORE (SUO MALGRADO “ATTORE “ ), ALLE “CURE “ DI UNA NOTA FINANZIARIA DI MILANO, CON SEDE ANCHE A ROMA. Che provvede spietatamente alle esecuzioni e all’esproprio di case, stipendi e risparmi . Cos’abbia a che fare tutto questo con le tanto decantate garanzie costituzionali, non è dato di sapere. Ma di che lagnarsi, è la democrazia ragazzi ! La democrazia del libero mercato : un paradiso di libertà per pochi eletti che possono FARE anarchicamente ciò che gli pare e per milioni di schiavi, che possono solo DIRE, ma altrettanto liberamente, tutto ciò che vogliono! Salvo nascere (indebitati), lavorare (per pagare debiti) ed infine crepare (lasciando beni ipotecati) . Così i figli dovranno rinunciarvi nell’eredità, a favore degli stessi strozzini dei genitori. Forse sarebbe più esatto chiamarla usurocrazia . Ma è politicamente scorretto. Giuda non vuole… A proposito di trucchi “ terminologici “ , sapete come si chiamò l’esecutivo che ha privatizzato la Banca d’Italia ed introdotto queste “ deroghe “ ? Governo Di Solidarietà Nazionale ! Alla faccia…….. Questa finanziaria, che vanta di esecutare spietatamente in Italia, decine di miliardi di euro, È DI PROPRIETÀ DI UNA FINANZIARIA SEMIFALLITA DI NEW YORK (LE AZIONI CROLLATE DEL 90%) e che investe in ippodromi e cavalli da corsa, specializzata nella vendita di derivati ed edge Found, inquisita dalla giustizia USA per illeciti finanziamenti alla politica…. Per cui alla fine il ruolo del Killer lo fanno fare ai ns. giudici e ai cattivi americani. SE VAI A RECLAMARE IN BANCA TI DICONO CHE LORO NON C’ENTRANO PIÙ NIENTE E NON CI POSSONO FARE NIENTE. E se vai a tentare l’accordo col killer, ti dice di farti misurare l’aspettativa di vita e intanto paghi con quella. Il resto gli eredi. MA IL PERSONALE DI QUESTO “AMICO AMERICANO” È PER IL 90% PROVENIENTE DALLE BANCHE ITALIANE SI CAPISCE QUINDI IL MOTIVO DELLE “DEROGHE” AL CODICE CIVILE, PER QUESTI TITOLI (BANCARI) : SE VI È DA PRENDERE LI USANO COME JENE, SE VI È DA PERDERE LI SPACCIANO AI COMUNI E AI FONDI PENSIONI ! il debitore è quello che permette di tenere in piedi tutto il “business”. Se lui ne esce, crolla tutto, esattamente come è crollato negli USA, quando i famosi mutui sub-prime si rivelano insolventi (come i “crediti in sofferenza”nostrani QUESTO È IL DEBITALISMO ITALIANO. La licenza alle finanza speculativa, di lucrare fortune immense alle spalle della nazione, senza neanche investire un solo euro nell’economia reale del lavoro. Questa “soggezione” in cui viene tenuto il debitore da questo coacervo di interessi, ha un nome preciso: “SCHIAVITÙ PER DEBITI”, IMPUTAZIONE EX ART. 600 CP. DA 8 A 20 ANNI. Viene applicata correntemente quando gli extracomunitari, per ripagare il trasporto clandestino in Italia, sono tenuti in schiavitù per debiti per un tempo indefinito. Se vale per loro, varrà anche per gli autoctoni, almeno la Par Condicio. LE ASSOCIAZIONI ANTIUSURA, SI STANNO ACCINGENDO A DEPOSITARE FORMALE QUERELA CONTRO TUTTA LA FILIERA, PER EX ART. 600 CP, RICORRENDO GLI ELEMENTI INDICATI : - dalla Convenzione di Ginevra del 25 settembre 1926 (approvata in Italia con r.d. 26 aprile 1928, n.1723) - dalla Convenzione supplementare firmata a Ginevra il 7 settembre 1956, – e dalla sentenza della Corte Costituzionale italiana n. 96 del 1981. E ad interessarne la corte di giustizia del parlamento Europeo. Querela aperta alla costituzione in parte civile per le associazioni, le altre vittime e i parenti, come nei processi per strage. il che ben descrive l’ attuale funzione sociale ed economica di queste “deroghe”. E delle S.p.A. che ne giovano, come le banche ed Equitalia. INTANTO CHI SI TROVASSE VESSATO, O AVESSE UN PARENTE AMMALATOSI O SUICIDATOSI, SI METTA IN CONTATTO CON L’ ASS. ANTIVESSAZIONI, ALLA MAIL [email protected], CHE FA PARTE DELLA RETE DI ASSOCIAZIONI DI TUTELA, NATE SPONTANEAMENTE DAI CITTADINI VESSATI. Ma irriducibili : con il Forum Nazionale Antiusura.it , si sono già presentate contro le banche ,centinaia di denunce alle procure. E si stanno cominciando ad ottenere alcune sentenze clamorose. Ve ne daremo conto. ED ORA TOCCA ANCHE ALLE S.P.A. CONSOCIATE AD EQUITALIA, CONTRO LE CUI “DEROGHE” STIAMO COSTRUENDO UN OFFENSIVA MEDIATICA SENZA PRECEDENTI . ED UNA MOBILITAZIONE GENERALE. Coinvolgendo tutti i partiti, le associazioni di categoria, sindacati e altre parti sociali. Ed a costo di creare un movimento politico trasversale, COSTRINGEREMO TUTTO IL PARLAMENTO AD OCCUPARSENE, FINO A INDURRE IL GOVERNO E LE REGIONI A RIPRISTINARE LA LEGALITÀ DELLE GIUSTE NORME DI TUTELA NEL NS. CODICE CIVILE. Su questo, all’unanimità, non transigiamo. Non abbiate paura, noi non ne abbiamo. Peraltro privati di diritti, casa, lavoro, risparmi, pensione e avvenire dei figli, cos’avremmo da perdere ?
