il circo italico
la politica è veramente un grande circo dove si incontrano i più variopinti personaggi, domatori, acrobati, clown, funamboli e via dicendo: più il circo è grande e più c'è da divertirsi. Nel nostro universo politico abbiamo un personaggio veramente divertente, Antonio Di Pietro. Divertente perchè ha fondato, mi sia consentita l'espressione, in modo un po' casereccio un Movimento che, a seconda delle circostanze, è anche Associazione, pure se il Tribunale di Roma ha sentenziato che la stessa cosa non sono. Di Pietro parla di democrazia, ma, almeno da quel che si legge, nel suo Movimento sono frequenti liti e ricorsi alla magistratura per la spartizione della torta relativa ai rimborsi elettorali. Scende in piazza e ricorre addirittura alla stampa estera, arrogandosi anche il diritto di farlo a nome degli italiani, per denunciare pericoli alla democrazia che possono condurre alla dittatura. Ora, poichè il suo partito si richiama ai "Valori" e considerato che ha tempo per scrivere ai giornali, di andare in piazza ed in televisione, vorrei proprio sapere per quale motivo non spiega agli italiani perchè in data 7 u.s. è diventata operativa la sospensione di tre mesi inflittagli dall'Ordine degli avvocati di Bergamo per la violazione dell'art. 51 del codice deontologico che "vieta l'assunzione di incarico nei confronti di ex clienti". L'ex cliente era un suo carissimo amico, ospitato anche in casa, ma questo forse è solo marginale e non moralmente rilevante.