Mercoledì 24 giugno 2026
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IL CODICE DA VINCI e le

Veritas · · 11 interventi
Assurdo pressappochismo di Umberto Eco.

Sebbene la piena della "querelle" sul Codice da Vinci" sia ormai passata, in rete è ancora possibile raccoglierne i frutti. L'articolo che cito nel post è datato, tuttavia non manca di lasciare perplessi i lettori che si imbattono nei commenti esternati da Eco. L' articolo si trova su
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/1043949&idCategory=4789

Vediamo qualche stralcio di esso:


"..D'altra parte se volete un'informazione aggiornata su tutti gli articoli in materia, andate al sito dell'Opus Dei. Vi potete fidare, anche se siete atei. Caso mai, come vedremo, la questione è perché il mondo cattolico si dia tanto da fare per smantellare il libro di Dan Brown, ma quando da parte cattolica vi si spiega che tutte le notizie che contiene sono false, fidatevi."



Dunque, secondo questo "incredibile" Eco, ciò che viene "propinato" dalla santa chiesa cattolica dovrebbe essere considerato come "oro colato"! Chissà se avrà mai sentito parlare di una "certa" Donazione...Da tale documento (ma non il solo!!), a conforto di quanto affermato da Eco, ognuno può prendere atto della "grande" affidabilità del clero nostrano!

Ma ciò che desta il maggiore stupore è che questo illustre scrittore e ricercatore si è occupato di aspetti tra i più infamanti della storia del clero: l'Inquisizione ("santa") ed i suoi orrendi crimini! Ciò che egli ha riportato nella sua opera di maggior successo, "Il Nome della Rosa", è solo un piccolo scorcio degli infami crimini di cui il clero cattolico si è macchiato durante i quasi 20 secoli della sua storia; tuttavia è legittimo aspettarsi che egli si sia occupato di una ricerca più vasta e più approfondita, anche se poi ha finito per descrivere un contesto assai ristretto rispetto a quello che fu veramente il fenomeno repressivo clericale e la sua ampiezza e che nulla ha da invidiare alle atrocità e scelleratezze commesse dal nazismo e dal fascismo!

In dette ricerche, Eco non può non essersi imbattuto in documenti, vecchi e moderni, in cui l'apparato mistificatorio clericale dà ampio sfoggio della sua consumata abilità mistificatrice, propalando l'ignobile disinformazione secondo la quale i casi di repressione furono molto sporadici e privi di crudeltà!

Secondo questo ineffabile clero, sarebbero stati i massoni, gli illuministi, gli ebrei, i liberali, i comunisti a gettare fango sulla santa chiesa: tutti riuniti nel loro sordito complotto contro il "santo" clero! Ovviamente, questo fior fiore di criminali politici fingono di ignorare che la loro sozza Inquisizione, che loro ANCORA chiamano "santa", perchè rispecchiava fedelmente la loro natura proterva ed assassina, per guadagnarsi la "solidarietà" popolare, sia materiale che morale, nel procedere alle sue "purghe staliniane" ante-litteram, si inventava ogni sorta di lordume calunnioso ai danni di quei poveri disgraziati che cadevano nelle loro grinfie "purificatrici"! Costoro erano rappresentati, di volta in volta, dai malvagi giudei, colpevoli di conservare nei loro scritti "menzogne" calunniose verso Gesù e quello stinco di santo di sua madre!! Più frequentemente, però, erano eretici, maghi, streghe, atei, "rinnegati", apostati, ecc. che finivano per ricevere le loro "sante" cure!


"..Intendiamoci. Il 'Codice da Vinci' è un romanzo, e come tale avrebbe il diritto di inventare quello che vuole. Oltretutto è scritto con abilità e lo si legge d'un fiato. Né è grave che l'autore all'inizio ci dica che quello che racconta è verità storica. Figuriamoci, il lettore professionista è abituato a questi appelli narrativi alla verità, fanno parte del gioco finzionale. Il guaio comincia quando ci si accorge che moltissimi lettori occasionali hanno creduto davvero a questa affermazione, così come nel teatro dei pupi gli spettatori insultavano Gano di Maganza"


Altro particolare che sfugge all'erudito Eco (e questo è molto grave per uno studioso!) è che da oltre 19 secoli un'umanità superstiziosa ed idolatra crede ad un cumulo di allucinanti menzogne, rilevabili nelle "sacre" scritture anche senza un impegno particolarmente "pesante", alla faccia dei tanto sbeffeggiati "pagani"!!

Certamente se Eco avesse affrontato con un po' più di spirito critico, e non confessionale, l'approccio alle sacre scritture cattoliche, sarebbe stato sicuramente in grado (in quanto ne possiede sicuramente gli strumenti) di rilevare ciò che un ricercatore tutt'altro che "blasonato", come il sottoscritto, è riuscito a "scovare"!


"..Per smontare la presunta storicità del 'Codice' basterebbe un articolo abbastanza breve (e ne sono stati scritti di ottimi) che dica due cose: La prima è che tutta la vicenda di Gesù che sposa la Maddalena, del suo viaggio in Francia, della fondazione della dinastia merovingia e del Priorato di Sion è paccottiglia che circolava da decenni in una pletora di libri e libretti per i devoti di scienze occulte, da quelli di de Sède sur Rennes-le-Chateau al 'Il santo Graal' di Baigent, Leigh e Lincoln."