http://nuke.abusibancari.org/...MANIFESTAZIONE ANTI EQUITALIA A ROMA IL 16 GIUGNO 2011 Un Comitato Promotore formatosi spontaneamente fra i cittadini e i piccoli imprenditori, fuori dal cappello politico e di partito, ha deciso di fare una manifestazione nazionale a Roma, Piazza del Popolo, il 16 Giugno 2011; La manifestazione si incentra sull'azione vessatoria di Equitalia nei confronti di imprese e cittadini, ma investe in modo più ampio la "miseria globale" che ci viene imposta dall'ideologia liberista della cosiddetta II Repubblica (non fosse mai nata...) Lo Stato italiano addirittura finanzia le imprese che chiudono per portare le produzioni all'estero. Il risultato è la progressiva "picchiata stabile" del paese, disoccupazione, fallimenti, e infine esproprio delle case, delle aziende, dei risparmi. Famiglie che si sfasciano, figli che a quaranta anni ancora vivono dell'aiuto dei genitori, nipoti che si dovranno litigare il pane con tutti i morti di fame del mondo. Hanno fatto un deserto e lo chiamano "Libertà" E invece di cambiare questa situazione ce la magnificano come "salutare". Noi messi alla frusta gli manterremo pingui stipendi da nababbi, privilegi medievali, due, tre e a volte quattro pensioni, dividendi, benefit, stock options... L'OBIETTIVO POLITICO È CHIEDERE LA REVOCA DELL'ART. 29 CHE DAL 1 LUGLIO PERMETTE A EQUITALIA IL "PIGNORAMENTO VELOCE" DELLA CASA, DELL'AZIENDA E DEI RISPARMI
http://nuke.abusibancari.org/...MANIFESTAZIONE ANTI EQUITALIA A ROMA IL 16 GIUGNO 2011 Un Comitato Promotore formatosi spontaneamente fra i cittadini e i piccoli imprenditori, fuori dal cappello politico e di partito, ha deciso di fare una manifestazione nazionale a Roma, Piazza del Popolo, il 16 Giugno 2011; La manifestazione si incentra sull'azione vessatoria di Equitalia nei confronti di imprese e cittadini, ma investe in modo più ampio la "miseria globale" che ci viene imposta dall'ideologia liberista della cosiddetta II Repubblica (non fosse mai nata...) Lo Stato italiano addirittura finanzia le imprese che chiudono per portare le produzioni all'estero. Il risultato è la progressiva "picchiata stabile" del paese, disoccupazione, fallimenti, e infine esproprio delle case, delle aziende, dei risparmi. Famiglie che si sfasciano, figli che a quaranta anni ancora vivono dell'aiuto dei genitori, nipoti che si dovranno litigare il pane con tutti i morti di fame del mondo. Hanno fatto un deserto e lo chiamano "Libertà" E invece di cambiare questa situazione ce la magnificano come "salutare". Noi messi alla frusta gli manterremo pingui stipendi da nababbi, privilegi medievali, due, tre e a volte quattro pensioni, dividendi, benefit, stock options... L'OBIETTIVO POLITICO È CHIEDERE LA REVOCA DELL'ART. 29 CHE DAL 1 LUGLIO PERMETTE A EQUITALIA IL "PIGNORAMENTO VELOCE" DELLA CASA, DELL'AZIENDA E DEI RISPARMI