IL CLERO: L'TALIA E' COSA NOSTRA!
IGNOBILE COMPORTAMENTO DEGLI ESPONENTI DELLA CEI!
Replica dei vescovi all'esponente del Prc
che aveva criticato le parole di monsignor Betori
"E' un'inaccettabile forzatura politica che
travisa la realtà, siamo stupiti e sconcertati"
Libertà religiosa, duro scontro
fra il ministro Ferrero e la Cei
ROMA - Scontro tra la Conferenza episcopale e il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero. L'esponente di Rifondazione, parlando a Repubblica Tv della legge sulla libertà religiosa e dell'audizione in parlamento del segretario generale della Cei, monsignor Betori, aveva detto: "Pensare che il Paese non sia maturo per una legge sulla libertà religiosa, che non metta in discussione il Concordato, è un fatto preoccupante di integralismo un po' oscurantista''.
Il ministro Paolo FerreroIl ministro, di religione valdese, aveva poi aggiunto: ''Sono rimasto molto colpito e molto negativamente dall'audizione del segretario della Cei, spero che la posizione dei vescovi non venga tenuta in considerazione'' dal Parlamento.
Parole dure alle quali la Cei replica a stretto giro di posta esprimendo "stupore e sconcerto". Secondo i vescovi il ministro non conosce il contenuto dell'audizione dell'alto prelato. "Infatti, in nessun punto dell'intervento del segretario generale della Cei - prosegue il portavoce della Conferenza episcopale - si afferma, e neppure si allude, a una presunta 'immaturita' del Paese per una legge sulla libertà religiosa. Al contrario, tutti gli interventi delle diverse parti politiche nel corso dell' audizione hanno riconosciuto la fondatezza e l'equilibrio della posizione della Cei".
Letture diverse da questa, secondo la Cei, "sono espressione di una inaccettabile forzatura politica che travisa la realtà dei fatti e non contribuisce al dispiegarsi positivo del principio di laicità auspicato di recente anche dal presidente della Repubblica".
In realtà ieri i resoconti dell'audizione di monsignor Betori, riportati oggi sui quotidiani, riferivano di parole diverse, che hanno fatto scattare subito reazioni polemiche da parte dei rappresentanti delle altre religioni, comunità ebraica e valdese in testa. "Nell'attuale quadro costituzionale - avrebbe affermato in Parlamento il segretario generale della Cei - l'eguale libertà di ogni confessione non implica piena uguaglianza. Lo Stato sia prudente e non firmi troppe intese".
___________________________
Commento:
Non può esserci più alcun dubbio, ormai, sul fatto che 5 anni di infame governo cattofascista berlusconiano, difeso a spada dallo sterco nazifascista del forum, abbiano fatto maturare agli arroganti clericale che l'Italia sia ritornata "cosa loro" come ai tempi del ventennio!
L'uneffabile "mons" Betori, ha cercato di deligittimare il ministro Ferrero premendo sulla sua militanza comunista, ma ha dovuto poi fare i conti con gli esponenti delle altre confessioni religiose, i quali non hanno gradito lo sconcertante e protervo intervento di Betori, il quale nel cuore delle nostre istituzioni nazionali, vale a dire, il Parlamento, si è permesso di diffidare i parlamentari ad approvare leggi che non siano gradite alla cupola vaticana, sino a ieri andata sempre d'amore e d'accordo con il governo nazifascista di Berlusconi!
E' ORA DI SOTTOPORRE ALLA VOLONTA' popolare l'accettazione o meno del Concordato, fatto sempre sopra la testa degli italiani, senza che il popolo abbia mai avuto l'opportunità di dire la sua! VERGOGNA!!
Replica dei vescovi all'esponente del Prc
che aveva criticato le parole di monsignor Betori
"E' un'inaccettabile forzatura politica che
travisa la realtà, siamo stupiti e sconcertati"
Libertà religiosa, duro scontro
fra il ministro Ferrero e la Cei
ROMA - Scontro tra la Conferenza episcopale e il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero. L'esponente di Rifondazione, parlando a Repubblica Tv della legge sulla libertà religiosa e dell'audizione in parlamento del segretario generale della Cei, monsignor Betori, aveva detto: "Pensare che il Paese non sia maturo per una legge sulla libertà religiosa, che non metta in discussione il Concordato, è un fatto preoccupante di integralismo un po' oscurantista''.
Il ministro Paolo FerreroIl ministro, di religione valdese, aveva poi aggiunto: ''Sono rimasto molto colpito e molto negativamente dall'audizione del segretario della Cei, spero che la posizione dei vescovi non venga tenuta in considerazione'' dal Parlamento.
Parole dure alle quali la Cei replica a stretto giro di posta esprimendo "stupore e sconcerto". Secondo i vescovi il ministro non conosce il contenuto dell'audizione dell'alto prelato. "Infatti, in nessun punto dell'intervento del segretario generale della Cei - prosegue il portavoce della Conferenza episcopale - si afferma, e neppure si allude, a una presunta 'immaturita' del Paese per una legge sulla libertà religiosa. Al contrario, tutti gli interventi delle diverse parti politiche nel corso dell' audizione hanno riconosciuto la fondatezza e l'equilibrio della posizione della Cei".
Letture diverse da questa, secondo la Cei, "sono espressione di una inaccettabile forzatura politica che travisa la realtà dei fatti e non contribuisce al dispiegarsi positivo del principio di laicità auspicato di recente anche dal presidente della Repubblica".
In realtà ieri i resoconti dell'audizione di monsignor Betori, riportati oggi sui quotidiani, riferivano di parole diverse, che hanno fatto scattare subito reazioni polemiche da parte dei rappresentanti delle altre religioni, comunità ebraica e valdese in testa. "Nell'attuale quadro costituzionale - avrebbe affermato in Parlamento il segretario generale della Cei - l'eguale libertà di ogni confessione non implica piena uguaglianza. Lo Stato sia prudente e non firmi troppe intese".
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Commento:
Non può esserci più alcun dubbio, ormai, sul fatto che 5 anni di infame governo cattofascista berlusconiano, difeso a spada dallo sterco nazifascista del forum, abbiano fatto maturare agli arroganti clericale che l'Italia sia ritornata "cosa loro" come ai tempi del ventennio!
L'uneffabile "mons" Betori, ha cercato di deligittimare il ministro Ferrero premendo sulla sua militanza comunista, ma ha dovuto poi fare i conti con gli esponenti delle altre confessioni religiose, i quali non hanno gradito lo sconcertante e protervo intervento di Betori, il quale nel cuore delle nostre istituzioni nazionali, vale a dire, il Parlamento, si è permesso di diffidare i parlamentari ad approvare leggi che non siano gradite alla cupola vaticana, sino a ieri andata sempre d'amore e d'accordo con il governo nazifascista di Berlusconi!
E' ORA DI SOTTOPORRE ALLA VOLONTA' popolare l'accettazione o meno del Concordato, fatto sempre sopra la testa degli italiani, senza che il popolo abbia mai avuto l'opportunità di dire la sua! VERGOGNA!!