Qui affiora impietosamente, in tutto il suo sconcerto, il pressappochismo letterario di un erudito che sicuramente pressappochista non è!...Perchè?.. Vale la pena giocarsi un'immagine così straordinariamente consolidata per pura indolenza nella ricerca? (perchè voglio sperare che di questo si tratti!).

[b]Eco afferma[/b] che la "storiella" del matrimonio di Gesù con la Maddalena "circolava da decenni..": ovviamente egli fa riferimento, giocoforza, a ciò che la controinformazione clericale ha "partorito" e poi deposto nella "culla" internet o nella carta stampata! Sicuramente il suo giudizio NON può scaturire da sue ricerche personali! Almeno io mi rifiuto di crederlo!

Esistono dei manoscritti copti del III secolo (che riprendono però materiale assai anteriore) i quali hanno guastato il sonno al ricercatore apologista confessionale mons. G. Ravasi. Cosa contengono tali manoscritti da generare tanta insofferenza nell'animo di m. Ravasi?.. Semplicemente il fatto che in essi è dichiarato che MARIA MADDALENA FU LA MADRE DI GESU'!!

Niente di nuovo, ovviamente, per gli esegeti eruditi, in quanto essi avevano subdorato tale verità da molto tempo! Infatti, nei vangeli canonici è riportato, anche se in modo ambiguo (come del resto quasi tutto il loro contenuto) che la Maddalena fu una "peccatrice" (una prostituta come emerge "qua e là" nella letteratura patristica di tutti i secoli) mentre nel Talmud rabbinico (UN TESTO SACRO PER LA RELIGIONE GIUDAICA!) è riportato che la madre di Gesù, sebbene di famiglia nobile (come si dice, appunto, della Maddalena), si prostituì a dei "carpentieri", da cui l'attributo "figlio della prostituta" per Gesù!

Se il prof. Eco avesse intrapreso un minimo di ricerche prima di esprimere i suoi giudizi lapidari, avrebbe sicuramente scoperto che agli inizi del secolo passato, intorno al 1910, circolava un singolare dizionario, prodotto ESPLICITAMENTE per letterati e scrittori, quale indispensabile ausilio al loro lavoro. Alla voce Maria Maddalena questo dizionario riportava la seguente informazione:

- nome portato da due donne, di cui una fu la peccatrice indicata nei vangeli e l'altra fu la Madre di Gesù! -

A parte la precocità dell'opera rispetto a quanto riportato da Baigent, Leigh e Lincoln (sicuramente ciò che apparve nel dizionario doveva già essere di dominio pubblico, almeno negli ambienti eruditi, sin dall'800), ma qui siamo presenti ad un lavoro "professionale" e non a quello ludico di scrittori d' "appendice"!! (se è questa l'opinione che gli ineffabili denigratori clericali e lo stesso Eco hanno dei tre scrittori e di Dan Brown)

Seguire la deduzione che portò i ricercatori dei secoli scorsi alla conclusione che vi furono DUE Marie Maddalene è quasi elementare! Infatti, se esistevano dei precisi indizi che volevano Maria Maddalena madre di Gesù ed altri, come la tradizione provenzale e quanto contenuto nei vangeli apocrifi, che vogliono Maria Maddalena moglie di Gesù, è evidente che questa apparente contraddizione trova la sua naturale "catarsi" nell'ammettere che vi furono DUE Maddalene! Nella realtà, solo una di loro si chiamò Maria (Maria Elena Salome: la moglie di Gesù), mentre l'altra, la madre di Gesù, si chiamò Mariamne. Tuttavia, è altrettanto valida l'ipotesi che avendo i padri falsari accorciato il nome di Mariamne in "Maria" (Mariam nel Corano) è probabile che questo nome venne poi aggiunto truffaldinamente a quello di Salome per generare quella confusione che avrebbe portato "fuori strada" decine e decine di generazioni di eruditi laici i quali non hanno MAI subdorato l'inganno!! Da parte falsaria si intendeva sicuramente far credere che fosse esistita UNA sola Maddalena, perchè due avrebbero solleticato pericolosamente la curiosità dei ricercatori ed inoltre si intendeva, cosa ancora più importante, allontanare quanto più possibile l'immagine di "peccatrice" dalla madre di Gesù, come invece riporta impietosamente il Talmud rabbinico!!

Va da sè, di contro, che non tutto ciò che appare nel Codice da Vinci va "digerito" come storico: cosa che neppure lo stesso autore pretende! Sotto tale aspetto il lavoro di D. Brown va inteso alla stessa stregua della letteratura neotestamentaria e patristica: nonostante le allucinanti fandonie di cui è infarcita tale letteratura, non vuol dire che essa deve necessariamente essere gettata alle "ortiche"! Al contrario, in essa vi sono numerosissimi dati che sono indispensabili per una corretta esegesi. Ciò che deve essere fatto è riconoscere quali dati possono essere confortevolmente considerati storici e quali no, dopo averli "ripuliti" dalle incrostazioni redazionali.


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