CHI CI CAPISCE E' BRAVO
a volte, ma purtroppo troppo spesso, capita che a cercare di capire il comportamento di alcuni politici viene, nella migliore delle ipotesi, l'orticaria. In questo argomento Di Pietro senior e junior sono imbattibili. Prendiamo in esame alcuni recenti fatti di Cristiano Di Pietro: si è dimesso dal partito in quanto indagato dalla Procura di Napoli poichè il padre, segretario dell'Idv, ha giustamente messo come punto principale estromissione dal partito delle persone inquisite. Fin qui tutto sembra normale ma si da il caso che il giovanne Cristiano continui nell'incarico, abbastanza ben remunerato, di consigliere regionale e recentemente ha aderito anche all'iniziativa " Aboliamo le province" proposta da un gruppo cittadino e tesa ad una radicale riduzione dei costi della politica. Che coerenza vuol abolire le Province e lui continua ad occuparne una ben remunerata poltrona ma non è tutto infatti il mensile " La voce della Campania" ha rilevato che il Di Pietro junior ha goduto di rimborsi super per le trasferte in quanto, fino a pochi mesi fa, il rimborso non veniva calcolato in base al costo della benzina, ma in base alla cilindrara dell'auto del consigliere, per cui più l'auto era grande più rimborsi riscuoteva il consigliere e più la Provincia spedeva. Di Pietro, così attento a far diminuire la spesa pubblica, andava al Consiglio di Campobasso con una Bmw 530, 3000 cc di cilindrara, con conseguente salasso per le casse. Ora con la massima disinvoltura si schiera per contenere la spesa pubblica: chi ci capisce è bravo. Al direttore di un sito del Molise che ha contestato a Di Pietro l'incoerenza tra il voler abolire le province e restare seduto nella poltrona ha risposto " lei offende tutti quei cittadini che mi ghanno eletto". Ma che bravo, solo alcuni innocenti appunti: quando è stato eletto non era indagato, era membro di un partito e non voleva abollire le province. Vabbè parlando di incoerenza cosa si dovrebbe dire di Di Pietro padre, continua a sbraidare che la giustizia deve fare il suo corso, che non deve essere intralciata, che l'articolo 68 della Costituzione che prevede l'immunità deve essere cancellato, che aveva giurato che lui non si sarebbe mai sottratto ai giudici con le immunità ed ora si scopre che ha fatto ricorso all'immunità di Strasburgo per una causa civile intentata dal giudice Filippo Verde scatenando, giustamente le polemiche dei suoi fans. ma qui la coerenza non c'azzecca.