Chiesa e famiglia....Vaticano e Italia
TESTO INTEGRALE DELL'ART. USCITO SUL SITO DI RAINEWS24
"E' l'eclissi di Dio" alla radice della "profonda crisi attuale della verita" ad ispirare leggi che tendono a riconoscere "coppie insolite" formate "da omosessuali che rivendicano gli stessi diritti riservati a marito e moglie". In un documento intitolato "Famiglia e procreazione umana" il Pontificio Consiglio per la Famiglia diretto dal cardinale Lopez Truillo torna a criticare i pacs.
"Mai come ora l'istituzione naturale del matrimonio e della famiglia e' vittima di attacchi tanto violenti". Tra questi la legge "chiamata a legalizzare forme di unione che destabilizzano il matrimonio e la famiglia".
LA FAMIGLIA MODERNA
In un documento, presentato oggi, il dicastero vaticano analizza il tema "Famiglia e Procreazione umana", evidenziando che "da correnti radicali sono sorti nuovi modelli di famiglia".
"Abbiamo visto - si legge nel testo - manifestarsi l'apologia della famiglia monoparentale, ricostituita, omosessuale, lesbica. Coppie formate da omosessuali rivendicano gli stessi diritti riservati al marito e alla moglie; reclamano perfino il diritto di adozione".
"Donne che vivono un'unione lesbica rivendicano diritti analoghi, esigendo leggi che diano loro accesso alla fecondazione eterologa o all'impianto embrionale". Inoltre, denuncia il Pontificio Consiglio per la Famiglia, "si sostiene che la facilità offerta dalla legge di formare queste coppie insolite deve andare di pari passo con la facilità di divorziare o ripudiare".
IN DIFESA DEL MATRIMONIO
Di fronte ai continui attacchi alla famiglia, il dicastero vaticano ribadisce che solo "l'amore tra uomo e donna è fondamento del matrimonio e questo della famiglia umana che trasmette la vita ai figli e li educa per la vita sociale. Uomo e donna sono i genitori chiamati alla paternità e maternità in un modo che supera tutti gli altri modi di trasmissione della vita nel mondo". Il Vaticano denuncia il rischio di "manipolazione genetica" sia per quanto riguarda "l'uso degli embrioni" sia per quanto riguarda "l'intervento attraverso l'inseminazione artificiale o la fecondazione in vitro nel processo di fecondazione".
L'ABORTO COME DELITTO IMPUNITO
Il documento del Vaticano affronta anche il tema dell'aborto denunciando che "oggi si pretende di banalizzare in qualche modo l'aborto con il pretesto che l'autorità non deve penalizzare questo delitto abomminevole". Essere su questa linea, secondo quanto afferma il Pontificio consiglio per la famiglia, significherebbe ridurre o negare che il delitto, per il fatto stesso di esserlo, richiede una pena. "Non è concepibile che un delitto possa restare impunito" sostiene quindi il testo "Famiglia e procreazione umana".
"Il giudice, - prosegue il documento - quando esamina i casi, ha la possibilità, questo sì, di vedere quali sono gli aspetti aggravanti e attenuanti e disporre di conseguenza. Banalizzare l'aborto così - è la conclusione - trasformerebbe il delitto in diritto".
"E' l'eclissi di Dio" alla radice della "profonda crisi attuale della verita" ad ispirare leggi che tendono a riconoscere "coppie insolite" formate "da omosessuali che rivendicano gli stessi diritti riservati a marito e moglie". In un documento intitolato "Famiglia e procreazione umana" il Pontificio Consiglio per la Famiglia diretto dal cardinale Lopez Truillo torna a criticare i pacs.
"Mai come ora l'istituzione naturale del matrimonio e della famiglia e' vittima di attacchi tanto violenti". Tra questi la legge "chiamata a legalizzare forme di unione che destabilizzano il matrimonio e la famiglia".
LA FAMIGLIA MODERNA
In un documento, presentato oggi, il dicastero vaticano analizza il tema "Famiglia e Procreazione umana", evidenziando che "da correnti radicali sono sorti nuovi modelli di famiglia".
"Abbiamo visto - si legge nel testo - manifestarsi l'apologia della famiglia monoparentale, ricostituita, omosessuale, lesbica. Coppie formate da omosessuali rivendicano gli stessi diritti riservati al marito e alla moglie; reclamano perfino il diritto di adozione".
"Donne che vivono un'unione lesbica rivendicano diritti analoghi, esigendo leggi che diano loro accesso alla fecondazione eterologa o all'impianto embrionale". Inoltre, denuncia il Pontificio Consiglio per la Famiglia, "si sostiene che la facilità offerta dalla legge di formare queste coppie insolite deve andare di pari passo con la facilità di divorziare o ripudiare".
IN DIFESA DEL MATRIMONIO
Di fronte ai continui attacchi alla famiglia, il dicastero vaticano ribadisce che solo "l'amore tra uomo e donna è fondamento del matrimonio e questo della famiglia umana che trasmette la vita ai figli e li educa per la vita sociale. Uomo e donna sono i genitori chiamati alla paternità e maternità in un modo che supera tutti gli altri modi di trasmissione della vita nel mondo". Il Vaticano denuncia il rischio di "manipolazione genetica" sia per quanto riguarda "l'uso degli embrioni" sia per quanto riguarda "l'intervento attraverso l'inseminazione artificiale o la fecondazione in vitro nel processo di fecondazione".
L'ABORTO COME DELITTO IMPUNITO
Il documento del Vaticano affronta anche il tema dell'aborto denunciando che "oggi si pretende di banalizzare in qualche modo l'aborto con il pretesto che l'autorità non deve penalizzare questo delitto abomminevole". Essere su questa linea, secondo quanto afferma il Pontificio consiglio per la famiglia, significherebbe ridurre o negare che il delitto, per il fatto stesso di esserlo, richiede una pena. "Non è concepibile che un delitto possa restare impunito" sostiene quindi il testo "Famiglia e procreazione umana".
"Il giudice, - prosegue il documento - quando esamina i casi, ha la possibilità, questo sì, di vedere quali sono gli aspetti aggravanti e attenuanti e disporre di conseguenza. Banalizzare l'aborto così - è la conclusione - trasformerebbe il delitto in diritto".