A che punto siamo?
Il centrosinistra aveva promesso dialogo con l'opposizione, concertazione, equità, recupero dei conti disastrosi dello stato.
Proviamo a vedere a che punto siamo:
1) il dialogo è nullo, dopo il referendum nel quale tutti hanno ribadito nuovamente un futuro dialogo non c'è stato assolutamente nulla, in aggiunta il Governo chiede continuamente la fiducia per problemi interni della maggioranza o per impedire il dibattito parlamentare. E mi pare che in passato l'uso della fiducia era stato aspramente criticato dal centrosinistra (anche nel passato febbraio dallo stesso Prodi).
2) i conti erano stati dichiarati completamente fuori controllo in realtà la manovra correttiva ha inteso correggerli dello 0,3% ma di fatto ancora meno dopo le modifiche apportate. Tra l'altro il fabbisogno di cassa dei primi 7 mesi è risultato nettamente in calo, così come il deficit non è certo sotto il 3% ma comunque in linea con quanto concordato col piano di rientro
3) prima delle elezioni c'erano diversi segnali positivi di ripresa, oggi alcuni indicatori sono negativi: ad esempio calo dell'11% a luglio delle immatricolazioni auto (il vantaggio apparente dei primi sei mesi era dovuto allo sciopero dello scorso anno che aveva spostato le immatricolazioni).
4) il centrosinistra aveva promesso interventi sociali e invece il Dpef prevede tagli a sanità, pensioni (dopo aver criticato il famoso "scalone") ed enti locali
5) parte della maggioranza aveva promesso il ritiro immediato dall'Irak, invece i soldati sono ancora lì ed inoltre chi per anni aveva votato contro ogni missione militare all'estero ora ha dovuto piegarsi alla fiducia imposta dal governo per ricomporre le fila e PER LA PRIMA VOLTA HA VOTATO A FAVORE DELLE MISSIONI MILITARI ALL'ESTERO, in barba a quanto dichiarato in campagna elettorale
6) le liberalizzazioni annunciate si sono risolte in pratica in un nulla di fatto; inoltre non si è andati a toccare i reali monopoli e le aree di spesa più importanti per le famiglie
7) i primi giorni del governo hanno dimostrato immobilismo e difficoltà interne che difficilmente porteranno a riforme serie. E le questioni più delicate ancora devono arrivare.
8) le opere pubbliche, già approvate in ambito europeo, sono di fatto state bloccate o rimesse in discussione
9) l'indulto è stato fatto passare come priorità quando non se n'era nemmeno parlato in campagna elettorale (hanno approfittato del clima meno attento dell'estate); tra l'altro, salvando Previti...
10) il primo atto del governo è stato, per mano del ministro Mastella, la concessione della grazia a Bompressi: bella partenza!
11) il governo era partito con l'occhiolino strizzato da parte dei vertici di confindustria (non certo la base), per via delle varie promesse... beh, oggi Montezemolo ha criticato seriamente il governo in carica ritenendolo deludente
12) nelle decisioni prese con i decreti di concertazione non c'è stata traccia e nemmeno di consultazioni preventive: nemmeno il governo Berlusconi arrivava a tanto!
13) di previdenza complementare ancora non se ne parla
14 ) in 90 giorni di governo ben 3 ministri hanno minacciato le dimissioni
15) dal punto di vista ambientale, dopo che si era tanto criticato Berlusconi, l'unica questione sollevata dal verde Pecoraro Scanio è stata "abbassate un po' i condizionatori". Lo sapeva anche mia nonna. Da un ministro che scalpita all'opposizione da 5 anni ci si aspettava qualcosa di più concreto
Insomma io credo che un bilancio del genere sia semplicemente fallimentare. C'è da essere preoccupati.. ma per noi, non per loro!
Proviamo a vedere a che punto siamo:
1) il dialogo è nullo, dopo il referendum nel quale tutti hanno ribadito nuovamente un futuro dialogo non c'è stato assolutamente nulla, in aggiunta il Governo chiede continuamente la fiducia per problemi interni della maggioranza o per impedire il dibattito parlamentare. E mi pare che in passato l'uso della fiducia era stato aspramente criticato dal centrosinistra (anche nel passato febbraio dallo stesso Prodi).
2) i conti erano stati dichiarati completamente fuori controllo in realtà la manovra correttiva ha inteso correggerli dello 0,3% ma di fatto ancora meno dopo le modifiche apportate. Tra l'altro il fabbisogno di cassa dei primi 7 mesi è risultato nettamente in calo, così come il deficit non è certo sotto il 3% ma comunque in linea con quanto concordato col piano di rientro
3) prima delle elezioni c'erano diversi segnali positivi di ripresa, oggi alcuni indicatori sono negativi: ad esempio calo dell'11% a luglio delle immatricolazioni auto (il vantaggio apparente dei primi sei mesi era dovuto allo sciopero dello scorso anno che aveva spostato le immatricolazioni).
4) il centrosinistra aveva promesso interventi sociali e invece il Dpef prevede tagli a sanità, pensioni (dopo aver criticato il famoso "scalone") ed enti locali
5) parte della maggioranza aveva promesso il ritiro immediato dall'Irak, invece i soldati sono ancora lì ed inoltre chi per anni aveva votato contro ogni missione militare all'estero ora ha dovuto piegarsi alla fiducia imposta dal governo per ricomporre le fila e PER LA PRIMA VOLTA HA VOTATO A FAVORE DELLE MISSIONI MILITARI ALL'ESTERO, in barba a quanto dichiarato in campagna elettorale
6) le liberalizzazioni annunciate si sono risolte in pratica in un nulla di fatto; inoltre non si è andati a toccare i reali monopoli e le aree di spesa più importanti per le famiglie
7) i primi giorni del governo hanno dimostrato immobilismo e difficoltà interne che difficilmente porteranno a riforme serie. E le questioni più delicate ancora devono arrivare.
8) le opere pubbliche, già approvate in ambito europeo, sono di fatto state bloccate o rimesse in discussione
9) l'indulto è stato fatto passare come priorità quando non se n'era nemmeno parlato in campagna elettorale (hanno approfittato del clima meno attento dell'estate); tra l'altro, salvando Previti...
10) il primo atto del governo è stato, per mano del ministro Mastella, la concessione della grazia a Bompressi: bella partenza!
11) il governo era partito con l'occhiolino strizzato da parte dei vertici di confindustria (non certo la base), per via delle varie promesse... beh, oggi Montezemolo ha criticato seriamente il governo in carica ritenendolo deludente
12) nelle decisioni prese con i decreti di concertazione non c'è stata traccia e nemmeno di consultazioni preventive: nemmeno il governo Berlusconi arrivava a tanto!
13) di previdenza complementare ancora non se ne parla
14 ) in 90 giorni di governo ben 3 ministri hanno minacciato le dimissioni
15) dal punto di vista ambientale, dopo che si era tanto criticato Berlusconi, l'unica questione sollevata dal verde Pecoraro Scanio è stata "abbassate un po' i condizionatori". Lo sapeva anche mia nonna. Da un ministro che scalpita all'opposizione da 5 anni ci si aspettava qualcosa di più concreto
Insomma io credo che un bilancio del genere sia semplicemente fallimentare. C'è da essere preoccupati.. ma per noi, non per loro!