che succederà?
Il quesito è il seguente:
il 20/02/08 viene effettuato un atto di compravendita 1' casa con un'impresa, compreso atto di mutuo con una banca milanese.
Il 26/02/08 viene iscritto e trascritto l'atto presso l'agenzia del territorio competente.
L'08/09/2008 il notaio mi comunica che:
1) il 25/02/2008 viene iscritta un'ipoteca giudiziale sul bene rogato, da parte di un fornitore che vanta un credito derivante da un decreto ingiuntivo
2) l'impresa che ha venduto il bene viene dichiarata fallita il 25/07/2008
Adesso mi chiedo, cosa succederà visto che la banca automaticamente ha un'ipoteca di 2' grado, visto che la prima è stata posta dal fornitore creditore.
Non solo, c'è una legge fallimentare ed esattamente D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, che modifica l'art. 67, dove da profana mi sembra di aver capito che, (copio quanto leggo): Sono revocati, salvo che l'altra parte provi che non conosceva lo stato d'insolvenza del debitore:
al punto 4) i pegni, le anticresi e le ipoteche giudiziali o volontarie costituiti entro sei mesi anteriori alla dichiarazione di fallimento per debiti scaduti.
I quesiti sono i seguenti:
1) ha responsailità il notaio? cioè al momento dell'iscrizione e della trascrizione doveva vedere che qualcun'altro aveva posto un'ipoteca?
2) se si, cosa devo fare?
3) non avendo sotto mano in questo momento l'atto di mutuo, cosa farà la banca?
Io vorrei tanto riuscire a capire se il notaio si è comportato correttamente, visto che è diventato sfuggente ad ogni chiamata e questo mi fà pensare che lui abbia sbagliato qualcosa.
il 20/02/08 viene effettuato un atto di compravendita 1' casa con un'impresa, compreso atto di mutuo con una banca milanese.
Il 26/02/08 viene iscritto e trascritto l'atto presso l'agenzia del territorio competente.
L'08/09/2008 il notaio mi comunica che:
1) il 25/02/2008 viene iscritta un'ipoteca giudiziale sul bene rogato, da parte di un fornitore che vanta un credito derivante da un decreto ingiuntivo
2) l'impresa che ha venduto il bene viene dichiarata fallita il 25/07/2008
Adesso mi chiedo, cosa succederà visto che la banca automaticamente ha un'ipoteca di 2' grado, visto che la prima è stata posta dal fornitore creditore.
Non solo, c'è una legge fallimentare ed esattamente D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, che modifica l'art. 67, dove da profana mi sembra di aver capito che, (copio quanto leggo): Sono revocati, salvo che l'altra parte provi che non conosceva lo stato d'insolvenza del debitore:
al punto 4) i pegni, le anticresi e le ipoteche giudiziali o volontarie costituiti entro sei mesi anteriori alla dichiarazione di fallimento per debiti scaduti.
I quesiti sono i seguenti:
1) ha responsailità il notaio? cioè al momento dell'iscrizione e della trascrizione doveva vedere che qualcun'altro aveva posto un'ipoteca?
2) se si, cosa devo fare?
3) non avendo sotto mano in questo momento l'atto di mutuo, cosa farà la banca?
Io vorrei tanto riuscire a capire se il notaio si è comportato correttamente, visto che è diventato sfuggente ad ogni chiamata e questo mi fà pensare che lui abbia sbagliato qualcosa.