Ci mancava solo il cardinal Martino
Per il cardinale Martino «Gaza assomiglia sempre più a un grande campo di concentramento», ma ch'io sappia, nei campi di concentramento i deportati non avevano qassam, né missili né grad, né mortai né Kalashnikov o dinamite; per quei poveretti non c'erano solo i forni crematori e, l'unica via di uscita era purtroppo solo il fumo del camino di quei templi dell'orrore. Gli unici campi di concentramento, di cui dovrebbe fare ammenda il cardinale, invece di Israele, sono quelli che voleva creare lui nel 2006, quando , voleva far inserire nelle scuole statali italiane l'ora di religione islamica e di lingua araba. Dei campi di concentramento religioso nelle nostre scuole, che oltretutto nella concezione assurda del proprio secolarismo, dovevano ignorare qualsiasi altra religione.