Che significa qualita' della vita?
E' una questione spinosa; perche' la vita la si vede da molti punti di vista, anche il senso che si da' alla vita e' un argomento delicato e pieno di sfaccettature, direttamente legato al valore che diamo alla vita.
Un frate e' felice nel suo monastero arroccato su' di un monte, e la sua visione sulla qualita' della vita sara' diametralmente opposta a chi vuole vivere nel centro di Milano, scendere di casa e godersi Via Montenapoleone. Allora deduco io, parlare di qualita' della vita non ha senso! Come dovrebbe essere organizzata una societa' per poter accogliere differenti opinioni, ma soprattutto differenti forme di vedere la vita, e dai suoi comportamenti riuscire a vivere in comune accordo?
Io essendo uno zingaro ho viaggiato e vissuto in molti paesi, le esperienze che ho avuto, di vita e culturali, mi hanno fatto maturare l'idea che una societa' tollerante, senza influenze religiose, con alto tasso di scolarizzazione crea una societa' con meno conflitti. Lo Stato che funge da interfaccia con le persone, non deve avere atteggiamenti repressivi, attuare politiche di accoglienza e far permeare le varie culture, per modernizzare e sviluppare per mezzo di questa osmosi nuove espressioni culturali. Questo non vuol dire cancellare le radici di un Paese anzi, visto la "concorrenza" gli autoctoni si attiveranno per tenere vive le tradizioni del proprio paese. Tutto cio' deve avvenire lontano da ogni fanatismo o integralismo, nel massimo rispetto di tutti.
Bhe' vi ho fatto la descrizione di un Paese in Europa che attua tutto questo, che nella graduatoria dei paesi con la migliore qualita' della vita, stilata da un quotidiano economico importante, occupa il terzo posto, in pole position vi e' un'altro paese europeo, dove ho vissuto 3 anni.
Isaia Kwick Zingaro ROM
Un frate e' felice nel suo monastero arroccato su' di un monte, e la sua visione sulla qualita' della vita sara' diametralmente opposta a chi vuole vivere nel centro di Milano, scendere di casa e godersi Via Montenapoleone. Allora deduco io, parlare di qualita' della vita non ha senso! Come dovrebbe essere organizzata una societa' per poter accogliere differenti opinioni, ma soprattutto differenti forme di vedere la vita, e dai suoi comportamenti riuscire a vivere in comune accordo?
Io essendo uno zingaro ho viaggiato e vissuto in molti paesi, le esperienze che ho avuto, di vita e culturali, mi hanno fatto maturare l'idea che una societa' tollerante, senza influenze religiose, con alto tasso di scolarizzazione crea una societa' con meno conflitti. Lo Stato che funge da interfaccia con le persone, non deve avere atteggiamenti repressivi, attuare politiche di accoglienza e far permeare le varie culture, per modernizzare e sviluppare per mezzo di questa osmosi nuove espressioni culturali. Questo non vuol dire cancellare le radici di un Paese anzi, visto la "concorrenza" gli autoctoni si attiveranno per tenere vive le tradizioni del proprio paese. Tutto cio' deve avvenire lontano da ogni fanatismo o integralismo, nel massimo rispetto di tutti.
Bhe' vi ho fatto la descrizione di un Paese in Europa che attua tutto questo, che nella graduatoria dei paesi con la migliore qualita' della vita, stilata da un quotidiano economico importante, occupa il terzo posto, in pole position vi e' un'altro paese europeo, dove ho vissuto 3 anni.
Isaia Kwick Zingaro ROM