Chiesa e sinistra contro il precariato: contraddizioni
Quasi contemporaneamente ci sono state le dichiarazioni della Chiesa cattolica contro il precariato, perche' tutti abbiano un lavoro stabile, sicuro e dignitoso, e la manifestazione della sinsitra a Roma il 20 ottobre 2007, anche quella contro la precarieta' del lavoro.
Peccato che cosi' come quelli della sinistra insistono per l'apertura delle frontiere agli immigrati (e ce n'e' gia' un tre milioni di regolari e uno di irregolari in Italia ...), la Chiesa non faccia una doverosa inversione di rotta sull'immigrazione, invece di dire agli Italiani di accogliere gli immigrati, dovrebbe dire agli immigrandi di aspettare che i milioni di disoccupati locali abbiano trovato un lavoro (come riconosciuto dall'ISTAT, la diminuzione del tasso di disoccupazione e' dovuta ai tanti che rinunciano a cercare lavoro, e quindi da "disoccupati" diventano "inattivi"). Quattro milioni di immigrati vuol dire quattro milioni di stipendi in meno per noi, per non dire dell'uso strumentale, secondo la legge della domanda e dell'offerta, della massa di immigrati disponibili sul mercato del lavoro come manodopera di riserva per imporre stipendi piu' bassi e condizioni di lavoro peggiori a tutti noi.
Paolo
Peccato che cosi' come quelli della sinistra insistono per l'apertura delle frontiere agli immigrati (e ce n'e' gia' un tre milioni di regolari e uno di irregolari in Italia ...), la Chiesa non faccia una doverosa inversione di rotta sull'immigrazione, invece di dire agli Italiani di accogliere gli immigrati, dovrebbe dire agli immigrandi di aspettare che i milioni di disoccupati locali abbiano trovato un lavoro (come riconosciuto dall'ISTAT, la diminuzione del tasso di disoccupazione e' dovuta ai tanti che rinunciano a cercare lavoro, e quindi da "disoccupati" diventano "inattivi"). Quattro milioni di immigrati vuol dire quattro milioni di stipendi in meno per noi, per non dire dell'uso strumentale, secondo la legge della domanda e dell'offerta, della massa di immigrati disponibili sul mercato del lavoro come manodopera di riserva per imporre stipendi piu' bassi e condizioni di lavoro peggiori a tutti noi.
Paolo