Domenica 14 giugno 2026
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il cliente e l' avvocato, come un osso in bocca al cane

Antonio · · 17 interventi
La legge Bersani è stata un piccolo passo nel tentativo di liberalizzare il rapporto con l'avvocato che è il più insidioso e significativo con i professionisti; in effetti manifesta in modo preponderante il suo potere per la specificità della prestazione: è un esperto di leggi e sa come destreggiarsi.
Però non è accettabile questa posizione dominante nel definire la parcella; trovarsi nel meccanismo infernale di impotenza, rimanere alla discrezione del professionista.
La democrazia richiede parità nei rapporti; chi paga deve sentirsi libero di scegliere e di decidere.
Il suggerimento di richiedere il preventivo scritto è un punto arduo perchè urta la suscettibilità e non è detto che il legale acconsenta. Infatti, nel mio caso, è stato indicato a voce, poi trascurato.
La questione della parcella diventa pericolosa quando si incorre in profittatori senza scrupoli, in qualcuno che può accordarsi addirittura con l'avversario e percepire la remunerazione da entrambi.
E' pure successo che l' avvocato si sia schierato apertamente con la controparte e, non avendo registrato la conversazione, non c'è stato modo di dimostrare l'imbroglio.
L'Ordine degli avvocati ha difeso la parcella presentata dal collega, che, poi, si è rivolto al tribunale per ottenere il decreto ingiuntivo di pagamento.
Tutto ciò, anche se si era espresso con sfrontatezza, e in spregio dell'etica professionale, a favore dell'avversario.
Non esiste la possibilità di contestare l'onorario liberamente, di criticare la prestazione, indicando i punti contesi e i silenzi nella difesa.
Se ci si rifiuta di pagare, la legge obbliga a instaurare un nuovo processo tramite, ancora, un avvocato, e pone dei limiti ai punti da controbattere. Non si può criticare la prestazione in generale, ma solo il singolo caso a cui è indirizzata la parcella.
In pratica è' un circolo vizioso perchè sarebbe difficile trovare un legale disposto a contestare l'operato e la remunerazione di un collega.
Nonostante l'avvocato abbia già un notevole potere per la caratteristica della prestazione, interviene pure la legge a proteggerlo con regole e precisazioni.
Il rapporto cittadino avvocato presenta uno scoglio enorme nell' attuare il principio di libera scelta e parità di posizioni, punti qualificanti della democrazia.
Il legislatore dovrebbe almeno dare la possibilità al cittadino di rivolgersi direttamente al giudice e dibattere la questione con l'avvocato senza doversi rivolgere a un altro professionista; inoltre non ha alcun senso porre paletti alle critiche quando si mette in discussione il comportamento dell'avvocato.
Poi perchè il decreto ingiuntivo ? quante e quali persone possono rivolgersi direttamente in tribunale per essere pagati o risarciti ?
❤️
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