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CHI COMANDA IN SICILIA?
di L'INFORMATORE
9 febbraio 2007 0:00
 
Anticipazioni di news dal Centro di Formazione Ambientale "Monferrato",
gestito dal Gruppo GEVAM Onlus (sul sito http://www.gevam.it ci si può
iscrivere alla Newsletter trisettimanale gratuita di informazioni
ambientali)
Gruppo Gevam Onlus - Casella Postale 111, 15033 Casale Monferrato AL
Piemonte Italy - tel. 0142487408 - Codice Fiscale: 91015510067)



Ndr Gruppo Gevam Onlus: ci sono giunte in redazione numerose e.mail
direttamente dalla Sicilia che ci hanno descritto l'episodio in tutte le sue
premesse e dinamiche, ne riportiamo in fondo solo una riassuntiva, vogliamo
evitarvi inutili sofferenze .... Forse bisognerebbe informarli che siamo nel
2007 e non all'epoca delle baronie e del regno borbonico, e che fino a prova
contraria la mafia è il governo ombra e non il contrario ... a volte la
protervia della gestione impunita ed ininterrotta del potere da' alla testa
...


Con un atto di prepotenza è stato esautorato dai suoi poteri un dirigente
dell'Assessorato Ambiente Siciliano per non essersi sottomesso agli ordini
di scuderia ...
Fonte: ISDE Italia - Associazione Medici per l'Ambiente http://www.isde.it
ISDE Italia News, A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
ASSESSORATO REGIONALE SICILIANO AL TERRITORIO E AMBIENTE, BLITZ NELL'UFFICIO
DI UN DIRIGENTE
Fonte: Prof. Luigi Solarino, Presidente coordinamento regionale dei Comitati
Civici contro il piano rifiuti e docente di Chimica presso l'Università di
Catania.
Con un blitz eseguito nell'ufficio del dr. Gioacchino Genchi, già Dirigente
responsabile del Servizio di tutela dall'inquinamento atmosferico del
Dipartimento regionale Territorio e Ambiente, è stata completata l'opera di
immotivata ed illegittima esautorazione promossa contro di lui con
pervicacia. L'ufficio gli è stato reso inaccessibile e il computer è stato
inoltre rimosso: conteneva numerosi e delicati documenti attinenti alla
richiesta di autorizzazione all'emissione in atmosfera di numerosi impianti
di rilevante importanza. Il dr. Genchi è stato sentito dalla Procura della
Repubblica di Palermo nell'ambito delle indagini connesse al progetto dei
quattro inceneritori ed ai ripetuti e ricorrenti tentativi di una sua
rimozione dall'incarico. Per nulla intimorito, il dottor Genchi, si è
nuovamente rivolto agli uffici giudiziari ed a quelli della magistratura
erariale. Appare indispensabile l'intervento della magistratura che faccia
piena luce sul complesso delle irregolarità di ordine amministrativo,
erariale e penale. Al contempo è altrettanto indispensabile realizzare una
forte mobilitazione di tutte quelle forze politiche, sindacali, associative
e di tutti i cittadini che abbiano a cuore il rispetto dell'ambiente, i
diritti dei lavoratori e il ripristino della legalità così spesso
impunemente violata.

SUPERBUROCRATE SFIDUCIATO: GUERRA TRA DIRIGENTI
Fonte: "La Repubblica".
E' ormai guerra aperta tra il direttore del dipartimento regionale
Territorio e il dirigente del servizio Tutela dall'inquinamento atmosferico,
Gioacchino Genchi, per il quale è stato disposto lo spostamento al servizio
qualità delle acque. L'assemblea nazionale dei Cobas ha espresso
"solidarietà" a Genchi - funzionario che "sin dagli anni Settanta si è
impegnato nella difesa dell'ambiente", e che ha partecipato a una
manifestazione delle RDB davanti all'assessorato in Via La Malfa". Nei
gironi scorsi a fianco di Genchi si sono schierati la CGIL e rappresentanti
dell'Unione e della CDL all'Assemblea Regionale Siciliana.


Assessorato regionale al territorio e ambiente, blitz nell'ufficio di un
dirigente
COMUNICATO STAMPA di DECONTAMINAZIONE SICILIA, Coordinamento Comitati Civici
ed Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Beni Comuni
Con un blitz eseguito nella mattinata odierna nell'ufficio del dottor
Gioacchino Genchi, già Dirigente responsabile del Servizio di tutela
dall'inquinamento atmosferico del Dipartimento regionale Territorio e
Ambiente, è stata completata l'opera di immotivata ed illegittima
esautorazione promossa contro di lui con pervicacia dal dirigente generale
del Dipartimento, arch. Claudio Tolomeo. L'ufficio gli è stato reso
inaccessibile per mezzo della sostituzione della serratura. È stato inoltre
rimosso il computer che conteneva, fra l'altro, numerosi e delicati
documenti attinenti alla richiesta di autorizzazione all'emissione in
atmosfera di numerosi impianti di rilevante importanza.
L'ordine di servizio contenente tali disposizioni è stato predisposto dall'
architetto Tolomeo, approfittando di un breve periodo di ferie del dott.
Genchi, al fine di consentire al presunto sostituto di quest'ultimo, dott.
Anzà, di prendere "simbolicamente" possesso dell'ufficio. Costui, esponente
fra l'altro del sindacato Cobas-Codir, ha così dimostrato di difendere in
modo alquanto insolito i diritti dei lavoratori, applicando a proprio
vantaggio un atto illegittimo e gravemente lesivo sul piano personale,
professionale e sindacale.
L'atteggiamento intimidatorio dell'architetto Tolomeo nei confronti dei
dirigenti a lui sottoposti, di fatto censurato dall'Assemblea Regionale
Siciliana con una deliberazione del 28 gennaio scorso, si è concretizzato
infine nell'immotivata e illegittima rimozione degli stessi in spregio alle
procedure previste dai contratti di lavoro e alla correttezza dei ruoli
istituzionali. L'opera di delegittimazione ha visto un'ulteriore escalation
da quando, alcuni giorni orsono, il dott. Genchi è stato sentito dalla
Procura della Repubblica di Palermo nell'ambito delle indagini connesse al
progetto dei quattro inceneritori ed ai ripetuti e ricorrenti tentativi di
una sua rimozione dall'incarico. Per nulla intimorito, il dottor Genchi, si
è nuovamente rivolto agli uffici giudiziari ed a quelli della magistratura
erariale. In tale contesto assumono carattere di particolare gravità tanto
le minacce di conseguenze negative per la carriera e per il mantenimento
stesso del posto di lavoro rivolte a lui ed ai suoi collaboratori, quanto il
maldestro tentativo di indurre alcuni di essi a produrre false attestazioni
in merito al suo operato.
Alla luce di quanto su descritto e dopo la censura politica espressa
dall'Assemblea Regionale Siciliana, appare indispensabile l'intervento della
magistratura che faccia piena luce sul complesso delle irregolarità di
ordine amministrativo, erariale e penale. Al contempo è altrettanto
indispensabile realizzare una forte mobilitazione di tutte quelle forze
politiche, sindacali, associative e di tutti i cittadini che abbiano a cuore
il rispetto dell'ambiente, i diritti dei lavoratori e il ripristino della
legalità così spesso impunemente violata
Palermo, 1 febbraio 2007 f.to Il Coordinatore (Prof. Luigi
Solarino)


 
 
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